venerdì 13 dicembre 2019

Il primo Natale - la nostra recensione del film per le feste di Ficarra e Picone




Salvo (Salvo Ficarra) è un goffo e borioso ladro specializzato in furti d'arte religiosa, don Valentino (Valentino Picone) è un prete precisino e ultra spirituale ossessionato dalla creazione del presepe vivente perfetto, per il quale fa sostenere ai propri parrocchiani estenuanti sessioni di casting. Alla ricerca del "San Giuseppe perfetto", don Valentino si imbatte in Salvo, che sfrutta subito l'occasione per rubare una preziosa statua del bambino Gesù conservata nella chiesa. I due si inseguono fino a che finiscono in un luogo misterioso dal quale emana una forte luce. Di colpo, entrambi si trovano nella Gerusalemme del primo di tutti i natali, alla ricerca di qualcuno che possa essere in grado di farli tornare al loro tempo. Magari la Madonna, visto che Gesù è ancora troppo piccolo. Sarà questo l'inizio di una avventura che, facendoli sempre più scoprire simili e amici, li porterà a conoscere i rivoluzionari ebrei, i romani guidati da Erode (interpretato da un luciferino Massimo Popolizio) e forse a incontrare la Sacra Famiglia. 
Con un artificio narrativo che omaggia affettuosamente Non ci resta che piangere, Il primo Natale, scritto, diretto e interpretato dal duo comico Ficarra e Picone è una garbata e divertente commedia dal sapore genuinamente parrocchiale, che punta a intrattenere e divertire un pubblico di tutte le età, con uno speciale occhio di riguardo per i più piccoli. Il duo a questo proposito sceglie una comicità fisica, un linguaggio sempre chiaro e avulso da doppi sensi, una scenografia colorata e tanti personaggi buffi che potrebbero arricchire molti presepi da oggi in avanti, come il fabbro da un occhio solo e il signor Giovanni con le sue finte ali d'angelo coi Led. Per chi è stato al catechismo la trama presenta anche un interessante plot twist che rende quasi eroiche le gesta di Salvo e Valentino. Se avessi quattro anni mi piacerebbe andare con il nonno a vedere questa pellicola prima della notte di Natale e credo che sia questo il giusto spirito con cui guardarla. Un 'opera che ameranno i più piccoli ma che è vicina per tradizione a film come Per amore, solo per amore di Genovesi o Il Ladrone di Pasquale Festa Campanile. Per chi si aspetta quella comicità sulfurea che il duo incarna nella conduzione di Striscia la Notizia, ci sono comunque delle interessanti sorprese. 
Se non amate particolarmente la strabordante comicità di Ficarra e Picone, questa è l'occasione per scoprirli in un ruolo più tenero e innocente. Non aspettatevi battute sulla cacca di cammello come in Natale sul Nilo
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