martedì 12 novembre 2019

Blizzcon 2019 - annunciati Overwatch 2 e Diablo 4




- C'erano novità nell'aria: La nuova edizione dell'annuale show della Blizzard Entertainment era molto attesa dopo che nelle scorse settimane si rincorrevano voci di corridoio che facevano presagire qualcosa di grosso a bollire in pentola. Voci di corridoio per altro non tutte sorridenti e felici, spesso allarmate dalla possibile delocalizzazione degli studi, progetti delegati a terze parti, licenziamenti illustri per protesta dopo la cancellazione di alcuni progetti. Questo oltre all'eco di un vero e proprio "incidente diplomatico", che ha riguardato proprio una finale di un campionato di Overwatch, che negli ultimi mesi ha mandato per aria il fandom e i vertici aziendali (ma anche dimostrato che i videogame, come sport del futuro, sono oggi un importantissimo canale di espressione dove i campioni hanno anche un peso "politico"... sembra quasi il futuro pronosticato al cinema da Rollerball). 
Oltre a tutti questi scossoni social, il (mio amatissimo) gioco Overwatch negli ultimi tempi aveva dimostrato con i fatti che qualcosa stesse bollendo in pentola. Meno aggiornamenti del solito, eventi online rimandati, mappe che ogni anno comparivano nuove in un certo periodo assenti. Poi all'improvviso una decina di giorni fa un mega-aggiornamento di 8 giga su PC e intorno ai 20 su Ps4 (quando il gioco con disco su ps4 occupa in memoria poco più di 30, per darvi l'idea), senza che ci fossero poi dei particolari cambiamenti alla struttura di gioco oltre alla solita mini-mappa di Halloween, tre skin e il (devastante) nuovo meta (il "meta" per i non addetti ai lavori, è costituito dalle "regole interne di gioco" nell'accezione delle caratteristiche dei personaggi in termini numerici di punti attacco, difesa e abilità speciali, che salvo "rivoluzioni" grafiche dei personaggi, che qui non ci sono state, non occupano più di qualche megabyte). Qualcosa doveva bollire in pentola per Overwatch.


- Come gioco io a Overwatch (paragrafo che se vi interessano le news potete benissimo saltare): amo Overwatch, che definirei in due parole uni sopratutto a squadre ambientato a Disneyland. È colorato, è divertente, ogni personaggio è così bello visivamente da meritare una action figure o due, non occupa uno sproposito di memoria su disco (come un Battlefied o un For Honor per intenderci). In genere non giocavo giochi di cooperativa online, il mio primo "esperimento di lungo corso" è stata la modalità 2 contro due di Clash Royale. Ho trovato stimolante collaborare con persone via computer senza utilizzare strumenti di comunicazione che non fossero prestabiliti dal gioco. Overwatch mi ha dato lo stesso feeling, lo gioco senza la chat vocale con solo gli strumenti interni di dialogo e vedo davvero le persone collaborare per una vittoria comune. Sono sempre stato lontano dai multiplayer online proprio per la presenza di persone poco gentili che urlano e insultano continuamente al microfono, quasi che il gioco dovesse essere a volte solo un pretesto per insultare qualcuno. Con lo shooter Blizzard ho iniziato a godermi il gioco con meno stress, anche se sono conscio del fatto che questa mia scelta di gioco mi inibisce di passare al lato più "pro" dell'esperienza, che peraltro non ho mai toccato. In Overwatch sono un "casual", lo dico fieramente come un vecchietto che per la prima volta compra una canna da pesca. Gioco su Ps4 onestamente (che per me è "senza mouse customizzaro"), mi diverto con player occasionali in squadre "improvvisate dal destino". Trovo stimolanti i ruoli di chi difende con gli scudi o cura i compagni di squadra, mi appassiono di meno i ruoli di attaccante. Da quando con la "coda a ruoli" il gioco prevede squadre da 6 contro 6 con 2 tank, 2 di attaccanti e 2 guaritori mi trovo benissimo, considero l'esperienza (e parlo dell'esperienza "casual", con squadre di sconosciuti) più equilibrata. Il meta ha più volte cambiato i miei piani di gioco. Non ho mai avvertito però il meta come qualcosa di negativo, anche perché con il tempo sono riuscito ad apprezzare più personaggi e padroneggiare meccaniche diverse. Non fosse stato per il meta mi sarei come sempre incaponito sul primo personaggio giocato senza esplorare altro per poi abbandonare per noia. Oggi ho su Overwatch più ore che in un qualsiasi Final Fantasy, per la mia costanza di gioco negli sparatutto è qualcosa di unico. All'inizio della mia esperienza, dopo che per tre mesi ho fatto fare la polvere al gioco lamentandomi dell'assenza di un story mode e della frustrazione nei deathmatch (abbastanza ovvia perché i personaggi di Overwatch non sono pensati per i deathmatch tradizionali "uno contro tutti", ma per supportarli in squadre), trovavo interessante usare l'attaccante Soldato 76, un Hero con molti asset simili al soldato standard di Call of Duty ma soprattutto con delle ottime doti secondarie da curatore. Il fatto che il Pad non mi permetta una precisione di mira assoluta, mi ha fatto desistere da un uso (continuativo) di personaggi come Genji, Reaper, McCree, Hanzo. Soldato 76 faceva grossi danni senza troppa precisione e per me è stata la scelta migliore. Poi ho avuto una fase tank con Reinhardt, il tizio con scudo gigante e martellone. Non era più un problema con lui la mira! Questo colosso in armatura ha solo un attacco a distanza e sostanzialmente deve solo difendere con uno scudo energetico gli altri dietro di lui, roteando qualche volta un martellone più per spaventare e distruggere a casaccio (almeno per la mia esperienza, ci sono altri giocatori bravissimi). Reinhardt è stato per me una epifania, un modo di giocare mai provato prima in uno sparatutto, più simile ad una versione sotto acido di Dynasty Warriors, che per forza di cose richiedeva fiducia nei compagni di squadra. Ogni tanto ci torno volentieri, ma sono andato su altri lidi. Mi è piaciuta anche la mia "successiva fase" (troppo breve) con l'attaccate Pharah. Pharah vola grazie al suo jetpack e ha un lanciarazzi con danni così estesi che appagano il mio senso di inferiorità nella mira con il pad. Mi ha fatto provare il senso di verticalità degli scenari di gioco con il limite tattico del tempo di volo, la gioia di decollare, appollaiarsi sui tetti, risalire nel caso per sbaglio stessi cadendo in un pozzo. Molti personaggi di Overwatch hanno queste fichissime abilità che rendono possibile scalare e appollaiarsi ovunque, tra cui Widowmaker, Lucio e Genji, solo che necessitano a volte Skill sui salti che sul pad non riesco ad avere benissimo (magari, lo ripeto per la centesima volta, perché sono scarso io) e sono abbastanza fragili come punti ferita, al punto di necessitare di cure costanti. Il problema era che nessuno nelle partire casuali voleva usare il guaritore. Così mi sono stabilizzato, con grande soddisfazione, sulla guaritrice Mercy, di fatto l'unica possibilità per me di giocare decentemente "casual" prima che il gioco non sancisse la regola del 2+2+2. Mercy era una ira di dio come healer. Aveva dei suoi attacchi "tattici" importanti, una buona "stabilità nella mira", oltre che doti mediche favolose come la "resurrezione" che permettevano di farsi amici anche i compagni di squadra più kamikaze. Soprattutto era meno complicata per il mio pad da ps4 di un Lucio, che doveva coordinarsi con i salti. Anche quando in un meta successiva hanno reso Mercy meno performante non l'ho abbandonata, ma mutato il meta per l'ennesima volta, arrivato il 2+2+2, qualcun altro era "costretto" a fare il guaritore e potevo se necessario sperimentare nuovi ruoli. Un tank come Sigma è stato amore allo stato puro. Prima che lo limitassero con l'ultimo devastante meta era praticamente un Reinhardt più duttile nella difesa a scudi che poteva colpire anche a distanza (ma senza una particolare precisione richiesta), lento come un bradipo ma letale come una corazzata spaziale. Era inevitabile che lo rendessero meno forte, così da spingermi a metterlo da parte per nuovi lidi, nello specifico la guaritrice Moira. Moira è per ora il personaggio più potente che ho sperimentato, spettacolare in difesa quanto devastante in attacco. Per partire in attacco Moira deve come lanciare un "pallone", una sfera di cura/maledizione che sta per aria e nel caso volare verso gli alleati o verso i nemici. Poi è tutta questione di mira e con lei è  una cosa diversa dal solito, come disegnare dei cerchietti con il mirino. Lo stesso modo con cui, dopo mesi di tentativi poco soddisfacenti, ho capito come devo mirare con il tank Winston, il secondo personaggio che sto sperimentando ora. Con Soldato ero sulle 10 vittime, con Sigma sulle 20, con Moira ormai faccio almeno una trentina di vittime a partita, oltre ad elargire tonnellate di cure (come ho sempre fatto con tutti i personaggio del resto). Forse con il tempo sto migliorando anche nella mobilità, motivo per cui con Winston non finisco ogni tre minuti in un buco dopo un salto a cacchio di cane. 



- Io come giocatore di Diablo (pure questo è un paragrafo inutile, se non interessati passare alle news): In ambito Diablo, è una vita che non ci gioco. Punto. Avevo iniziato l'anno scorso progetti pazzeschi tipo giocarlo in singolo con tutti i personaggi. Non sono arrivato al livello 2 nemmeno con tutti. Ci voglio però tornare perché alla fine Diablo è uno dei miei giochi preferiti di sempre. Forse il mio titolo preferito su PC di sempre. Ho giocato e finito il primo con un godimento indescrivibile, ho giocato e finito il secondo, con uno stress pazzesco dovuto al fatto che il mio pc di allora non lo reggeva bene e scattava di brutto. Il terzo, vuoi per la difficoltà di giocarci con gli amici, vuoi anche per una direzione artistica diversa (meno sul gotico creepy realistico e più sul caricaturale alla World of Warcraft) e la mancanza iniziale del negromante (subito preso in dlc appena è stato rilasciato), mi ha coinvolto meno. Un bel problema è che ho un monitor piccolo piccolo e Diablo sembra pensato per chi gioca con lo schermo di un multisala. O sto diventando miope o tutti i testi e icone sono troppo piccoli, una vera tortura negli occhi. Pad alla mano è una gioia distruttiva senza pari, qualsiasi classe di personaggio può fare delle robe pazzesche che riempiono lo schermo di roba colorata. Forse un ulteriore problema è proprio questo, perché sullo schermo a un certo punto, con lo Shamano o il Negromante non si capisce più niente in un unico delirio di omini, luci, esplosioni, roba da raccogliere. Tutto figo, bene inteso, che gira senza nessuno degli sfigatissimi rallentamenti del pc che usavo per Diablo 2. Solo che Diablo 3, che ho preso per ps3 e poi per ps4, con un adattamento da mouse a pad per me anche molto ben riuscito, ora giace disinstallato. 


- L'annuncio di Overwatch 2: come avviene ormai da anni, è un cartone animato che annuncia all'inaugurazione del Bizzcom 2019 l'avvento di Overwatch 2. Overwatch parla di un futuro pieno di supereroi e supercriminali come in un cinecomics Marvel. In seguito ad una guerra contro una sorta di esercito di robot gli eroi si erano fatti notare ed erano diventati un simbolo di speranza. Dopo eventi non ancora meglio approfonditi il gruppo si è sciolto, qualcuno è passato al male e qualcun altro si è ritirato a vita privata. Il primo gioco partiva con Winston, una scimmia super-intelligente che richiamava gli Overwatch dispersi nel mondo per affrontare nuove minacce, tra cui quelli tra loro che sono inspiegabilmente passati dalla parte del male. Overwatch 2 parla del ritorno dei megarobot della guerra di cui sopra, che ora sembrano tornati pure loro a fare casino. 
Subito dopo il cartone animato si è passati ad un filmato del gameplay vero e proprio.
Pertanto se il primo gioco inscenava scontri tra due fazioni di eroi concentrandosi sulla difesa di un territorio o sulla scorta di un convoglio lungo un percorso (in gergo partites player vs players o PVP), Overwatch 2 oltre a implementare la formula originale crea livelli in cui una un gruppo di eroi deve fare fronte a un esercito di nemici controllato dal computer (in gergo modalità "orda" o "zombie" o players vs "event" generico, in acronimo PVE). Il primo Overwatch comprendeva degli eventi saltuari stagionali di modalità PVE, ma erano di fatto piccole porzioni di livelli più simili a un tiro a segno a tempo, qui si vuole fare le cose più in grande. In aggiunta, e questo non so se vederlo come un bene o come un male, Overwatch 2 vorrebbe introdurre un sistema di evoluzione dei personaggi, non ho ancora chiaro se si parla di implementazioni fisiche progressive (il che sarebbe per me un male, perché sbilancerebbe le partite e allungherebbe le code per la scelta solo del personaggio "potenziato") o di "sbloccaggio" di nuove abilità (che per me sarebbe un bene, in quando permetterebbe prima di una partita di scegliere un assetto diverso ma non superiore). Vedremo.
Quello che invece è chiaro è che il gioco originale non viene pensionato, ma verrà unificato con questo seguito. Quindi tutti gli sbloccabili e statistiche maturati con il primo gioco si trasferiranno sul secondo e ci sarà condivisione delle stesse mappe. Overwatch 2 quindi fungerebbe come una espansione (probabilmente chi compra Overwatch 2 avrà "incluso nel prezzo" tutto Overwatch 1) che aggiunge gli eventi PVE e forse qualche livello esclusivo, con tutti i nuovi personaggi e livelli che rimarranno condivisi tra Overwatch 1 e 2. Si parla di una nuova modalità PVP a "conquista mete" stile football americano. Si parla per il due anche di modalità storia, pensate per approfondire la trama generale e forse dei singoli personaggi anche con successive espansioni ad hoc. Mi va benissimo direi, il gioco si espande e non si stravolge. Si ritocca un po' dal lato visivo, così chi gioca usando come disco-base il 2 apprezzerà una grafica più evoluta, ma alla fine è tutto qui. Se dovesse uscire per play5, potrei ancora giocare per molto tempo ancora sulla play4, godendo delle implementazioni che anche il primo titolo comunque riceverà. Del resto Blizzard ha sempre avuto un occhio di riguardo per espandere i proprio prodotti con le relative community prima di passare al prodotto successivo vero e proprio ed Overwatch è una Proprietà Intellettuale che ancora va benissimo, con un livello visivo e di gameplay per nulla invecchiato nel tempo anche grazie ad un efficace (e infine "furbo") stile Cartoon Disneyano. 
Unico dubbio concreto per ora è il PVE. Se nel PVP mi trovo benissimo con una squadra a sei di "casual sconosciuti", se (come pare) il PVE prevederà squadre di 4, con una durata dei "livelli" più lunga e un maggior affiatamento, "giocare casual" potrebbe essere più difficile. Potrò appurarlo però sono nel concreto. 


-Diablo 4 "esiste": e sembra proprio che abbia abbandonato lo stile cartoon per ritornare al gothic fantasy dei capitoli 1 e 2. Più cupo, più cattivo, visivamente fuori dal mondo e speriamo che almeno giri bene su ps5 (ma non sono ancora state fornite piattaforme e specifiche tecniche). Anche qui è stato presentato un filmato seguito da un breve gameplay. Per ora sono state svelate tre classi di guerrieri, tra cui ritorna proprio dal capitolo 2 il Druido, uno dei miei preferiti. Mi attira un sacco. Sta già partendo una menata sul fatto che non esisterà di fatto una modalità offline, ma Diablo è solito esordire con affermazioni fuori di testa che poi si traducono con idee fuori di testa come case d'asta e amenità strane su cui poi Blizzard fa marcia indietro dopo giuste insurrezioni popolari. Vedremo come andrà a finire.
-Finale: Al Blizzcon sono state presentate anche altre cose, come la nuova espansione per World of Warcraft, ma sono titoli su cui Blizzard non investe nel settore console, quando io per giocare ho solo una console. Quindi nisba.  
Di sicuro Diablo 4 e Overwatch 2 potrebbero essere benissimo titoli che giocherò nei prossimi anni (Overwatch salvo inaspettato disinnamoramento, l'altro dipende dalla macchina che lo supporterà). Quello che si è visto per ora è molto interessante. Speriamo bene. 
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