martedì 20 novembre 2012

Commenti

Il nostro blog, (e per nostro intendo mio e di Talk0, braccio e mente, Bambino e Trinità, Watson e Holmes...) intende aggiungere al web forse l'ennesimo contributo in materia fumettistica-videogiocosa-cinematografica. Non pubblicizziamo nulla, almeno finché qualcuno non ci pagherà per farlo, e non vogliamo affiancarci al coacervo di blog/siti di recensioni, votati al massacro del prodotto di turno. Vorremmo essere oggettivi, ma allo stesso tempo trascinati dall'entusiasmo e dall'amore che ci ha da sempre guidati all'acquisto. Perciò ci piacerebbe ricevere più feedback possibili, per capire se siamo sulla strada giusta, oppure stiamo solo intasando la rete di boiate che solo noi andiamo a rileggere. Commentate, se avete voglia e tempo, vi assicuriamo una risposta, tranne nel caso in cui insultiate Nicholas Cage!
Gianluca

Le Storie Vol. 1 “Il boia di Parigi”


Disegni: Casertano; Testi: Paola Barbato

Il boia di Parigi ai tempi della rivoluzione francese. Un'integrità morale, anche se un pelo malata, una sincera passione per la sua professione, anche questa un pelo malata, uno sconvolgimento al potere che cambia i condannati a morte, ma non muta sostanzialmente il lavoro. Tanto cinismo, tanto sangue, autentici spunti horror.
Fa-vo-lo-so!!! Avrei magari voluto ancora più sangue e vedere più teste rotolare, magari con schizzi a imbrattare la tavola, così come nei film di guerra il sangue ricade sulla telecamera. Ma sono comunque contentissimo.
le storiePer questo primo numero di “Le Storie” si pesca direttamente da Dylan Dog: l'autrice Paola Barbato, il disegnatore, straordinario, Giampiero Casertano. La prima ho avuto modo di conoscerla anche dal vivo, in quel di Milano, durante un incontro alla Fumettopoli di metà settembre. Una persona molto gentile, semplice, contenta di parlare direttamente con il pubblico e di rispondere a ogni domanda. Quello che più importa, una brava scrittrice che ha saputo scrivere degli ottimi raccondi per Dylan Dog, per quello che mi riguarda. Ottimi racconti che fanno perdonare, in parte, pessimi lavori perpetrati sempre ai danni dell'Indagatore dell'Incubo, nello specifico (Ma non è ahimè un caso isolato) c'è una doppia storia a colori pubblicata per un centenario dell'opera, non l'ultimo centenario, mi pare il penultimo, che mi ha fatto letteralmente sboccare, disintegrando anche quel poco che era rimasto del personaggio ideato da Sclavi. Ormai Dylan Dog è diventato una lettura per ragazzine, incapace di spaventare per precisa volontà editoriale, con pipponi di morale fasulla propinati stucchevolmente a ogni occasione. Dylan ama gli animali, Dylan protegge i più deboli, Dylan ama ogni donna che incontra (e le ricambia a ogni numero: donne svegliatevi!!!!!!), Dylan detesta la carne rossa, Dylan non beve, Dylan non impreca mai, Dylan è contro le armi (la pistola infatti gliela conserva il suo assistente, un malato mentale, che dispensa battute più tristi di Salemme e Panariello messi assieme, che in caso di urgenza gliela tira, ovviamente carica...), Dylan spara agli zombie, ma il numero dopo è incredulo sul fatto che nel mondo ci sia qualcosa di misterioso. Lo so, molte di queste cose c'erano già nel personaggio di Sclavi, ma Sclavi era un genio e la sua opera nelle mani dei più è quantomeno insulsa e stucchevole. Anche per colpa della Barbato, che è ciononostante una delle migliori scrittrici di Dylan per un discorso di “media” tra gli episodi belli molto superiori ai brutti. Da vero complottista, naturalmente, non do però la colpa ai soli scrittori, vedo che dietro ci sono le eminenze grigie di casa Bonelli, che magari il pubblico femminile lo vogliono, che l'horror vero non lo possono accettare per marketing. Altrimenti non si spiegherebbe il lavoro magnifico della Barbato su questo primo numero delle Storie. L'autrice riesce a creare qualcosa di così crepuscolare e malato che oggi non hanno nemmeno i numeri migliori di Dylan Dog. Insomma, se potessi rivolgermi direttamente a lei oggi direi: brava! Scrivi sempre così e per me diventi la numero1. Magari non ai livelli di un Warren Ellis, ma questa è la strada giusta da percorrere!
Per Casertano solo applausi. Un lavoro magistrale, accurato e ricco di personalità. La sua migliore prova di sempre. Magnifico il suo tratto “lombrosiano” per descrivere i personaggi, magnifici i suoi neri, le scene di massa. Non so se lo prenderebbe per un complimento o meno, la mia intenzione è che sia un complimento, ma Casertano in questo numero mi ha ricordato il migliore Kentaro Miura di Berserk. Sarebbe affascinante vedere Casertano all'opera su un'opera altrettanto estrema e dettagliata.
Primo numero delle storie promosso a pieni voti. Tra poco esce il secondo, vi farò sapere. 
Talk0

lunedì 19 novembre 2012

Le Storie - Bonelli


Dopo anni di confusione e ricerca in ambito fumettistico, dove ho provato davvero “tutto” quello che mi passava tra le mani, sto tornando a selezionare, tagliare, leggere un numero più determinato di cose. Nella specie sto affrontando un discorso più autorale che onnivoro, anche se patisco sempre il fascino della porcheria sincera, della trovata eccessiva. Ma non è questo il caso, tutt'altro. Quando ho preso tra le mani il primo numero di Le Storie della Bonelli mi è sembrato in un certo senso di tornare all'ovile. Da piccolo leggevo Topolino, nello specifico leggevo le storie di Paperino e Zio Paperone, poiché Topolino l'ho sempre considerato un personaggio insulso, antipatico, palloso, ignobile, immodesto, brutto, superficiale, arrogante, inutile, profondamente falso, stomachevole, statico, retrogrado, fintamente altruista, spocchioso, viscido, tedioso, stucchevole, sbrigativo, individualista, collaborazionista, infido, perbenista, ottuso, egoista ed egomaniaco, sfruttatore di animali, traffichino, invadente, razzista, supponente e saccente come la Signora in Giallo, il classico personaggio che in una commedia dei primi anni ottanta, perso sotto le fogne di un campus universitario, vedendo una luce d'uscita e agognando la libertà si troverebbe, a ragione, completamente ricoperto dagli escrementi che il mitico John Belusci sta defecando dalla sovrastante tazza del cesso. Non amo Topolino. Di cosa stavamo parlando? Ok, ora mi riprendo. Da Topolino, il giornalino non il personaggio che trovo orrendo, geriatrico, subdolo, infingardo, evanescente, vuoto... sto ricominciando... da Topolino sono passato ai Bonelli. Primo amore Martin Mystere. Storie complesse, intelligenti, disegnate con dovizie di particolari. Caso volle che i primi numeri che ebbi tra le mani fossero particolarmente cupi. Uno in particolare parlava di templari ed era disegnato dall'immenso Corrado Roi: ci stavano dei diavoloni pazzeschi e l'eroe in una scena veniva letteralmente squartato (!!!) per poi essere ricomposto. Uno Shock visivo, pari solo a quando ho letto per la prima volta Natale di Sangue, una storia di Lobo disegnata da Bisley. Altro numero, ecco in scena un pupazzo indemoniato. All'epoca non trasmettevano Streghe, Supernatural, Buffy, parliamo della fine anni '90, l'horror era solo quello del martedì notte su italia 1 e al cinema non ci potevo andare ancora (la prima pellicola vietata ai minori che ho visto al cinema è stata tipo “i sonnambuli”, una trasposizione di King in cui un vampiro si poteva uccidere accoltellandolo con una... pannocchia... capolavoro...). Avevo fame di horror, così come ce l'ho ancora adesso. Era inevitabile che mi imbattessi prima o poi in Dylan Dog. Al di là del contesto, era proprio il disegno dei Bonelli a piacermi: dettagliato, realistico, pieno di chiaro scuri e ombre. Era come se qualcuno avesse spento la luce (dal colorato Topolino che ero solito leggere) e avesse iniziato a proiettare un film. Proprio in quel periodo un amico, cui avevo descritto la mia nuova passione mi prestava dei numeri di “Un uomo. Un'avventura”. Storie diverse, contesti realistici, una forza narrativa senza pari. In seguto mi avrebbe prestato anche la rivista-contenitore "l'Eternauta" e da lì a poco sarei approdato ai manga, con i primi numeri di Mangazie e Zero e avrei scoperto il Cavaliere Lunare su una rivista dedicata al Punitore, ma questa è un'altra storia. Un uomo un'avventura era semplicemente magnifico: storie autoconclusive, autori galattici, formato bello da collezionare. Quando per la prima volta ho visto i disegni del purtroppo ora scomparso Sergio Toppi, un brivido mi ha percorso la schiena. Poi è arrivato Bonvi. Puro Amore.
La collana Le Storie riparte da lì, da Un uomo Un'avventura, storie scritte dal meglio degli autori italiani, disegnati dal meglio dei disegnatori italiani. O almeno, da quanto di meglio c'è nel panorama attuale. È con un misto di aspettative, basate su quello che fu, e certezze, conoscendo gli autori odierni, che mi accingo a questa lettura. Dato il carattere unico di ogni volume, vorrei trattare un post per ogni uscita, fin quando mi riesce. Speraimo che sia un bel viaggio così come lo è stato allora. 
Talk0

domenica 18 novembre 2012

Lucca 2012

Considerazioni annunci anime Dynit a Lucca 2012

Insane Figure della Figma
L'attesa era tanta, forse troppa. La Dynit ha saputo con grande impegno e passione ritagliarsi un posto centrale all'interno del mercato italiano inerente la distribuzione dell'animazione giapponese, un impegno riconfermato negli anni e che ha portato alla realizzazione di prodotti di assoluto pregio. A Lucca 2012 è stato possibile acquistare la bellissima limited di Black Rock Shooter con la Insane Figure della Figma acclusa, una delle edizioni più belle in assoluto per quanto riguarda un anime. A Lucca 2012 si trovava la versione 2.0 di Ghost in the Shell, in triplo Blu Ray e il Blu Ray del seguito Innocence, due edizioni imperdibili quanto imperdibile il vol. 5 di Gundam Unicorn, attesissimo e stupefacente. Tutto superlativo ma riguardo al futuro?
Conferme non ne sono mancate, conferme di prodotti che sono già arrivati o sono imminenti. Sono strafelice per la versione home-video di Mawaru Penguindrum, che va già in onda su Rai 4, meno felice di sapere che Dennou Coil non avrà una versione blu ray, ma solo dvd. Sono felice di A Letter to Momo, credo che prenderò questo film in uscita agli inizi di dicembre, ma anche qui sapevo della sua uscita da tempo.
Mawaru Penguindrum
Comprendo che oggi, quando esce un fansub, un titolo che venga editato in seguito possa vendere meno copie (anche se non ne sono così sicuro) e quindi gli annunci di nuove edizioni non possono essere più fatti a Lucca, ma spalmati durante l'anno, così da bloccare sul nascere i fansub e far crescere l'attesa per la versione italiana. Tuttavia mai mi sarei aspettato che, dall'editore che più adoro, le novità annunciate, vuoi la crisi, vuoi investimenti che devono tornare, vuoi i fansub, fossero due singoli titoli, seppur di primissimo piano: Code Geass Bokoku no Akito; 4 oav da 50 minuti e i tre film cinematografici di Puella Magi Madoka Magica. Punto. Ora, magari non mi aspettavo serie da 50 puntate, ma qualcosa sì. Mi aspettavo l'annuncio di 8thMS Gundam o di Gundam 0080, magari con il meraviglioso trattamento che Dynit ha dedicato a Gundam 0083. Mi aspettavo il seguito di Eureka Seven, sempre considerato l'ottimo lavoro di Dynit sulla serie originale. Al di là dei gusti personali e delle strategie di mercato, tali titoli mi sembravano certi al 99% e compatibili con la strategia editoriale di Dynit. Sembra che, e questo si riallaccia a quanto già scritto poco sopra, Lucca non sia più l'evento che sancisce le novità dell'anno a venire come in passato e forse dovremo abituarci a sentire le novità spalmate su più mesi dell'anno. Non è che sia necessariamente un male, le sorprese inaspettate in fondo sono “più sorprese”!! Ma comuque non riesco ancora a vedere la cosa con il dovuto entusiasmo. 
Per quanto concerne le novità:
Puella Magi Madoka Magica
I tre film di Puella Magi Madoka Magica: sono stra-felice. È l'anime che più ho apprezzato l'anno scorso e l'edizione Dynit con blu-ray, cd musicale, dvd, card traslucida, libretto con i disegni e commenti del cast tecnico-artistico e minifigure di Madoka, Mami e Homura è stata, fino all'arrivo di Black Rock Shooter, LA versione italiana di un anime più ricca e meglio curata di sempre. Madoka Magica scardina le classiche certezze di un prodotto che sembra destinato a delle bambine diventando una favola dark dai toni adulti. Animazione pazzesca supportata da ottima regia e da una storia di assoluto pregio che stuzzica, stupisce, convince e per finire esplode in un epilogo devastante. La End Song è poi qualcosa di magistrale, epica e incalzante, ti si trascina sotto la pelle provocando brividi solo a ripensarci...vabbè, un po' esagero ma comunque un pezzo davvero fico..
Stra-successo stra-meritato, si mettono in cantiere 2 film: i primi 2 ripercorrono la storia come narrata nella serie, che consta di 12 episodi, l'ultimo film avrà una trama autonoma. Cose strane dal Giappone, quindi. Una serie di un annetto fa, 12 episodi di 20 minuti l'uno, divisi in 2 film di 2 ore ciascuno. Capisco il terzo film inedito, ma il senso dei primi due mi sfugge.... ma valutando la reazione del pubblico, che in Giappone ha preso letteralmente d'assalto le sale, sembra che il primo film sia stato un successo clamoroso e il secondo, di prossima uscita, stia per replicarlo: pare quindi che ci sia qualcosa di sostanzialmente nuovo anche nelle suddette prime due pellicole. Ricordo di essermi lamentato anche prima di vedere l'episodio 1 della Rebuilt di Evangelion (sul numero 3 scaramanticamente ancora non mi esprimo) e poi di aver pianto di gioia. Speriamo di replicare.
(update) Il primo film secondo i commenti di chi lo ha visto in anteprima a Lucca è un film di montaggio con alcuni spezzoni inediti e alcune modifiche ai fondali. Eva rebuilt 1 invece era ridisegnato tutto da capo e rivedendo i capitoli originali è evidente che stiamo su pianeti differenti (entrambi bellissimi a modo loro). A quanto pare pure il secondo film sarà così. Chi ha visto il primo dice però che è fatto ottimamente, con un buon ritmo....ora sorge il dubbio legittimo che chi affermi ciò abbia o meno visto in precedenza la miniserie. Dubbi avvalorati dal fatto di durare il film 130 minuti, quindi lo stesso score degli episodi che “riassume”. È un doppione dunque? Brancolo nel buio.... Se riceverò lumi in proposito vi farò sapere.
Code Geass OAV
Passiamo quindi a Code Geass OAV: conosciuto anche come Akito the exiled. È una side story di Code Geass, una serie para-gundam della Sunrise che ho apprezzato moltissimo. Anche qui non mi dilungo, vorrei parlarne nello specifico in più opportuna sede, mi limito a tre “shots”: guerra totale futuristica con affermazione della supremazia dell'impero inglese, poteri esp che permettono di plagiare la volontà altrui fino alle conseguenze più estreme, combattimenti con robottoni anche in proporzioni di centinaia di unità per volta: orgasmo. Che questo “brand” non si estingua dopo la conclusione della serie non può che farmi piacere, da valutarsi ancora le qualità intrinseche del prodotto..
Dynit ha annunciato anche Crows e Crows zero di Miike in italiano, questi sono film non anime. Ringrazio e spero che in futuro portino altri film del maestro (Dynit pertanto ha portato anche Dead or Alive e Ichi the Killer, ringrazio e ringrazio ancora), se posso suggerire, cosa che in effetti nessuno mi ha chiesto, vorrei vedere in italiano cose tipo Izo, Yakuza Weapon, Sukiyaki Western Django (magari) e i due Zebraman.....
Talk0

sabato 17 novembre 2012

GTA 5

Ecco IL trailer che tutti attendevano. Guardatelo evitando di sbavare in giro.


Finalmente è uscito il nuovo attesissiomo trailer di GTA 5! L'attesa si riduce per il gioco-evento che tutti aspettano. La mappa sembra sarà la più imponente di sempre, leggendo le news c'è chi spara sia 4 volte quella di GTA4. La primissima novità sulla storia è che vestiremo i panni di tre personaggi diversi. Un bandito in pensione, un ex militare fuso e un giovane virgulto. I tizi del trailer insomma. Si organizzeranno a banda ma ognuno potrà scegliere sempre chi impersonare, da che prospettiva valutare l'azione. Si aggiunge a ciò il fatto che ogni personaggio ha una propria storia e proprie missioni: non è un gioco diviso su tre personaggi. Sono tre giochi! Secondo quello che ha letto in giro Gianluca pare che ci sia già chi si lamenti di questa novita con uscite tipo: “Non riesco ad immedesimarmi in più di una persona alla volta, narrativamente si preannucia uno schifo e quindi scaffale a vita”. Ignoriamo tali condivisibili commenti, apprezzerete che qui su “Le conseguenze” tutti hanno libertà di parola, più o meno. Rockstar non si può non amare, GTA non si può che amare. Questa serie va oltre il concetto di videgioco, è un mondo a parte. Non vuoi fare le missioni, puoi andare al cinema a vederti un film, puoi ascoltare la radio con programmazione di millemila brani reali e divisi a seconda del genere dell'emittente. Non vuoi sentire musica, ci sono interi programmi radiofonici di dibattito da ascoltare che allargano l'esperienza di gioco. Puoi dedicarti al tuning, andare a comprarti degli abiti, diventare manager di piccoli locali e gestirli, puoi stare a casa a vedere la tv, sì a vedere ore e ore di tv “virtuale”, con tanto di serie televisive e cartoni animati create per essere nel gioco. Ti piacerebbe andare a vedere del cabaret? Ci sono decine di spettacoli in programmazione, tutti diversi. Vuoi vedere le donne nude? Entro dei limiti si può fare. Vuoi avere una relazione con una donna? Si può! Vuoi andare in palestra a fare pesi? Si può! Vuoi fare un corso di deltaplano? Si può fare anche questo. Vuoi pirlare in giro con una bici? Fallo quanto cavolo vuoi! Immedesimarti nell'eccitante vita di uno che consegna pizze a domicilio in scooter? Puoi farlo. Come puoi fare il taxista, il pompiere, l'ambulanziere. A farlo bene si perdono settimane, senza intaccare un solo minuto della trama di gioco, di ore e ore, sceneggiato come una serie HBO, serie adulte con gli attributi, con grandi attori a prestare la voce ai personaggi e una regia del tutto cinematografica.
Se ancora non conoscete GTA4 o Red Dead Redemption, la sua variante western, probabilmente venite da Marte ma potete trovare entrambi oggi in un qualsiasi megastore a un prezzo che si aggira sui 20-30 euro o sui 50 nel caso compriate versioni all-inclusive con tutti i dlc pre-caricati.
Ve li consiglio, comprateli a occhi chiusi. Per tutti gli altri, quando si saprà qualcosa di più su GTA 5 faremo il possibile per comunicarvelo. GTA 5 sarà presto tra noi! 
Talk0

venerdì 16 novembre 2012

Gundam Unicorn Vol.1

(Dopo la visione e a mente fredda). SPOILER,SPOILER,SPOILER,SPOILER,SPOILER,SPOILER,SPOILER, SPOILER, SPOILER,SPOILER,SPOILER,SPOILER,SUPER SPOILER

Commenti sparsi.
Molto bella la resa della colonia, spettacolari i combattimenti e gli effeetti grafici che li accompagnano. Non mi ci soffermo troppo, basta un trailer per giudicare il maestoso lavoro svolto, ma a livello prettamente coreografico dell'azione siamo al top, con ogni stunt funzionale anche a descrivere lo stato d'animo del pilota.
Ottimi i dialoghi in italiano, molto bravi gli attori, l'edizione italiana è davvero ben curata.
Si susseguono un sacco di scenari, non si sta mai fermi un attimo e il ritmo è forsennato. Nel contempo la musica riesce davvero a dettare il ritmo della narrazione e il tema sinfonico scandisce con la giusta velocità i tempi della narrazione.
La forza di gravità e assenza della stessa sono implementate in modo sublime e ho particolarmente apprezzato il modo in cui i personaggi umani vi interagiscono, tanto in contesti tranquilli (vedi Cardias che si sposta tranquillamente nel suo ufficio con balzi di sei metri e piroette accluse) che in scene concitate (il combattimento “fisico” a gravità bassa tra Marida e Banagher, dove quest'ultimo in ragione della gravità le afferra la giacca e riesce così a spostarla di vari metri).
Mi è piaciuto il frequente, ma non insistito, uso delle soggettive in alternativa alle inquadrature più canoniche. Vediamo così una scena dagli occhi di chi vive direttamente gli eventi, sia uno dei personaggi principali o anche un comprimario, con questo abbattimento della seconda dimensione ci sentiamo proiettati direttamente nell'azione, senza filtri, senza limiti, creando un esaltante effetto montagne russe. Questa inquadratura, che provoca l'abbattimento della seconda dimensione, risulta piuttosto divertente quando coinvolge le scene con i mobile suits vissute all'interno della cabina di pilotaggio, siano di combattimento o volo tra asteroidi e cunicoli e assurge a magnificenza quando è utilizzata per la soggettiva di Audrey che avanza a gravità zero verso l'uscita dello spazioporto. In questi casi il merito dell'incisività della scena va anche dato a una computer grafica “mascherata” di grande impatto. Esiste poi un suo ulteriore utilizzo, che rappresenta il maggiore scarto artistico in positivo dell'opera e che avviene quando è usata per sottolineare lo stato emotivo dei personaggi. Si potrebbe in un certo senso affermare che il cuore dell'opera risieda nella difficoltà dei personaggi principali di rapportarsi con se stessi e con il prossimo. Questo è reso in modo geniale dalla regia quando, attraverso gli occhi del personaggio, vediamo come questo allunghi la mano destra nell'atto di afferrare qualcosa, cercare un contatto. Esempi di questo tipo costellano questo episodio. Syam Vist che all'inizio dell'anime, disperso nello spazio, cerca con la mano di afferrare la terra. Banagher Links che prima dice di non sapere dove si trovi, intendendo in questo che non sta vivendo in pieno la sua vita, che manca qualcosa, poi tende la mano verso la finestra, vede attraverso la finestra lo Unicorn, quindi appoggia la mano sul vetro e allora sul vetro appare di riflesso il suo volto. Sempre Banagher che allunga la mano per salvare la vita ad Audry mentre sta cadendo nel vuoto, riuscendo a salvarla e stabilendo un contatto. Infine Cardias Vist, il vero protagonista del primo film di Gundam Unicorn, che prima cerca di accarezzare la foto del figlio proiettata dal computer e solo alla fine del film riesce ad accarezzare il viso del figlio.
Mi è piaciuto il senso di verticalità dell'azione, il senso quasi di vertigine che trasmettono le prime scene, dove si cade di frequente verso il basso, in parallelo al lungo ed esaltante volo verso l'alto dello Unicorn nel finale.
Il pilota misterioso. Un pilota, in genere l'avversario di cui vediamo tutto tranne che il volto, lo vediamo muovere la pedaliera del cockpit, danzare con le dita sui comandi dei missili, cabrare a testa in giù, persino parlare ma non sapremo mai nulla di lui, portando questi un casco oscurato sulla cui visiera si infrage una luce diretta. Proprio all'inizio dell'anime facciamo la conoscenza con questi misteriosi personaggi, ma vedrete che ricorreranno per tutta la serie di Gundam Unicorn. Nello specifico quando starete visionando il quarto episodio....ma è presto per parlarne...
Il comportamento new-type, perfetto e coerente in ragione del fatto che è un Potente, new-type. Mi immagino che alla prima visione qualcuno si sia anche un po' scocciato del comportamento del new-type. Immagino le frasi tipo, al primo posto “ma che cavolo sta dicendo?”, seguita da “ma perchè adesso piange?” seguita da “ma dove sta andando, perchè sta andando di lì”, per terminare, con disperazione con “come può essere arrivato lì, su tutto il dannato mondo dove poteva finire come può essere arrivato lì?”. La risposta è semplice e unica è un new-type....fatevene una ragione, ha avuto e avrà una vita difficile...Se non credete che tutto questo sia possibile vedetevi Char's Counterattack, sul finale..
La citazione di Vacanze Romane, titolo originale the Runaway Princess (appare su un cartellone dopo che Audrey addenta il suo hotdog), legato anche al fatto che Mineva si faccia chiamare Audrey Burne, chiara storpiatura della indimenticabile protagonista di Vacanze Romane Audrey Hepburn...e anche lei principessa in fuga..
Per ora è tutto. Se siete fan di vecchia data di Gundam preparatevi a una grossa sorpresa nel secondo volume di Gundam Unicorn. Se ancora non lo siete, sarete comunque abbastanza felici.
SPOILER, SPOILER, SPOILER,SPOILER, ANCORA SPOILER E SEMPRE SPOILER NON LEGGERE O SPOILER, GUARDA CHE E' SPOILER, ESTREMAMENTE SPOILER.
Talko

giovedì 15 novembre 2012

Gundam UC volume 1

(Prima della visione. Accendete l'impianto. Epurate dal locale prescelto ogni forma di rumore molesto. Evitate pop corn e sgranocci, potrebbero deconcentrarvi....dai, sto scherzando...come, non sembra che sto scherzando?)

Serie: Gundam Unicorn è una serie di 7 anime, 50 minuti l'uno con l'ultimo che si preannuncia di durata doppia secondo i rumors, tratta da una light novel pubblicata a puntate sulla rivista Gundam Ace, successivamnete raccolta in dieci volumi. I fatti si svolgono nell' “Universal Century”, anno 0096 U.C.
Versione Italiana: a cura di Dynit, che fornisce anche un mini-sito sulla serie. Vi consiglio vivamente di andare a cliccarci sopra; oltre a infomazioni sui personaggi, veicoli e date d'uscita dell'opera, ci sono interviste e approfondimenti,  nonché,vera chicca, il raffronto punto per punto tra quello che accade nella light novel e quello che invece viene narrato nell'anime. A questo punto mi viene pure una voglia spasmodica di leggere la light novel....
Formato: Dvd – Blu Ray con bellissimo il libretto di accompagnamento.
Episodio di presentazione, ideale per gettare un gran quantitativo di carne sul fuoco. Tante domande, nessuna risposta, una gran voglia di pigliare a schiaffi il new type di turno. Voglio e devo essere sigillato per non rovinarvi alcuna sorpresa, devo però sottolineare come sia rimasto colpito dalla bontà generale dell'opera, che sa perfino commuovere almeno in due circostanze. I personaggi sono tanti, tante sono le fazioni, tanti gli avvenimenti da considerare. A peggiorare le cose ci si mette pure il comportamento del new type, che per l'appunto è “da new type” e chi è totalmente digiuno di Gundam si porrà delle domande a cui per ora non può darsi risposte. Dalla prima visione uscirete probabilmente storditi. Alla seconda visione inizierete a realizzare quello che capita,seppur casualmente, sullo schermo. Alla terza inizierete ad amarlo o a decidere che non fa per voi. Di sicuro se amate l'animazione giapponese non rimarrete delusi. Dopo aver visto l'episodio e solo dopo leggete il commento post-visione, mi raccomando!!!  
Talk0