martedì 5 marzo 2013

Le Storie Vol. 5


 “Il lato oscuro della luna”

Disegni: Matteo Mosca ; Testi: Alessandro Billotta


Due fratelli giocano con le loro pistole spaziali. Qualcosa di strano sta accadendo in una missione spaziale, ma il mondo si dimentica del piccolo equipaggio perché è stato appena ucciso JFK. Un padre non fa più ritorno dal mare e una madre decide di iniziare a odiare i suoi figli. Forze sconosciute si nascondono al buio, tra le ombre. Ma qualcuno ha il coraggio di affrontare il buio di mettere insieme i pezzi, di trovare la verità. Ma non ci sarà una sola verità.
Superare il limite, varcare il muro invisibile tra luce e oscurità, voglia e nel contempo timore di scoprire l'inesplicabile, guardare il lato oscuro della luna, a noi mortali sempre negato dalla rotazione dei pianeti. Il quinto numero delle Storie parla delle zone d'ombra e traccia labirinti mentali in cui perdersi fondendo storie private, Storia, horror e fantascienza in un mix così perfettamente plastico e duttile che lascia al lettore la possibilità di scegliere una propria interpretazione dei fatti, di scoprire parlando con altri lettori nuove suggestioni e letture. Un oggetto strano quindi, un puzzle con più tessere doppie. Un meccanismo narrativo così studiato nel dettaglio da meritare solo plausi, probabilmente il migliore fumetto italiano di questo 2013, non fosse per quell'intro un po' noiosa e un po' verbosa, peccato veniale che comunque acquisisce una dimensione e un senso mano a mano che si scava nella narrazione. I disegni sono molto curati, carichi di dettagli e appropriati per rappresentare l'umanità dei personaggi. I fondali sono minuziosi, le tavole scavano nel buio delle ambientazione con fare indagatorio ma lasciano sempre lati irrisolti dove socchiudere lo sguardo e immaginare. La copertina del volume, di Aldo Di Gennaro, è poi un vero gioiello, perfetta in ogni dettaglio, la vedrei bene come poster da appendere in ufficio.
Differentemente dai precedenti volume de “Le Storie”, qui non si avverte nemmeno la penuria delle pagine, tutto scorre ed è correttamente dosato. Se ne vorrebbe una razione extra, ma sarebbe troppo, svelerebbe troppo e magari andrebbe a discapito della magia di queste pagine. Un volume consigliato senza riserve, la dimostrazione che il fumetto è un media sempre più straordinario per descrivere sogni e relazioni umane.
Un capolavoro, equilibrato e appagante, che non doverebbe mancare nella collezione di nessuno. 
Talk0

lunedì 4 marzo 2013

Die Hard – un buon giorno per morire



Bruce Willias torna per la quinta volta al personaggio di John McClane, il character che ne ha decretato la fama come attore action. Alla regia l'ignobile tipo che ha diretto Max Payne, un regista scarso scarso di nome John Moore. Ad affiancare il protagonista, nel ruolo del figlio Jack McClane, il promettente (?) Jai Courtney, che i nostri affezionati lettori ricorderanno aver impersonato il ruolo di Varro in Spartacus: un armadio con stipati mille muscoli ma dal q.i. (parlo del personaggio di Varro ovviamente) di una rana investita da un camion. Questa volta McClane non deve salvare un palazzo da dei terroristi, non deve salvare un aeroporto da dei terroristi, non deve salvare una città da dei terroristi, non deve salvare... non mi ricordo nemmeno cosa salvava nel quarto film, era tutta una pellicola di colore blu modello Underworld (e infatti il regista era Wiseman), la spalla era insopportabile, i cattivi inesistente e pur essendoci nel cast Maggie Q questa era sempre coperta: più che un film una bestemmia. Questa volta McClane si fa un viaggetto in Russia, luogo dove deve aiutare (?) il figlio contro dei tizi russi pazzi e doppiogiochisti. Ammetto, la trama mi è oltremodo fumosa anche in virtù del fatto che per via del ritmo mortifero della narrazione devo essermi addormentato in sala almeno 3 volte. Quando mi si aprivano gli occhi, per le esplosioni del subwoofer (prossima volta scegliamo una saletta tranquilla e sonnolenta non quella dal giga-impianto) per lo più vedevo Willis sparare o far esplodere qualcosa o qualcuno o combinando le due cose, continuando a ripetere una frase tipo “e dire che questa doveva essere una vacanza”. Tedio. Puro masochismo auto-inflitto. La trama non va da nessuna parte, non è interessante, non si capisce chi sono i cattivi, perché lo fanno, che cacchio vogliano. A onor di cronaca segnalo una bella scena di inseguimento in autostrada e una sequenza finale con elicottero che mi ha ricordato i bei tempi andati de L'Ultimo Boyscout del compianto Tony Scott. Credetemi, mi piange il cuore a parlar male di questa pellicola.
Amo molto i primi tre film, il modo in cui mischiano sapientemente l'action movie con il disaster movie in una rincorsa tra micro e macro cosmo, dove le azioni del singolo hanno peso per la collettività.
Galattico il primo film con protagonista l'eccentrico palazzone noto come Nakatomi Plaza, con i suoi cattivi anche simpatici, l'atmosfera natalizia, l'amico poliziotto con cui scambiare poche parole al telefono (che poi ha fatto Otto sotto un tetto, telefilm troppo divertente), i condotti d'areazione più claustrofobici che in Alien.
Divertente e veloce il terzo Die Hard , quello con Samuel Jackson a impersonare Zeus (altro che Liam Neeson ne L'ira dei titani...), laddove la città di New York diventa un vero personaggio e un signor cattivo come Jeremy Irons imbastisce con l'eroe una guerra di indovinelli su tutto il territorio, il folle “Simon ordina”, con le corse in macchina per Central Park e i sotterranei di Fort Knox. Wow, quello sì che è un bel film, ricordo ancora la colonna sonora. Ve la ricordate Summer in the City, proprio nei titoli di testa? John McTiernan alla regia come per il primo e altrettanto ottimo Die Hard (nonché regista di Predator).
Pure Renny Harlin con Die Hard 2 aveva fatto meglio (anche se il suo top per me è lo stratrash Cliffhanger con Stallone Alpino, uno dei film che vedo integralmente ogni volta che per puro caso mi ci imbatto).
Poi Wiseman... va beh... ma perché i produttori insistono a dare lavori a Wiseman?? Come si può dare a Wiseman due miti come Die Hard e Total Recall, due delle mie pellicole preferite, vedere che ne combina Wiseman e ciononostante dargli da fare altri film?? Non può Wiseman dedicarsi a Underworld, unica cosa che gli riesce benino? Mistero.
Ma Moore. Moore è inconcepibile.
Bruce Willis negli anni ha lesinato le apparizioni, uno o due film all'anno, dimostrando di essere un attore valido ovunque lo metti, capace anche di salvare filmetti come Surrogates (com'era il titolo italiano... tipo il Mondo de Replicanti mi pare), oggi torna alla carica con diversi ruoli, dalla commedia di Wes Anderson, Moonrise kingdom, al nuovo G.I. Joe oltre agli Expendables e a Red, pellicola molto carina sulle spie in pensione che presto avrà un seguito e al futuro prossimo Sin City 2 di Rodriguez (aridacce predators 2 !!! Te lo sei scordato?!!) in cui vestirà di nuovo i panni del detective Hartigan. Perché allora questo Die Hard così poco ispirato? Perché un Die Hard 4 così poco ispirato? Ma si può essere tanto miopi da svaccare una delle serie di punta Paramount, mettere sulle spalle di un unico e bravo attore le sorti di pellicole scritte male e dirette peggio e rimanere impuniti a contare i soldi che comunque arrivano da qualche fan nostalgico di vecchia data? Mistero.
Sì, il film è comunque godibile in modalità “automatica”: cervello spento, tanti pop corn e birra gelata a fiumi. E tra un boom, ta ta ta e un badaboom ci si può anche intrattenersi un po' nell'ammirare la sequela di scene esagerate inanellate una via l'altra. Sì, c'è anche una gnocca decisamente notevole. Ma il divertimento è davvero pochino pochino. 
Talk0

domenica 3 marzo 2013

Assassin's Creed 4

Ehi, calma! Sto ancora giocando il 3! Non vi sembra il caso di pazientare un po'?


Neanche il tempo di completare la campagna principale di Connor, quand'ecco comparire il trailer del nuovo capitolo! E io che pensavo che avrebbero spinto sulla trilogia "alla Ezio", per sfruttare al massimo la frontiera, vero e proprio fulcro del terzo capitolo. Niente di più sbagliato. Il prossimo sarà il quarto capitolo, con un vero IV alla romana dopo il titolo e un "Black flag", che fa intendere dove il gioco voglia andare a parare.
Il punto più interessante dell'epopea di Connor, presentata come una vera rivoluzione per la saga, ma poi dimostratosi "solo" un ottimo capitolo con tante innovazioni, è stato sicuramente quello dedicato alle missioni navali; un vero gioco nel gioco, divertente e ben strutturato. Il nostro Connor dismetteva gli abiti da assassino e prendeva il timone di una nave con cannoni di ogni genere e si dilettava a speronare e affondare la flottiglia inglese, anche durante tempeste spaventose; un orgasmo per gli occhi! Ebbene, Ubisoft non ha perso tempo e ha deciso di dedicare il gioco numero 4 (6 se si contano i due capitoli aggiuntivi di Ezio) al nonno di Connor, tale Edward Kenway, un assassino - pirata che naviga per i mari Caraibici. Dal trailer si capisce che avremo a che fare con missioni sulla terraferma, per mare e...sott'acqua? Chissà... Cosa mi aspetto? Sicuramente una campagna navale ampliata al massimo e la possibilità di esplorare le isole in totale libertà; niente più cervi da scuoiare, ma serpenti a cui fare attenzione! Le ambientazioni principali dovrebbero essere Cuba, Giamaica, Bahamas e Florida. La data di uscita? Il trailer dice 29 ottobre per tutte le console e anche per Play 4! 
Gianluca

sabato 2 marzo 2013

Injustice gods amog us




E se i supereroi, stanchi di veder trionfare il male, si autoproclamassero sovrani del mondo e mettessero insieme uno stato di polizia globale? Forse sarebbero a questo punto i criminali la solo speranza contro la tirannia.


Il sogno di ogni amante dei supereroi e dei picchiaduro: trama alla Kingdom Come, con collection's edition da paura con maxi statua Batman vs Wonder Woman che da sola spingerebbe all'acquisto.
È di fatto la concretizzazione di un sogno che molti nutrivano dai tempi di Mortal kombat vs Dc. Il titolo in questione aveva fatto storcere il naso a più di una persona per il suo stile un po' troppo semplificato e per l'eresia di aver “addolcito”, privando di fatality cattive, l'atmosfera di Mortal Kombat. Un passo falso, la Midway cade nel baratro. Ma poi sotto l'egida della Warner, richiesta a gran voce e stra-attesa ecco che prendeva luce l'ultima incarnazione di Mortal Kombat: un ritorno a meccaniche bidimensionali corredato dalla grafica poligonale migliore possibile. Una apoteosi, uno dei giochi più apprezzati di questa generazione di console. A questo punto, ristrutturato Mortal Kombat, qualcuno ha sperato nel restauro anche della “parte Dc” di quel celebre versus. I lavori sono iniziati in gran segreto e a tutt'oggi il titolo è blindadatissimo circa contenuti e personaggi utilizzabili. Si sa solo che i supereroi DC classici saranno i cattivi, che gente come Solomon Grundy e Joker saranno il “bene”. Già così le aspettative dei fan subito sono schizzate a mille. Il fatto di centellinare il rooster definitivo dei combattenti ha ingigantito di brutto l'hype. Dai filmati rilasciati sembra che si sia vicini a replicare la caratura dell'ultimo Mortal Kombat, ma è ancora presto per esprimere giudizi. Aprile è ancora lontano, avremo tempo di riparlarne con gioia. 
Talk0

venerdì 1 marzo 2013

Vicini del terzo tipo


The watch

Evan (Ben Stiller) ama la sua comunità e si dedica con altruismo spassionato ad essa. Offre lezioni di lingua, tiene un corso di ginnastica mattutina per il parco, rispetta le minoranze etniche e accetta con gioia quando queste ottengono la cittadinanza americana. Evan dirige un megastore dove Antonio, Joe Nunez, fa la guardia giurata. 
Una notte Antonio viene aggredito durante il suo turno di guardia da una figura misteriosa. Il giorno dopo, trovando il cadavere dilaniato di Antonio, Evan decide che la città non è abbastanza al sicuro, per questo decide di arruolare qualcuno per la ronda di quartiere. Accorrono, a dire il vero, in pochi. Il costruttore edile Bob, Vince Vaughn, superficiale e fancazzista, il disoccupato Franklin, Jonah Hill, gasato ed esagitato, e l'impeccabile e corretto vicino Jamarcus, Richard Ayoade. La ronda si forma. Sono delle mezze seghe e pertanto vengono sbeffeggiati a ogni loro “eroica missione”. La polizia giustamente li sfotte. Sembra che il gruppo sia formato più per esigenze personali dei singoli membri che per effettivo interesse per la causa; la cosa sulle prime demotiverà Evan, ma poi una specie di equilibrio interno arriverà. 
Presto le cose si faranno davvero strane. Antonio è stata la prima vittima non di un assassino comune, ma di una razza aliena di invasori che usano la pelle delle vittime per nascondersi tra la gente comune. Sono già arrivati e sono in tanti. La ronda di quartiere riuscirà a contrastare il loro attacco? 
Vicini del terzo tipo è un film strano. Ci sono scene divertenti, ma non è un film prettamente comico. Ci sono scene che richiamano alla fantascienza, ma questa è per lo più poco dettagliata per avere particolare attrattiva. Anche come film sulla società medio borghese americana sferra qualche unghiata sulla superficialità dell'americano medio, ma non ha gli attributi per fare reale critica sociale. Qua e là, a ulteriore conferma di un quadro di insieme così incerto, alcuni buchi di sceneggiatura. Poteva essere una commedia fantasy sul modello di Ghost Busters o Man in Black, ma il modello più vicino di riferimento è il film inglese Attack the Block, cui mutua più di una suggestione. Perfino Evolution era più carino. Akiva Schaffer è regista del Saturnday Night Live e del simpatico Hot Rod, ma qui manca decisamente il colpo o forse sono io a non essere nel mood giusto (la comicità del Saturnday Night Live attuale non è che mi faccia proprio impazzire).
Cosa rimane quindi, pur nei limiti? Un film sull'amicizia virile, filone che annovera Scappo dalla città e gli Hangover (una notte da leoni) e, perché no, visto che parliamo di Stiller e Vaughn, il simpatico Dodgeball (palle al balzo). Siamo lontani però dalle pellicole sopra citate, forse per volontà di non varcare certi limiti, di stare in acque chete . La cosa irrita anche perché gli attori sono bravi e convincenti, gli effetti speciali sono discreti e molte suggestioni dello script sono valide. Manca qualcosa e lo si avverte. Ideale per vederlo una sera, ridere un po' con gli amici, dimenticarselo il giorno dopo. Peccato. 
Talk0

giovedì 28 febbraio 2013

X-Men Days of future past


Aggiornamenti

Abbiamo già parlato con largo anticipo di questa straordinaria nuova pellicola in un nostro post in cui anticipavamo in tempi non sospetti la trama grazie alla nostra uallera e un po' di passione per i fumetti CLICCA QUI


Puck
Adesso possiamo fornirvi nuovi eccitanti dettagli! Nello specifico Bryan Singer, tornato ad essere patron dell saga, conferma che torneranno Jean Grey e Scott Summers, alias Marvel girl e Ciclope, sempre interpretati da Framke Janssen e James Marsden come nella prima trilogia. Quindi a tutti coloro che stanno picchettando con forconi l'abitazione del regista diciamo che possono finalmente rincasare. In effetti la fine che facevano i due in X-men conflitto finale non è piaciuta praticamente a nessuno, bisognava in qualche modo recuperare e quale modo migliore se non usare le distorsioni spaziotemporali della saga di Giorni di un Futuro Passato? Ovviamente è confermato che tornerà anche Ellen Page, Kitty Pride, essendo anche uno dei personaggi chiave della saga in oggetto e pare certo anche il ritorno di Anna Paquin per il personaggio di Rouge. Hugh Jackman nei panni dell'artigliato più amato del mondo non mancherà, essendo legato da un contratto che lo lega a Wolverine per altre 300 pellicole, 20 cartoni animati, 5 addii al nubilato e un paio di feste per i figli dei produttori in cui pare si scontrerà in duello mortale con Ronald McDonald. Un rumor darebbe quasi per certa anche Halle Berry nei panni (speriamo pochi) di Tempesta...
Ma le novità non si fermano qui!
Peter Dinklage in "Games of thrones"
Ahab, supercattivo
Sembra che ad interpretare un cattivo sarà chiamato Peter Dinklage, star di Game of thrones e uno dei miei attori preferiti di sempre. Che ruolo interpreterà? Mistero! C'è chi diceva sarebbe stato perfetto nella tutina nera di Puck, membro degli Alpha Fight (una specie di Avengers Canadesi) e vecchio amico di Logan-Wolverine. C'è chi diceva che sarebbe stato perfetto per interpretare una sentinella, ricordando il profilo dell'attore la medesima (cosa un filo offensiva..)o avrebbe prestato la voce ad uno di quei grossi robottoni se fatti in cg. Singer con un tweet spiazza tutti e dice che non sarà né Puck né presterà la voce ad un personaggio in cg, cosa che esclude da subito la sentinella/e. Che interpreti in cattivo, Ahab?
La data di uscita è fissata sempre per il luglio 2014. Noi ne riparleremo sicuramente, asteroidi mortali permettendo.
Talk0

mercoledì 27 febbraio 2013

Playstation 4


.....come di già? (segue lamentoso peana del nerd conservatorista-retrogrado)

L'hanno presentata da poco, arriverà a Natale 2013. sono quasi svenuto. Sì, lo so che è fuori da un bel po' di tempo la play3, che era una macchina controversa e difficile da programmare. Ma io ce l'ho dal 2009, il tempo mi è volato! E sono ancora scarsissimo a giocare online contro tosti bambini del Belgio...
Ora so che Watch Dogs lo prenderò per play4, che probabilmente Gta5 lo prenderò per play4. A conferma del calcio nel culo che la play3 incassa, pare che i titoli ps3 non saranno giocabili su play4 per retrocompatibilità, che manco i giochi presi su psn saranno giocabili. Ma che cacchio le compro a fare ora le versioni hd di titoli del passato? Se mi conosco un po' temo che farò come nel passaggio dalla ps2 alla ps3: presa la nuova console non considererò più la vecchia, rimandando a un futuro imprecisato il recupero dei vecchi games.
Poi vogliamo mettere tutte le cose che mi hanno fatto girare della ps3 e che mi ritroverò sulla ps4? Ormai il gioco è tutto online o sviluppato con una componente del 70% online. Non mi preoccupano i free to play o le micro-transazioni o i dlc. Mi preoccupa il fatto che certi giochi si dovranno sempre più fare per forza in compagnia o supportati da server appositi. Questo si traduce nel fatto che se c'è un gioco a cui sei affezionato ma che il 90% del pubblico online non si fila, semplicemente non te lo puoi giocare mai più: non trovi più i server né trovi più giocatori. Certo lo sanno che di massima nessuno gioca ai giochi vecchi, a livello statistico, ma se uno lo volesse fare?
Poi l'online è sempre pieno di bambini e un misogino come me patisce di brutto questa circostanza: cioè ho 35 anni e sto giocando a nascondino (call of duty) con bambini di sei sette anni. Se potessi giocare con adulti sarebbe meno imbarazzante... oddio... non che ne sia così matematicamente certo... Speriamo che la Ps4 permetta di vedere l'età del giocatore effettiva così da evitare i match con i bimbi e magari poter segnalare ai genitori degli stessi che i loro amati pargoli stanno usando un prodotto non adatto alla loro età. Perché allo stato attuale se uno non amasse stare a sparare nelle natiche digitali di un bambino belga di tipo 7 anni in un Call of Duty avrebbe poi alternative? Sono milioni e invadono la rete come ultracorpi... Ma perché i genitori del bambino belga non leggono sulla confezione che il gioco è v.m.18 e non piazzano un bel calcio nel culo del pargolo che prova a giocarci... così che quel maledetto si dedica ai libri di matematica invece che a fraggare un trentacinquenne sfigato italiano? Non è la mia una filippica pro scuola no videogame. É unicamente uno sfogo nerd alla: “fuori dal çççç! Call of Duty è nostro!!! Cioè degli adulti... o quasi. Tornatevene ad allevare foòò&%i pokemon del ??&&= o lo dico alla vostra mamma!!!”.Ok, dopo aver espresso con la necessaria maturità del caso questo concetto, passiamo sereni ad altro...
La banda larga. Non so a voi ma a me va veramente a spruzzo: se devo metterci una notte per scaricare un demo di venti minuti (vedi metal gear rising), in quante cacchio di ore mi si scaricherà un demo della play4? E il tempo per gli aggiornamenti obbligatori? Pare che, come accade già per chi ha il psn plus, ci saranno aggiornamenti automatici che partono per cacchi loro quando cacchio vogliono. Magari mentre siete on line e stavate per fraggare un bambino belga che poi ha vinto per calo di lag. Sarà il futuro, ma io mi sento ancora un primitivo per i mezzi di cui dispongo. Ricordo ancora che intorno al 2002 ho visto al cinema con Gianluca Premonition (ne parleremo sul blog, fa parte di una importante operazione per estendere il j-horror che in Italia non si è filato quasi nessuno). C'era una scena che ho tutt'oggi stampata nel cervello. Una cabina telefonica dismessa sulle pendici di un paesino desolato disabitato da anni. Il protagonista entra in questo catafalco rugginoso e... il telefono dispone del collegamento internet!!!!! Roba che in Italia ci sogniamo ancora adesso!! In un paesino sperduto in cui la gente va in giro in kimono era già la norma più di dieci anni fa.
Aspetti positivi delle periferiche. Ai tempi della ps3 è stato uno shock dover comprare un rooter e un televisore hd (di quelli piccoli come un francobollo), per lo meno ora sono acquisti che non devo più fare (certo che un televisore con lo schermo grande quanto un fumetto della bonelli lo potrei trovare).
Di contro ci sono tante cosine positive. Play4 sarà una macchina potentissima e, sì dice, più facile da programmare in quanto progettata sul feedback dei programmatori, che hanno preferito una architettura più versatile e duttile, similare al pc e quindi alla xbox. Magari non si vedesse mai più quello schifo di effetto tearing, che ho odiato dal primo istante che ho inserito un titolo nel lettore play3 (ma mi aveva già irritato in god of war per ps2, solo che lì compariva mezza volta). La play3 per anni è stata la sorella povera tra pc e xBox, con software house che hanno fatto fatica a rendere sullo stesso livello titoli ps3 e xbox360 e case che proprio non ci riuscivano a programmare, vuoi perché non hanno mai capito seriamente come farlo, vedi Skyrim, vuoi perché era economicamente più semplice per i piccoli studi produrre un titolo per pc e downgradare a xbox piuttosto che riscrivere tutto il codice da capo per la sola ps3, con il risultato che Witcher lo vedremo solo su ps4. Ci sono state a onor del vero software house che hanno fatto cose egregie con la ps3, titoli che hanno zittito tutti i detrattori, ma se si potesse sfatare questo mito della “console difficile da programmare” sarebbe un bene per tutti.
Il nuovo pad poi sembra sarà più leggero e conterrà anche i sensori del move. Cosa di cui non mi sbatte una sega e temo comporti che dovrò appiccicare telecamerine e cretinate varie alla tv. Ci sarà anche una forte compatibilità con psvita, cosa di cui mi strastrasbatte una sega e spero che non comporti l'acquisto della suddetta scatolina (si dice che psvita può in remoto far girare i giochi della vostra ps4, cosa che si concretizza fattualmente solo quando mi reco in bagno... peccato che il bagno per me è territorio di Dylan Dog...).
Certo che stringi stringi la ps4 starà a fianco alla ps3 nella mia cameretta. La rottura di palle è anche il cavo hd che già non ho voglia di spostate da un sistema all'altro. La rottura sono le implementazioni con il move, con la psvita, con gli smartphone... basta solo che richiedano standard il televisore 3d hd che un seppur piccolo biglietto di minaccia ad Osaka lo mando.
Ma perché proprio adesso? Ora stanno uscendo finalmente giochi programmati da paura, la vita di ps3 può essere ancora bella lunga! Non si poteva aspettare un paio di annetti prima del nuovo costoso giocattolo? Perché so che tanto lo prenderò, sono un dannato fan della sony dalla ps1 e sto già sbavando sulle nuove foto e filmati di play4, porca la miseria.
Sì. lo so. Se non la vuoi nessuno ti obbliga. Sei vecchio dedicati alla pesca sportiva e non a fraggare bambini che vengono dal belgio. Pensa a chi usa il pc per giocare, che spende una barca di soldi che neanche ti sogni per la sola soddisfazione di dire: “Crysis 3 sul mio pc asfalta Crysis 3 sulle vostre tristi scatolette di giocostazione.” Ma tanto l'acquisto lo farò, appena il prezzo passerà da insensato a folle.
Arriva la play4... no, non sono contento cacchio! Magari però esce Last Guardian...
Talk0