giovedì 7 novembre 2013

Dragonero 4 La fortezza oscura

Fine della prima saga..tempo di segare la testata?
Testi Vietti – Enoch; Disegni Matteoni – Malisan


Ultimo numero della prima saga di Dragonero!! Il nostro palloso gruppo di eroi ha finalmente scoperto chi sta dietro al traffico di fango pirico, la Regina Nera, e insieme a un agguerrito clan orchesco si prepara a fare irruzione nella fortezza oscura, magione della suddetta, situata nelle lande interne della cordigliera centrale dell'isola del continente degli orchi. Giusto a tre passi dalla nostrissima fonte Grhaaaakkknnsarggggssghbakkkkkarghzztk, dove nasce l'acqua minerale San Giolindo. L'arrivo di Ian e soci è un toccasana per le truppe orchesche che già da tempo perdono budella contro le difese invisibili del castello della megera. Non è che gli orchi facciano i salti di gioia a vedere i nostri, nei retrogradi costumi orcheschi la convivenza sotto lo stesso tetto di Ian e Gmor deve aver scatenato un putiferio. Tuttavia il nostro uomo-drago (così chiamato in un paio di frangenti per via della spada brunita... e non fate i maliziosi...) ha scoperto già come far fronte a tali artifici, grazie alla sua esperienza sull'isola degli impuri (nel terzo volumetto), così si offre volontario per una missione di infiltrazione e distruzione del meccanismo di occultamento. Se avrà successo gli orchi potranno agilmente irrompere in massa e mettere la parola fine ai traffici della Regina Nera. La trama si arricchisce di interessanti riflessioni sulla inconciliabile convivenza tra uomini e orchi, razze la cui divisione è ancora strenuamente voluta da chi detiene il potere e permette l'alimentarsi dell'odio come di guerre infinite. Quasi di conseguenza si parla anche del pericolo delle armi di distruzione di massa: una via pacifica, anche se lunga e incerta, è sempre da preferirsi all'annichilimento di un'altra specie e in fondo Ian e l'orco Gmor sono la prova tangibile che le differenze possono essere facilmente appianabili quando nel nostro cuore riusciamo a far posto per il rispetto e l'amicizia verso gli altri. 
Se le tematiche sono importanti, l'azione non viene certo lesinata e ancora una volta l'opera di Matteoni si dimostra eccelsa nei mille dettagli che accompagnano tavole cariche di dinamismo e pathos. Ribadendo l'ovvio, la caratterizzazione grafica dei personaggi appare piuttosto interessante. Ma l'aspetto di maggiore pregio di questo volume finale è la narrazione. La storia finalmente qui si fa concreta, ben scandita nel ritmo e appassionante. Si potrebbe forse accusare il finale di essere meno incisivo di quanto effettivamente ci si aspetterebbe, ma sono abbastanza sicuro nell'affermare che questo numero è finora il migliore della serie. Analizzando la saga nell'insieme, rileggendo velocemente il tutto, trovo tuttavia che l'opera non si amalgami come dovrebbe e se devo quindi esprimere un giudizio complessivo non è che ne si stato del tutto entusiasta. Una trama telefonata (e non vendetemi supercazzole del tipo: “è una scelta stilistica tipo Colombo, dove sai subito chi è l'assassino e il bello è come Colombo capisce chi è l'assassino”. Qui siamo piuttosto di fronte al tragico di un personaggio che dice e ribadisce nel tempo: “Parlare di questa vicenda mi fa pensare a X, unicamente a X. Non mi viene da fare congetture su niente altro al di fuori di X. Vorrei pensare alle ipotesi Y, Z e Nutella, sarebbe interessante per il lettore constatare come con il ragionamento arrivi alla soluzione partendo da ipotesi variegate, ma non riesco a concepire che X“. e dopo questa profonda analisi ecco che “Toh, guarda! Alla fine ci ho preso! É X!” e noi tutti lettori giù a smaronarci... Non raccontateci che i colpi di scena sono roba solo da detective story, saper gestire aspettative e colpi di scena sono base della narrativa moderna), sciatta (Gmor a parte i personaggi appaiono triti stereotipi fantasy... alcuni apprezzeranno la cosa, a me irrita), afflitta da inutili lungaggini (le diecimila pagine per andare a trovare un personaggio che logica vorrebbe già facente parte del gruppo) e da situazioni che dovrebbero essere epiche ma ricadono nel superficiale, come quando Ian brandisce la spada brumata e tutti all'istante si cagano sotto. Di contro quando l'azione ha il giusto respiro per esprimersi il fumetto decolla e regala davvero squarci di un mondo tanto alieno quanto palpabile. Le scene di combattimento sono molto buone, le scene di vita comune sono simpatiche e il background narrativo (come nel Romanzo a Fumetti) sembra in grado di offrire autentiche meraviglie. A pensarci su posso comprendere la difficoltà degli autori nel delineare un ampio cast di personaggi e la loro voglia di presentarceli tutti insieme fin da subito. Quasi un impulso affettivo che ha portato a un non dosato bilanciamento narrativo. Un ottimo modo per presentare i personaggi sarebbe stato quello di dedicare storie che li analizzassero uno per volta, magari in solitaria vista la natura di “gruppo” della compagine a dispetto del nome del solo protagonista a designare la testata. 
Ma ci sarà comunque tempo. Storie future, con una giusta turnazione dei personaggi (non ne vorrei più di due o tre per volta, Ian compreso), potrebbero dare maggiore lustro a questi chara. Gmor è potenzialmente interessante, Sera è (scarsamente) interessante, Myrva (di più) pure. Ian, per ora, è decisamente blando ma può “crescere”, ci sono ancora solo suggestioni, ma possiamo cogliere nell'ultimo numero sfumature inedite del suo carattere, qualcosa che lo eleva di fatto dallo status di mascellone bidimensionale. Alben gioverebbe anch'egli di buone occasioni (vedi il romanzo a fumetti). Pertanto continueremo a seguire il fumetto, anche se questi primi quattro numeri non hanno fatto gridare al miracolo e si prestino a molti come occasione per segare di qui in poi la testata, magari da ottobre quando lo “slot” della spesa di Dragonero può essere sostituita con il numero 1 degli Orfani, sempre da Bonelli, serie a colori fantascientifica. Mi ripeto e lo ribadisco: per fare iniziare una nuova serie, soprattutto in un periodo di crisi come questo, soprattutto con l'attuale agguerritissima concorrenza, bisogna colpire il lettore tanto negli occhi quanto nel cuore con qualcosa di clamoroso, unico e “indispensabile”. Dragonero parte con disegni da paura, ma con una saga non all'altezza delle aspettative che invece di puntare a un pubblico giovane-vasto pare rivolgersi ad un pubblico già piccolo-elitario e compassato, come può essere il pubblico di Saguaro, senza però uguagliarne ritmo e fascino. Sì, a conti fatto credo che sia questo il primo peccato capitale di Dragonero. È un'opera che forse puntando troppo sulla coralità non sviluppa appieno il carisma dei singoli personaggi, offrendoci poi uno dei protagonisti più incolore degli ultimi tempi “bonelliani”. Ma siamo solo all'inizio. Il tiro può (e deve) essere aggiustato. E noi saremo pronti ad elogiare Dragonero quando saprà diventare qualcosa di più di un fumetto dalle belle speranze disegnato da dio. 
Talk0

lunedì 4 novembre 2013

Code Geass: Akito the Exiled 2

Nuovo trailer



Finalmente in questo nuovo contributo torniamo a vedere in azione il cupo Akito, i dinoccolati knightmare frame Alexander e i wZero! I nostri “soldiers of madness”, profughi eleven che hanno sposato la causa dell. E.U. contro l'avanzata del potente impero di Britannia, ora sono sotto il comando della bellissima Leila Markal. La truppa grazie a nuove acquisizioni che ci sono note dalla parte finale del capitolo 1, può vantare nuovi membri assolutamente letali e dalla personalità psicopatica (se sono sani non li vogliono) ed è pronta a praticare le migliori tattiche di guerriglia contro le sterminate forze nemiche. A rendere ancora più ostico l'incarico e divertente per noi lo spettacolo, ecco che con questo vol.2 entrano in campo anche nuovi agguerritissimo avversari armati di esotici nuovi strumenti bellici. La mappa del risiko distopico di Code Geass si fa ancora più varia.


É per me un autentico orgasmo parlarvi di questa serie, una delle sorprese più belle della passata stagione. Un chara accattivante, l'implementazione di una tostissima computer grafica e un ritmo narrativo travolgente hanno fatto letteralmente miracoli nel rendere imperdibile quello che nelle premesse era una poco interessante serie parallela a Code Geass, anime che con l'ultima puntata aveva per molti concluso definitivamente quanto aveva da proporre. E invece no! Nuova ambientazione che pare uscita da un romanzo gotico, scontri tra robottoni ancora più estremi, più dettagliati e insettoidi nei movimenti, nuovi personaggi “fuori di testa” (pensate che per la prima prova costumi si pensava di far indossare loro tute che richiamassero le camicie di forza). Diversa prospettiva più disperata e più adulta, trama indiavolata e priva di sbavature, pericolose curve femminili sempre ben esibite. Akito the exiled è una figata totale con l'unica piccola ma significativa pecca di proporsi un episodio all'anno un'oretta scarsa per volta (del resto al pari di Gundam U.C. sempre di Sunrise). Cosa c'è di nuovo in questo trailer (oltre allo spettacolare ingresso di Lelouch intendo)? La presentazione della compagine nemica e dei nuovi alleati, la conferma che la nostra amata Leila ha le palle per indossare una tuta ultra-sexy-aderente e mettersi alla guida di un Alexander a capo della sua truppa, nuovi knightmare frame e tanta massiccia azione sottolineata da musica fusion . Non ci aspettavamo nulla di meno dopo lo strepitoso capitolo 1. Il tempo del cap.2 si avvicina, anche se da Dynit manca ancora una comunicazione specifica in proposito. Se non conoscete ancora questa serie correte a recuperarla, magari in blu ray, e state tranquilli che per apprezzarla basta amare gli anime robotici e non dovete vedervi Code Geass (non che la cosa sia un male però, ora la serie completa da 50 puntate si trova in due agili cofanetti). 
Talk0

venerdì 1 novembre 2013

I libri del mese (ottobre)

Smettila di scrivere!
Nooooooo è il primo del mese! La rubrica, Gianluca, la rubrica! Giusto... i libri che ho letto... dannato Dan Brown! I tuoi orrendi ammassi di pagine mi hanno spento la voglia di leggere per quasi due mesi, ma era una scommessa con me stesso. E ho vinto! Ho vinto dannazione, ho messo alle spalle tre avventure fotocopia del pallosissimo Robert Langdon. Ad diavolo la tua aria di superiorità e i tuoi luoghi comuni! Ho vinto muahahahhahah e non ti leggerò mai più, neppure se fossi su un'isola deserta solo con una copia del tuo ultimo romanzo (oltre al pallone di Tom Hanks)! Piuttosto mi metterei a scriverne uno io sulla sabbia anche a costo di doverlo ricominciare ogni giorno a causa dell'alta marea. A mai più rivederci Dan!
Finire il malloppone di opere riunite di Brown qualcosa è scattato in me; un qualcosa di sopito da settimane... e mi sono rituffato nella lettura. Ho pensato di partire da qualcosa di leggero, così ho terminato la trilogia zombesca firmata da Manel Loureiro. Apocalisse Z è nato su un blog come il nostro, su cui Loureiro, avvocato di professione, quotidianamente postava come se la sua casa fosse circondata da zombie. Il successo è stato tale che è stato pubblicato un primo romanzo, quasi completamente sotto forma di blog appunto, a cui hanno fatto seguito altri due per chiudere la classica trilogia che va tanto di moda negli ultimi tempi. I libri sono scorrevoli e cercano di dare una spiegazione logica agli eventi (qui un poco fantasioso, ma efficace virus); i personaggi sono simpatici, anche se stereotipati, così come la trama affonda nei cliché del genere, cioè occhio ai non morti, si cerca di sopravvivere all'infezione in un mondo alla deriva, ma alla fine i più pericolosi rimangono gli esseri umani. Se siete alla ricerca di una lettura horror leggera leggera, questi romanzi potrebbero fare al caso vostro.
Qualche tempo fa io e Talk0 abbiamo visto un trailer fantascientifico molto interessante. Subito è scattato un post con tanto di mini-ricerca su autore del libro originale. Abbiamo così scoperto che Orson Scott Card è una specie di mostro sacro in patria, che ha fatto incetta dei premi più importanti del genere sci-fi e che le sue opere sono lette in tutte le scuole... ma proprio in tutte, pure a Quantico! A me piace leggere la fantascienza, ma non sono un esperto e questa scoperta mi l'ha fatto capire ancora più chiaramente. Ma la colpa è stata anche delle pubblicazioni italiane dei romanzi di Card, perse nel tempo e non complete (bloccate alla fine degli anni '90). 
Con l'uscita e speriamo il successo del film, il primo volume "Il gioco di Ender" è stato ripubblicato. Comprato! E letto! Se amate la fantascienza leggetelo. Se la fantascienza vi è indifferente, leggetelo! Se proprio odiate la fantascienza leggetelo lo stesso! Ender ha sei anni, concepito per terzo (in senso biblico) in una società che ammette per legge solo due figli a testa per diventare il più grande generale della Terra e difenderla dall'attacco imminente degli Scorpioni, una razza aliena che già in passato ci aveva attaccato. Ender entra in Accademia abbandonando la famiglia e tutti i suoi ricordi. D'ora in avanti solo lezioni di tattica militare e simulazioni di guerra, o attendono... oltre a un destino che non potrà evitare.
Gianluca

martedì 29 ottobre 2013

Evangelion 3.33 You can (not) redo

ULTIMA PARTE

5) il senso del tutto a.k.a Evangelion è una melodia già scritta a cui si possono porre solo poche variazioni a.ka. Ma potrei sbagliarmi

Quanto segue è un disperato tentativo personale di unire i puntini. Diciamo che alla fine il quadro generale mi piace e quindi volevo condividere con voi le mie idee. Niente di incredibilmente innovativo o eccelsamente espresso, suggestioni che sono comuni a molti fan di Evangelion (magari inconsciamente pure) e che non mi stupirei di ritrovare esattamente riportate e meglio argomentate in altri siti, anzi! Tuttavia sono suggestioni che possono essere interessanti anche solo dal punto di vista ludico e panacea per intrattenere i più audaci, color che si sono spinti fino qui in questa interminabile dissertazione di quello che, ricordiamo ai posteri, è comunque un cartone animato. Ma siamo su un blog che ama perdere-investire tempo in queste quisquilie e chi ci segue con affetto ci vuole bene anche per la nostra logorrea.

Un po' di storia. Neon Genesis Evangelion costò una follia e sforò ampiamente il budget. Per di più non se lo calcolò nessuno durante la messa in onda e qualcuno decretò anzitempo di chiudere i rubinetti, non sapendo che con l'home video la serie sarebbe letteralmente esplosa. La penuria di fondi decretò tagli alle animazioni, in parte restaurate e migliorate nella versione Renewal in dvd, con un collasso che portò alla circostanza che per la realizzazione degli episodi 25 e 26 si poteva unicamente fare uso di immagini riciclate, di alcune immagini statiche e sporadici schizzi a matita colorati dai nipotini di Anno dell'asilo. Ma come rendere il finale di una serie che per animazione è considerata al top potendo usufruire di poco nulla da animare? È qui che si vide come Anno fosse un genio. Il regista rivoluzionò la scaletta in corso d'opera e operò una delle più ardite rivoluzioni che un cartone animato abbia mai visto. Decise di interiorizzare la storia per raggiungere lo stesso finale che si era prefissato trasformando gli episodi 25 e 26 in qualcosa di mai visto. La storia finisce di fatto con l'episodio 24, gli episodi 25 e 26 sono una riflessione sugli episodi da 1 a 24. Un'autentica seduta psicanalitica di gruppo tra i personaggi della seria per valutare i traguardi raggiunti durante il periodo di “crescita” avvenuto mediante l'anime. Perché se il risultato è “il perfezionamento dell'uomo” questo lo si può raggiungere tanto attraverso uno sfolgorante scontro tra angeli e mitragliatrici quanto attraverso... una seduta dallo psicologo che attesti come al termine di un periodo di terapia il paziente sia migliorato. 

Una rinascita psicologica. Folle. E geniale. Concentriamoci su Shinji, perché Shinji è il cuore di tutto. Nei capitoli 1 e 2 era un ragazzino timido e spaventato che voleva solo fuggire. Ma la vita lo ha cambiato e fortificato, infondendogli capacità che pensava di non possedere. Nel capitolo 19 (che è speculare ai capitoli 1 e 2) è un eroe che vuole entrare in azione con determinazione, risoluto e con grande spirito di sacrificio. Al punto che alla fine del capitolo 24 riesce a portare a termine la missione più difficile di tutte. Pur di preservare il bene dell'umanità diviene un assassino. Dall'isolamento e autocommiserazione dell'inizio Shinji è cresciuto, ha scoperto di essere membro e rappresentante di una comunità e non si è limitato a “fare un lavoro” ha capito “perché” deve svolgere quel lavoro e il suo posto nel mondo. Uno studente modello, un futuro impiegato modello. Un ottimo killer. Ad Anno piace essere cinico. Ora, i capitoli 25 e 26 sono molto più belli come concetto che, ovviamente, quanto a realizzazione. Anche tra i maggiori estimatori di questo finale serpeggia un po' di malcontento. In fondo Evangelion presenta un mondo complesso, rarefatto, con angeli, lance di Longino, computer senzienti, virus informatici viventi, dimensioni parallele a forma di luna di sangue, nemici da sconfiggere a passo di danza, triangoli giganti (non dico piramidi perché triangoli volanti fa più 'gnurante e ha senso con la prossima battuta e quindi lo preferisco) che ci vogliono uccidere come nel peggiore incubo sul teorema di Pitagora (appunto), pinguini nel frigorifero, cloni di mamme morte verso cui provare sentimenti edipici, liquidi con cui riempirsi i polmoni come in Abyss, tizi crocifissi in cantina, mamme suicide, pergamene del Mar morto, scene erotiche inquadrate da vista comodino, treni che vanno in orario (ma siamo in Giappone), collaudatori di preservativi, collezionisti di multe, truccatori di scooter, fedeli al subwoofer, costruttori di pace, bella gente (Jovanotti cit.). Così, dopo che Evangelion passa all'incasso i proventi dell'Home Video si decide di sviluppare i capitoli 25 e 26 nella maniera originalmente pensata. Nasce così il progetto Death'n'Rebirth. O almeno, questo è quello che credono i produttori!

La storia ufficiale parla della messa in cantiere effettiva dei lavori per “nuovi capitoli 25 e 26” che è andata ad infrangersi perché Gainax è Gainax e quindi sempre afflitta dai sempre noti, endemici, strutturali problemi di budget e/o tempo. Non c'è tempo per ultimare il 26 e allora si manda al cinema il 25 “anticipato” da uno strano (assai strano) riassunto dei primi 24 capitoli per poi, con gli introiti-futuri del film, produrre End of Evangelion, un film con all'interno il riproposto cap. 25 e il nuovo cap 26. Ma la realtà per me, e per molti, è un'altra e muove i suoi sinistri passi proprio da quello strano riassuntone di cui sopra. Quel frammento di Eva che prenderà il nome di Death2. Da qui muove la nostra speculazione. Anno ha finito con Eva e nonostante l'imposizione-voglia di tornare a un progetto così di successo decide di sorprendere. Opera in Death2 piccole, “subdole” differenze di trama volte a far intendere più che a dirlo esplicitamente che non stiamo per rivedere gli episodi 25 e 26 corretti, ma che stiamo vedendo in realtà la seconda iterazione di Evangelion. Composti da Death – Beborn e The End of Evangelion. I primi 24 episodi condensati nell'episodio riassunto Death2 con i nuovi capitoli 25 e 26. Sembro pazzo, ma c'è gente in rete che la pensa come me. La qual cosa può essere letta anche nei termini che c'è molta gente pazza in rete. Ma ci sono le prove, la più significativa delle quali è la location. In Death2 non ci troviamo a Neo Tokyo 3, ma a Neo Tokyo 2. e troverete molte incongruenze di questo tipo comparando le informazioni che vengono fornite in Death2 con le informazioni fornite in Neon Genesis Evangelion.

In Death2 si narrano gli eventi della serie seguendo un'impostazione strana. Nell'auditorium di Neo Tokyo 2 arrivano alla spicciolata gli interpreti principali della serie, i children. Shinji, Rei, Asuka, Kawaru. I piloti degli Eva prendono posto al centro della sala e a turno, per unirsi verso il finale, si cimentano in esecuzione di musica classica con strumenti ad arco, alle quali vengono sovrapposte le scene più rilevanti della serie. Esegue la musica chi è protagonista di quelle scene e ogni brano è volto a fornire una sintesi delle azioni dei personaggi. Azione uguale esecuzione. Se si possono interiorizzare i capitoli 25 e 26 mettendo in luce il percorso piscologico dei personaggi in luogo di combattimenti tra robottoni, possiamo sintetizzare come esecuzioni musicali il percorso formativo degli stessi personaggi. C'è una suggestione che mi ronza circa questo argomento. In genere una esecuzione musicale avviene dopo delle prove, faticoso tempo dedicato ad un costante auto-perfezionamento prima di salire sul palco. Mi piace pensare che la serie animata costituisca queste prove e Death2 sia l'esecuzione finale, il sunto ordinato dei lavori. Di certo qualcosa è avvenuto di esteriore alla fine dell'episodio 26 della serie classica, il perfezionamento dell'uomo si è esplicitato perché di fatto ci troviamo in un posto diverso, Neo Tokyo 2, e ci sono dettagli che non collimano. Tuttavia mi piace pensare che alla fine del capitolo 24 Shinji fosse pronto e che il “perfezionamento dell'uomo” fosse istantaneo, subitaneo alla fine dello stesso episodio. Perché nel “nuovo” capitolo 25 e 26 viene introdotta una variazione, in senso squisitamente musicale. Ossia qualcuno che cerchi di ostacolare il “perfezionamento dell'uomo”. Degli estranei che si contrappongono alla Nerv. Fate caso a questo dettaglio, perché avrà ripercussioni-domino sulla saga. Ma la partitura di Evangelion è già da Anno rigidamente stabilita, con il capitolo 26 la storia in ogni caso deve chiudersi con il perfezionamento dell'uomo. Cambierà il “come” ci si arrivi, perché ora c'è una nuova variabile, ma comunque le fasi dell'opera sono già segnate e la trama è così che deve concludersi. Del resto in ambito musicale una variazione di un'opera non può finire con una parte conclusiva del tutto diversa, pur potendosi accettare delle variazioni durante la melodia. Sì, siamo tornati a Death2. Eva è musica. Qualcuno può vedere in questo l'ostinazione di Anno a non distaccarsi dal suo progetto originale-finito ma si può anche considerare, assumendo queste variazioni, un piano più grande di perfezionamento dell'uomo. C'è chi si è spinto a ragionare su questa dinamica di Evangelion in riferimento al film “Ricomincio da Capo”. Alla fine della serie animata Shinji rimodella il mondo, il mondo riparte e arriva al punto in cui Shinji fa il nuovo perfezionamento dell'uomo, nuova distruzione e nuovo inizio all'infinito. E ci sarà sempre una serie di 26 puntate-passaggi con eventi ben scanditi e riconoscibili cronologicamente (in senso lato). 

Ma sarà effettivamente un processo infinito? Un loop infernale? Dalle informazioni in nostro possesso, senza spingermi a così tanto, mi pare di affermare realisticamente che siamo davanti dalla prima serie ad oggi, al terzo tentativo di perfezionamento dell'uomo. E che più di un loop infinito abbiamo davanti un perfezionamento dell'uomo che muta o si autodetermina meglio di variazione in variazione. Kawaru è eloquente in questo, essendo non umano e avendo quindi una memoria che trascende il tempo. Quando vede Shinji dice che lui è il terzo, e che questa volta lo renderà felice. Lo Shinji del Rebuilt è il terzo, laddove il primo è quello della serie animata e il secondo è quello di Death2 (che finisce appunto con la seconda morte “animata” di Kawaru e la conseguente seconda morte dell'infanzia di Shinji, che si guadagna la coccarda di assassino di nuovo). E come è possibile che la serie Rebuilt sia la conseguenza del “nuovo” capitolo 26? Questa è facilissima. Il mare. In Rebuilt è rosso come il mare nell'ultima scena di The End of Evangelion e come lo era nella serie il tratto marino dove è stato recuperato Adam. Ma perché il sangue è rosso se si può ricreare da zero un mondo? Per me è una specie di pro-memoria che qualcuno dovrà intuire per non ripetere gli stessi errori...
Ma quali sono le premesse per passare da Neon Genesis Evangelion a Rebuit of Evangelion?
Sono le “informazioni nuove” apprese nei nuovi capitoli 25 e 26. Ossia: 1) c'è qualcosa nascosto sotto la Nerv; 2) qualcuno verrà ad opporsi alla Nerv; 3) morirà un sacco di gente. A questi dati si aggiunge un rimpianto: riuscire a salvare Rei.
É questo l'assunto alla base del Rebuilt, che rimodella le vicende sotto un ottica di causa-effetto. Tutte le “variazioni sul tema” devono limitarsi a “cambi di carreggiata momentanei per poi riprendere la tratta originale” e “le variazioni vanno fatte dove servono”. Analizziamo quindi il Rebuilt. Eva 1.11 riprendeva pedissequamente gli episodi originali da 1 a 6, Anno non ha voluto compiere nessuna sostanziale variazione a parte per un paio di piccoli vitali dettagli: il mare è rosso come dicevamo e Shinji viene a sapere da Misato il reale motivo per cui gli angeli attaccano la Nerv, ossia la presenza di Lilith. Questo “mettere le cose in chiaro” darà più determinazione alle azioni di Shinji. Evangelion 2.22 cambiava un altro paio di significative variabili. Viene introdotto il personaggio di Mari, il primo pilota “esterno” di Eva che si vede nella serie. È un personaggio ancora indefinito ma che smaschera da subito la natura degli eva, che in 2.22 appaiono come enormi mostri brutali e pieni di denti. Mari in quanto top pilot toglie di fatto dai giochi il fourth childern, ma non per questo un pilota verrà sacrificato. A questo giro tocca ad Asuka. Nondimeno in questo nuovo corso Shinji proverà a salvare Rei e cercando di sovvertire gli eventi causerà inaspettatamente il risveglio, condizione che ci porterà diritti all'episodio 3 del rebuilt. Ci sono questi cambiamenti ma osserviamo come il. 2.22 di fatto reinterpreti senza troppi stravolgimenti gli episodi dal 7 al 19 della serie classica.
Questo 3.33 reinterpreta gli episodi dal 20 al 25, dove per 25 intendo il “nuovo 25”.
Sento schiamazzi tra i miei piccoli lettori “Ma cacchio, perchè Anno non ha parlato di un arco narrarivo di ben 14 anni?”. Semplice. Brutale. Spietato. La mia teoria: questi fatti non erano presenti nel primo anime di Evangelion, le cui puntate dovete immaginarvele come fermate di un treno da rispettare rigorosamente o come note disposte su un pentagramma. Io posso suonare un paio di note più alte o più basse, posso anche cambiare una limitata serie di note ma non possso modificare la struttura del brano o avrei davanti un brano diverso. Così questa parte viene lasciata “fuori spartito” e di fatto non intacca la prosecuzione degli eventi creando una bolla dal 19 al 20.

Non vedete le variazioni a 14 anni di distanza? Incredibile, succedono proprio le stesse cose nonostante questo gap! Shinji comunque come nell'episodio 20 finisce fuso con l'eva, anche se per colpa della modalità risveglio. A questo consegue un allontanamento da Misato, cosa che in qualche modo si ripete nel 3.33, che tornerà a “confortarlo” solo nel cap 25 nuovo. A seguito dello scontro con Zeruel nel capitolo 21 si dice che l'eva 01 ha sviluppato la capacità di auto-alimentarsi e in 3.33 l'Eva01 viene appunto usato come motore della corazzata Wille. Come nel cap. 22 Fuyutsuki rivela della madre di Shinji, ma questa volta lo fa a Shinji stesso. Come nel capitolo 23 abbiamo a che fare con una “nuova Rei” e con la sua diversa natura (parte dei temi del cap 23 sono “arrangiate” anche sul finale di 2.22, che ripesca anche un importante oggetto del cap.22... diciamo che hanno “fuso” alcuni angeli). Poi c'è il cap 24 che in 3.33 viene quasi riproposto integralmente. La variazione utilizza al contempo anche il meta-linguaggio proprio di Evangelion pertanto, per richiamate una scena presente anche nel trailer, quando si vedono Shinji e Kawaru suonare insieme al pianoforte non dobbiamo fermarci al dato esteriore, il fatto che stiano suonando, ma dobbiamo osservare come stiano interagendo insieme e vedere in parallelo cosa invece accada in Death2. Kawaru viene comunque decapitato, sebbene in un modo diverso e con esiti diversi. Sempre nel 3.33 la Nerv è comunque invasa dagli eva di produzione di massa, come ep.25 nuovo, Asuka sopravvive ad uno scontro e poi ferita torna a bordo, sempre come da ep.25 nuovo. A differenza del cap.25 qui nel 3.33 Misato si può salvare dalla distruzione come tutto lo staff della Nerv grazie a una ribellione ancora fosca nelle meccaniche (che forse mai ci saranno spiegate), ma che pesca direttamente da Kaji, grande assente ma mattatore degli episodi 21 e 22.
Perché tutto questo delirio? Per la ferma intenzione di Anno di “ricostruire e non ricreare” Neon Genesis Evangelion, per l'ossessione di un grande regista di utilizzare per un cartone animato le tecniche proprie della musica. 3.33 è tutto o quasi riscrittura di quanto avviene in Eva anche lui. Ancora non comprendo chi si straccia le vesti dicendo che l'opera è “andata a male” o stia tradendo le sue origini, ma posso capire che i ricordi giocano brutti scherzi e ripensare a un cartone animato che non si vede da anni ci fa smussare tutti quei piccoli nei che magari alla prima visione ci avevano fatto storcere il naso. Personalmente sono soddisfatto di come l'opera stia andando avanti.

6) Il futuro a.k.a questo articolo è fottutamente eterno a.k.a. abbiamo quasi finito


Il quarto capitolo è in produzione. Forse. Da Anno mi aspetto di tutto e dalle argomentazioni qui riportate di tutto possiamo aspettarci. A differenza di quanto accaduto per i primi 3 film il numero 4 potrebbe essere un territorio del tutto inesplorato ma anche no. Temo la psichedelia pura. Qualcosa mi dice che sarà un maxi episodio 26 ultra-remixato e impreziosito, con dei recuperi del passato di Asuka (magari) e qualche suggestione (speriamo di no) dei primigeni episodi 25 e 26. Temo quindi che chi c'è “rimasto male” dal cap.3 difficilmente troverà qualcosa di diverso dal cap.4 . Vorrei anch'io scontri con robottoni ma davvero non so se vedremo molto di più di quanto fatto già assaggiare come promo del 4.0. Ma Anno sa stupire e lo ha dimostrato nuovamente con il 3.33 rimesciando e sorprendendo con una storia che sulla carta appariva ben più scontata di quanto nella realtà sia. Sarebbe bello vedere anche il numero 4 al cinema, magari in una sala non frequentata da scimmie urlatrici. Chissà se Nexo e Dynit riproporranno l'iniziativa e chissà quando prenderà materialmente forma il film nelle sale nipponiche. Visti i tempi biblici di realizzazione. Nel 2010 avremmo già dovuto vedere tutte le pellicole, con la quarta a breve distanza dalla terza secondo i piani di lavorazione. Siamo nel 2013 e prima del 2016 non credo vedremo qualcosa. Ma sarei contento di sbagliarmi. Del resto non c'è fretta. Anno non ne ha. Di noi se ne frega. Sempre. E per questo lo amiamo. 
Talk0

domenica 27 ottobre 2013

Buon Compleanno!


Ciao a tutti! Un anno fa io e il mio amico Gianluca iniziavamo l'avventura di questo blog. Un blog incasinato, diviso senza troppa coerenza tra cinema, animazione, fumetti e videogiochi. Umorale mi verrebbe da dire, ampiamente difettoso, prolisso e mattoide come un po' sono io e, in maniera minore, Gianluca. Ma comunque un blog confezionato con tutta la passione possibile e sempre teso alla ricerca di qualcosa di (spero) abbastanza interessante da stimolare la vostra curiosità, magari proponendo prospettive diverse e soluzioni narrative idiote. Imprecisioni, orrori grammaticali, frasi contorte. A rileggermi mi accorgo di quanto fossi all'inizio inesperto e per molti aspetti dalla narrativa terrificante. Un pelo in un anno credo di essere migliorato, ma questo non sarebbe accaduto senza i vostri incoraggiamenti e la costanza nel seguire gli argomenti ed elucubrazioni più improbabili. A guardare le visualizzazioni in molti siate passati su queste pagine, tra avventori occasionali e lettori affezionati (a cui rivolgo un grazie speciale per i commenti e le critiche sempre costruttive e di sprone a miglioraci) e davvero vorrei stringervi la mano e/o abbracciarvi sudato e/o offrirvi una birra e/o coinvolgervi in una gara di rutti uno a uno per il tempo, la pazienza e l'affetto con cui scegliete di cliccare ogni tanto su questa pagina. Non ci aspettavamo tanto, siamo sinceri. Grazie davvero.
Non solo bonazza che esce dalla torta, ma anche
citazione colta... colta per noi...
Per il futuro del blog abbiamo grandi progetti. Alcuni sono così grandi che sarà dura metterli in pratica per ora, ma ci proveremo! Cercheremo a ogni modo di fornirvi la dose quotidiana di informazioni, recensioni deliri a cui siete abituati in aggiunta ai nuovi contenuti (operando per addizione e non per sottrazione).
Siccome vogliamo che questo posto sia ancora più vostro vi invito a tempestare Gianluca nel caso abbiate richieste circa una recensione, un chiarimento, una curiosità. Nei limiti del possibile proveremo ad accontentarvi. Ma non ci sperate. No scherzo, cercheremo di accontentarvi. Ma non ci contate troppo. Ok sto cazzeggiando : )

Nella speranza che Gianluca abbia messo la foto di qualche smandrappona che esce biotta da una torta di compleanno o qualcosa del genere (tipo la principessa Leila vestita da schiava alla corte di Jabba...) vi saluto e vi ringrazio di nuovo per il tempo che ci avete dedicato in questa prima annata. A risentirci! 
Talk0

venerdì 25 ottobre 2013

Evangelion 3.33 You can (not) redo

PARTE TERZA

4) Ma dopo diecimila parole, com'è 'sto cavolo di 3.33? a.k.a come Anno ripaga le preghiere dei fan

Il film abbandona la coralità tipica della serie e pone al centro dell'azione Shinji. Il ragazzo si è svegliato da poco, in uno strano posto simile alla cabina di una grande nave, da un lungo periodo nel quale è rimasto “fuso” con l'unità Evangelion a seguito dei trascorsi della precedente pellicola (bah...vabbeh, andiamo avanti).

A trarlo in salvo sulla nave sono state Asuka e Mari, recuperandolo da una specie di bara in cui fluttuavano nello spazio l'Eva01 unitamente a Shinji, dovendo per il recupero far fronte all'agguerrita difesa del cimelio da parte di un angelo. Nonostante i volti amici, c'è una strana freddezza nei suoi riguardi, nessuno vuole parlare con lui e le fugaci occhiate che gli vengono dedicate sono per lo più di sdegno e disprezzo. La situazione è così tesa che Shinji si trova con al collo una specie di collare che esploderà, decapitandolo, nel caso che il ragazzo voglia nuovamente salire a bordo di un Eva. Tutti i personaggi sono invecchiati, ci sono molti volti nuovi, sono passati 14 anni. Misato è ora alla guida delle Wille, una agenzia che si dichiara nemica della Nerv. L'Eva 01 gli è stato requisito e fornirà da motore per la corazzata volante della Wille, l'enorme struttura sulla quale si trova a bordo anche Shinji. Non c'è un attimo per i convenevoli, la corazzata della Wille si trova già sotto attacco da parte di strane creature. Ma il colosso volante dimostra da subito di possedere una potenza bellica semplicemente devastante. Terminato lo scontro vittoriosamente, la tensione nei confronti del pilota dello 01 non si placa. Sguardi gelidi e parole spietate danno la drammatica dimensione della situazione a Shinji. Lui non serve più. È tornato a essere una persona inutile. Vivrà segregato. Ma di colpo Rei fa irruzione sulla corazzata volante a bordo dell'unità 00 e offre al pilota dello 01 una via di fuga che Shinji subito accetta senza remore e ripensamenti. Lui sa di non essere una persona inutile e tornando sull'Eva riuscirà a dimostralo a Misato e agli altri. E così Shinji, scappando dalla Wille e ai disperati tentativi di cattura di Asuka e Mari torna verso la Nerv. Un posto molto sinistro e assai più spettrale di quanto si ricordava. Ad aspettarlo c'è però un nuovo amico. Si chiama Kawaru Nagisa.
Anno continua la sua ricostruzione di Eva nel modo più spettacolare e spiazzante possibile. Spettacolare in quanto la pellicola prosegue se non addirittura migliora l'altissimo livello tecnico di cui ha dato sfoggio fin da subito la serie Rebuilt. A una grafica bidimensionale allo stato dell'arte animata moderna si combina perfettamente animazione generata al computer di altissimo livello mentre l'accompagnamento sonoro tanto musicale quanto effettistico è letteralmente in grado di far esplodere un amplificatore cagionando il più appagante orgasmo sensoriale di sempre. Una tale dotazione tecnica unita alla più frenetica regia possibile, esprime al cento per cento il suo potenziale nelle scene d'azione che, seppure in numero inferiore a quanto sarebbe stato opportuno aspettarsi, hanno una tale forza visiva e sonora da ridefinire e collocarsi al vertice di ogni scena d'azione presente in un anime di fantascienza. Come Evangelion ci ha sempre abituati, alle immagini segue sempre una overdose di termini tecnici misteriosi (tecnico-arcaico-mistici) e nelle scene action di 3.33 tra sonoro esploso a mille, grafica ultradettagliata e ultraveloce e supercazzole mistico-tecnico-scientifiche lo spettatore, che magari assiste al tutto su un megaschermo, si trova davvero ad un passo dal collasso cerebrale per overbooking sensoriale. Bello, bellissimo ma davvero troppo per i limiti umani. Roba che pure a visionarla al rallentatore appare troppo veloce...

Spiazzante dicevamo. 3.33 dopo una prima parte ultra movimentata e in attesa di una seconda massiccia (ma non troppo) porzione action sul finale è il film che non ti aspetti (se non conosci Anno), ossia un sentito e doloroso dramma esistenziale con al centro di tutto Shinji. Il nostro si muove in una specie di limbo metafisico. Montagne con i denti, piramidi rovesciate, sangue e creature decapitate in ogni dove. Il suo è un percorso solitario e drammatico. Ripudiato da Misato e dai suoi amici ritrova in Gendo, suo padre, il solito rassicurate gelo anaffettivo. Rei non è più la stessa, appare come una bambola rotta che pertanto vive in una stanza-scatola finta e impersonale. Anche il nuovo appartamento di Shinji è un'asettica stanzina-cella in calcestruzzo. Tutto gli urla di cercare una via di fuga salvo Kawaru. Kawaru è l'unico che crede in lui e diventa il centro emotivo di Shinji. L'infernale mondo in cui si trovano si arricchisce di dettagli che riescono ad abbellire lo scenario che loro condividono, che pur appare come l'hangar dismesso degli Eva... Tra morte e distruzione, strutture diroccate e sangue, sulla decrepita pavimentazione, al centro della sala, c'è un pianoforte sulle cui note è possibile evadere in un mondo più bello. Vicino al piano c'è un piccolo arbusto le cui foglie suonano sospinte dal vento. E poi c'è il cielo notturno e le stelle. E nel cielo notturno è tutto al suo posto come se nulla fosse cambiato, come se la terra fosse quella di una volta. Il film gioca molto su questo registro, fino a spostare tutto il suo baricentro su Kawaru e Shinji arricchendo il rapporto tra i due anche al di là della serie. Alcuni ci hanno letto anche una natura omosessuale di Shinji verso Kawaru, ma io starei più in tema e parlerei di stato di “grazia” che quest'ultimo emana. La grazia intesa come una specie di aura che viene sprigionata dalla purezza interiore e spesso viene descritta come una sensazionie di benessere che si dice sprigionino i santi e i luoghi sacri. Se volete leggervi invece la connotazione omosessuale siete comunque liberi di farlo, ma questo non si legherebbe con le pulsioni di Shinji nei confronti di Asuka più volte manifestate (e pure implicitamente ricambiate). Shinji bisessuale? Fate voi, io da questo territorio ora me ne esco. Anzi no. Torno un attimo alla sala dove ho visto il film e a tutte le battutine ambigue sul conto di Shinji e Kawaru. Battute che provenivano da persone che sono in sala nonostante ci sia questa locandina...


Ora posso cambiare argomento. Torniamo all'analisi dell'opera.

Spettacolare e spiazzante. Abbandonatevi al percorso emotivo di Eva senza mettervi paletti-preconcetti-percorsi pre-riscaldati. Non cercate risposte, non ve ne saranno fornite dall'autore dell'opera. Non cercate l'anime ultra-action robotico, anche se qui in parte lo troverete; l'azione non è il nocciolo di quest'opera. Fatevi trasportare dal flusso degli eventi. Godetevi il viaggio con la consapevolezza del fatto che se Anno voleva farci provare il disorientamento di Shinji attraverso il suo dolore interiore, i suoi errori-per-amore e le piccole speranze che nutre per quadrare un futuro quantomai caotico, l'opera colpisce perfettamente nel centro e regala un protagonista al quale si può davvero voler bene al di là di tutti i suoi sbagli e difetti. Un protagonista che nonostante tutto agisce con grande generosità dopo essere faticosamente uscito dalla suo personale dilemma del porcospino (questa è una citazione per i veri evangeliofili). Volevate delle risposte? Dovete sapere ora come Anno intenda terminare Eva? Non credo che Anno abbia ancora le idee chiare, e se le ha non credo che abbia voglia di dircele. Però io un'idea ce l'avrei. Torniamo ad alambiccarci con il prossimo ludico punto...

FINE TERZA PARTE

giovedì 24 ottobre 2013

Evangelion 3.33 You can (not) redo

PARTE SECONDA

Vista la complessità di Evangelion ho deciso di pucciare qui solo su alcuni argomenti, rimandandovi ai molti siti anche italiani molto più esperti di me in materia. Le aree contenenti spoiler saranno previamente segnalate, nei limiti del possibile. Butto pure una suddivisione per punti tanto è il mio caos mentale nell'affrontare con una parvenza di logica l'argomento. Mi scuso fin d'ora per la macchinosità complessiva di tutto questo mega-post. Se volete il giudizio duro e crudo del film passate direttamente al punto 4.

1) Il progetto per il perfezionamento dell'uomo parte dal perfezionamento del fan. a.k.a Premessa alla visione in 2 comodi step a.ka. “l'opera deve anche piacervi”.

Primo Step. Evangelion 3.33 segue direttamente alle prime due pellicole del Rebuilt, 1.11 You are (not) alone e 2.22 You can (not) advance in dvd e blu ray by Dynit. Per il sottoscritto questi film sono legati indissolubilmente alla serie originale, che vi consiglio nella versione director's cut Renewal by Dynit, come ai cinematografici Death'n'Rebirth e The End of Evangelion, questi ultimi remixati in Evangelion The Feature Film in dvd sempre by Dynit. Nota: per comprendere al meglio 3.33 tutto il materiale sopra elencato deve esservi anche piaciuto. Se non amate l'opera non ha senso che la prendiate unicamente perché ha animazioni da paura. Qualcuno sostiene il contrario, che basti vedere 1.11 e 2.22 ma, come vi spiegherò in seguito (per me) si sbaglia. Pertanto se non avete già visionato, studiato a fondo e idolatrato (questo ultimo punto è la chiave) tutto il materiale da me sopra specificato non avete il know how necessario per apprezzare questo film e alcuni passaggi saranno a dir poco criptici. Al di là del fatto che molto probabilmente non ci capirete una fava, anche perché fare un riassunto convincente di Evangelion è complesso e a volte fuorviante. Eva lo dovete “vivere in prima persona” e se farete così non ve ne pentirete (forse).
Secondo step. Se avete già visto tutto il materiale che vi ho raccomandato, vi consiglio almeno un ripassino veloce di 2.22, scene dopo i titoli di coda comprese (sono vitali!).

2) Astenersi perditempo a.k.a. “Anno, il dio cattivo degli anime, prendere o lasciare”

Torniamo al punto “l'opera deve anche piacervi” specificando la questione. Questo potrebbe essere un commento finale ma è più logico girarlo a premessa. Quindi fate conto che sia lo step 3. Lo dico senza cattiveria o pregiudizio, Evangelion non è per tutti anche se punta a essere visto da tutti. Il regista Anno è noto per essere un sadico bastardo che fa di tutto per scontentare le aspettative dei fan. Ma al contempo il regista Anno ha la straordinaria capacità di creare autentici capolavori che spesso sono tali proprio perché arrivano a rompere i canoni, cioè i banali schemi narrativi che i fan si aspettano, mettendoli davanti a tematiche e ragionamenti che non si sarebbero mai aspettati di trovare in un'opera di intrattenimento con protagonisti robottoni armati di mega-mitragliatori. Anno provoca, smuove, fa riflettere sulla sua arte più di chiunque altro nel campo dell'animazione e per “selezionare” il suo pubblico mette in scena situazioni-limite che progressivamente scoraggiano a continuare la visione persone che cercano solo un'opera di intrattenimento . Immaginate di giocare a un videogame in cui dovete sparare a dei mostri. Voi siete pronti a farlo e il protagonista del gioco è il vostro avatar bene armato. 
Solo che il vostro protagonista non vuole sparare, sbaglia a mirare, non esce dalle coperture, inizia a parlarvi delle sue paranoie. Agisce di testa propria. Se una persona su dieci può domandarsi perché il personaggio faccia così, cercando di capire le sue ragioni e la sua diversità, le restanti 9 hanno già decretato che il gioco è una merda e stanno valutando di correre più in fretta possibile da Gamestop per rivenderlo. Tutto in Evangelion agisce “di testa propria”. L'eroe non fa l'eroe, il cattivo non è così cattivo, la squadra dei buoni non è costituita da buoni, la soluzione finale è una soluzione sbagliata. Aspetti che se da un lato stimolano alcuni spettatori, irritano tutti gli altri che tuttavia non se la sentiranno di rivenderlo al volo, semplicemente per il fatto che animazioni così belle altrove non le troveranno mai. Per via di una tale contorsione, appare evidente che Eva sia seguito anche da chi non lo capisce-detesta e troverete in rete migliaia di voci di persone che si inferociscono in modo isterico e danno voti ingiuriosi (tipo 1 su 10) ad Eva perché la trama non va nella direzione (spesso banale) che loro si sono immaginati . Anno ovviamente se ne sbatte di loro, lo fa da vent'anni e lo farà sempre. Anno detesta i pigri che vogliono vedere solo un pigro spettacolo di intrattenimento sorretto da pigri colpi di scena. Questo atteggiamento integralista potrebbe di fatto anche infastidire, ma vi invito a passare oltre e a non essere pigri. Perché ne vale la pena, perché perdereste qualcosa di bello.e poi le palle animate sono altre, vedasi Ghost in the Shell... Quindi! Cercate un'opera leggera? Non guardate Evangelion, restate in Gainax e passate a Gurren Lagaan (Dvd by Dynit, 2 box e 2 film) che fa tanto sangue, humour e botte (e non è manco così scontato). Cercate un'opera mortalmente complessa le cui paranoie vi faranno pensare per anni e anni a teorie e soluzioni a questo interrogativo (e vi dico che io sono arrivato all'interpretazione cristologica di Kawaru...)? Eva potrebbe fare per voi!

3) Ciò che ci si aspetterebbe prima della visione. a.k.a Quando “al capitolo 2 segue il 3”è un concetto banale

(POTREBBE, ANZI CONTIENE, SPOILER SUL FINALE DI 2.22 MA SE STATE LEGGENDO QUESTO PEZZO SENZA AVER VISTO 2.22 PERCHE' NON VI IMPORTA E VOLETE CONOSCERE IL PIU' STRANO META-SPOILER DI TUTTI I TEMPI CONTINUATE LA LETTURA)

Piccolo ripasso del 2.22. Shinji a bordo dello 01 cerca in tutti i modi di salvare Rei, che si è fusa con un angelo. La determinazione del ragazzo attiva un nuovo stadio della macchina umanoide poli-funzione, ancora più pericoloso del Berserk. L'eva 01, con un tasso di sincronia con il pilota che arriva al 400% è ora in modalità “risveglio” ed è quasi vicina a trascendere in una creatura divina. L'angelo viene sconfitto e Rei pare essere stata tratta in salvo ma l'Eva 01 sprigiona un tale potere da provocare uno sconvolgimento terrestre noto come Near Third Impact. Un evento cacaclismatico che viene interrotto quando dal cielo giunge una lancia che trafigge l'eva 01 e in qualche modo lo “spegne”. La lancia è stata lanciata (“gettata” mi veniva più banale e non potevo dire nemmeno “giavellotto” in luogo a lancia... in compenso “lanciare una lancia” è una espressione che fa comunque ribrezzo, chiedo venia) (scagliata? N.d.Gianluca) dall'Eva 06. Il suo pilota, Kawaru Nagisa, rivolgendosi a Shinji gli dice che questa volta troverà un modo per farlo felice.
Questo era in sostanza il finale di 2,22, al quale seguì un trailer che ben presentava gli eventi successivi in brevissime rapide scene.


Si capisce più o meno quanto succede o dovrebbe succedere. Sono stati fotogrammi studiati e ripassati per anni in attesa dell'uscita della pellicola. Elenchiamoli in ordine sparso. Kawaru arriva alla Nerv sullo 06 e iniziano a predisporsi i piani per conto della Seele. Kawaru sorride e ha il capello bagnato (che sia Lcl? Mistero). Gendo si confronta con quattro figuri in ombra (che possono essere membri della Seele come i quattro piloti dell'eva Shinji, Rei, Kawaru e Mari, considerando Asuka ancora acciaccata).Viene inquadrata una grossa portaerei cui accede qualcuno a bordo di elicotteri, che ricorda tanto l'episodio 6 con l'arrivo di Kaji e Asuka. La zona di Neo Tokio 3 coinvolta dal Near Third Impact viene delimitata e non sembra tutto 'sto macello. Kaji ha un confronto “armato” con Misato. Avvolti da sabbia e vento e imbacuccati come sherpa Gendo con Fuyutsuki e un asinello stanno sul ciglio di una montagnola sabbiosa che Dio sa solo cosa significhi. L'annunciatrice (doppiatrice originale di Misato sempre) ci avverte che faremo la conoscenza con un fantomatico nuovo pilota per l'eva 08 di cui per ora vediamo solo un'immagine da sdraiato. Mari (mai così minacciosa) si toglie cupa gli occhiali e sembrerebbe avere un confronto con Rei e molti suoi cloni. Viene inquadrata una specie di bara su sfondo rosso. Infine ci fanno sapere che Asuka è ancora viva dopo averla vista tritata in 2.22. Bene. Anzi. Male! Tutto quanto descritto nella preview non troverà altra risposta che... nella preview stessa!!! Cosa sono quelle faccine allibite? Non ci credete? Ecco a riprova i trailer di lancio italiano e americano di 3.0



Quattordici anni dopo!!!!!!! Sembra quasi più attinente questo trailer


Dopo averci elargito questo shock, Anno non ci dice assolutamente nulla di quanto è avvenuto in questi 14 anni a monte di problematiche che vanno ben oltre a quanto anticipato nel teaser a fine del 2.22. Noi possiamo specularci un po' sopra, o almeno crediamo nella nostra incoscienza sia possibile tentarci, in parte, mesciando le parche informazioni forniteci. Con il rammarico di aver compreso o intuito quasi tutto delle prime anticipazioni ma nulla delle seconde e con la certezza che se le nostre nuove teorie saranno troppo sensate o banali, Anno nel capitolo quattro farà di tutto per ribaltare nuovamente le carte in tavola per puro gusto di sorprenderci. Ma in fondo non siamo contenti di essere per l'ennesima volta stati messi nel sacco da Anno? Io personalmente godo. Un po' piango ma godo.
Immaginiamo che i piani della Seele siano stati scoperti da Kaji, che ne ha parlato con Misato prima di finire proverbialmente impallinato (magari no, lo dico per le fan). Immaginiamo che ci sia stato un confronto tra Ikari e i piloti a seguito del quale almeno Asuka e Mari hanno salutato così come, più o meno pacificamente lo staff Nerv si è dirottato verso l'agenzia Wille. Possiamo immaginare che Ikari e socio con asinello abbiano trovato qualcosa di interessante per fregare la Seele (tesi che potrebbe essere avvalorata dal commento di kawaru quando si trova davanti a due lance di Longinus identiche). Dove sia finito lo 06 si scopre in 3.33 ma sullo 08 tutto tace, possiamo considerarlo distrutto con pilota annesso e amen. Ciononostante la situazione del secondo trailer, quello precedente al film è decisamente diversa. Ma che cacchio ha combinato la Nerv alla Terra? Kawaru dice a Shinji che la colpa è sua ma non possiamo minimamente relazionare gli effetti del risveglio dell'eva 01 visto in 2.22 con tutto il casino di sangue, eva senza testa rossi ammassati, central dogma satanicamente capovolto e tutto il macello susseguente. E perché Shinji si trovava insieme all'Eva 01 nello spazio all'interno di una specie di bara cruciforme dotata di una specie di "protezione angelica” ad aspettare che Asuka lo liberi? Se è indispensabile per la Nerv non credo siano stati loro a spedirlo nello spazio...oppure sì?
Ora, è possibile valutare dal punto di vista di sceneggiatura (?), interpretazione (?) e azione (?) un capitolo dell'anime che di fatto è costruito da due trailer di 30 secondi? Dal punto di vista “filmico” anche degli spot commerciali raccontano una storia più o meno compiuta, hanno una regia accattivante e una morale (compra dash). Ma possiamo equiparare questi spot almeno ad un episodio di Eva? Difficile dirlo, anche se riflettendoci un po' sopra mi sento di affermare che le suggestioni di questi trailer hanno saputo catturare la mia attenzione quanto un film effettivo. Vi ricordate la questione Iron Man 3 inerente al Mandarino?Stessa cosa. Un trailer ha la potenzialità di far parlare del film che sponsorizza per mesi. Ultimamente stiamo vedendo una maggiore emancipazione dello strumento “trailer”, che si eleva di fatto a capitolo a sé. Trailer che non spoilerano la storia ma che la completano, agendo direttamente nell'immaginario del fruitore. Uno va in sala aspettandosi di vedere più o meno quanto si è immaginato e rimane fregato. Il film va già oltre quel punto. Geniale. Non vi nego che quando accade qualcosa di così suggestivo le mie sinapsi esultano di gioia. Ho speranze che Anno tornando sui suoi passi nel film n.4 spieghi o riassuma o fornisca brevi flashback o spiegazioni? Ma manco per sogno! SPOILER perfino quando in 3.33 ci si presentano situazioni in grado di fornire minimali dettagli, al punto che vengono introdotti addirittura personaggi che potrebbero rivelarci dettagli, come una certa sorellina di qualcuno, la trama fa di tutto per non lasciare parlare questi ultimi!!! E' un'autentica congiura del regista ai nostri danni! E per questo lo amiamo  FINE SPOILER.

E ANCHE FINE DELLA SECONDA PARTE