lunedì 26 novembre 2012

L'apprendista stregone


Non so di preciso perchè ce lo avessi lì a far polvere sulla mensola. Posso per lo meno supporre di averlo preso in offerta a qualche 3x2 di Mediaworld legato a titoli Disney. Ho fatto un giro in rete e mi sono reso conto che tutti hanno fatto più o meno come me, o per lo meno non sono ancora arrivati al punto di vederlo effettivamente. Titolo grosso, produzione importante, effetti speciali molto buoni, pure divertente ma questo Apprendista Stregone, classe 2010, per la regia di Jon Turteltaub e interpretato dall'unico, immenso Nicholas Cage, pare non se lo sia filato nessuno. Una specie di tic collettivo ci ha spinti tutti a guardare da un'altra parte, preferendogli altre pellicole. Facendo ricerca scopro che in quel periodo ero gasato perso per l'uscita del primo Expendables di Sylvester Stallone, per il Karate Kid con Jackie Chan e per il capolavoro di Nolan Inception (nonostante Di Caprio sia e sarà sempre un attore che non sopporto). Dal lato “femminile” le sale promettevano Mangia, Prega, Ama con la Roberts e The American con Clooney; per chi ama il cinema come luogo dove frantumarsi le palle c'era poi l'imprescindibile Somewhere di Sofia Coppola. Me lo vedo lì, L'apprendista stregone, stretto dalla concorrenza in una sala 6 qualsiasi di un multisala, magari relegato a uno sfigato, unico, spettacolo pomeridiano, dalle 14.20 alle 16.00 di un martedì, in virtù del marchio Disney e degli intenti che il titolo fa risuonare (un eco del corto di Fantasia con protagonista l'ignobile, subdolo, orrendo, falso, ottuso, retrogrado, viscido, patetico, arrogante, saccente, estenuante, sicuramente infetto e malato Topolino. Forse ho già detto da qualche parte che odio Topolino? Elenca i post in cui lo faccio e riceverai in omaggio un derattizzatore!). Un oggetto oscuro che rimarrà tale pure al lancio in homevideo, condividendo l'uscita con il Canto di Natale di Zemeckis, come a dire che stava sulle palle pure alla stessa Disney!!! E il protagonista giovane, Jay Baruchel, che ne è stato di lui? Poteva essere il nuovo Daniel Redcliff o, data la produzione di Bruckheimer, il nuovo Shia Labeouf. Cosa ne è stato? Due cacchiatine in tv, una parte da mezzo secondo in Cosmopolis, forse una da due minuti nel nuovo Robocop del 2014. Speriamo che regga, che non inizi a drogarsi. E la co-protagonista, Teresa Parker? Con un colpo di genio si è aggiudicata una parte in quel “capolavoro” di "Sono il numero 4" e ovviamente dopo quello è sparita nel nulla, e dire che mi aveva fatto Wolf Creek, che mi era piaciuto un casino. E il regista, che ha in ballo solo una cosa assurda in inizio produzione? E i tecnici? la colonna sonora? Mi sento decisamente apprensivo ma un sacco di gente poteva svoltare con questa pellicola, se ne sarebbero potute fare altre 6 e sapevo essere nei piani almeno un numero 2, anche lui ispirato a Fantasia, in cui sarebbe stato trasposto La notte sul Monte Calvo, con diavoloni et simila e io avrei goduto ad andare a vederlo al cinema con gli occhiali 3d. Ma niente, questo film non se lo è cagato nessuno e, cosa peggiore di tutti, non ha aiutato il più grande attore di tutti i tempi a pagare i suoi debiti. Anch'io sono colpevole, anch'io fino a ieri, due anni e passa dall'uscita in home video, questo film non me lo sono filato. Ho fatto male e ora vi dico perchè.
Merlino ha 3 apprendisti, Nick Cage, Monica Bellucci e Alfred Molina. Si vede che il test di ingresso era a crocette, ma lasciamo perdere. Merlino da sempre è in lotta con Morgana, come cantavano Le Teste Sciroppate, poi arriva il patatrac e si giunge a un duello decisivo. Molina tradisce e passa a Morgana e nel mentre colpisce mortalmente Merlino. La Bellucci, che con un ingegnoso escamotage di regia non fanno parlare mai per tutta la pellicola (e la recitazione diventa di colpo superba), imprigiona dentro di sé l'anima di Morgana. Cage quindi entra in azione, con un bel parrucchino giallo paglierino ondulato, per me similare ma più bello di quello che indossa ne L'ultimo dei Templari, quasi ai livelli di quello giallo lungo vissuto di Drive Angry, che per ora comunque nella top 5 è saldo al numero 1. Cage, che scopriamo essere un amante delle matrioske, imprigiona Morgana e la Bellucci in un'unica bambolina, rinchiude in un'altra Molina e infine accorre dal morente Merlino, che prima di morire gli assegnerà una difficile missione. Morgana anche se rinchiusa non può morire, per essere sconfitta occorre che intervenga il successore di Merlino, il sommo Merliniano. Peccato che non sia ancora nato e si possa palesare a Cage solo nel caso questo poggi sulla mano del candidato un anello a forma di drago e lo stesso, riconoscendo il vero erede di Melino, si animi di vita propria. Con questo escamotage possiamo assistere a come per interi secoli, e indossando parrucchini sempre più orribili, Cage vada di luogo in luogo a cercare il sommo Merliniano, fino a che ci ritroviamo ai giorni nostri. La trama a questo punto ha un autentico moto di genio. Il protagonista, il novello sommo Merliniano, è ancora bambino, dotato di buona creatività e di un quoziente di figaggine al di sopra della media, che gli permette di conquistare la più carina della classe. Poi l'incontro con Cage. Il bambino ne esce competamente pazzo, lascia la scuola per frequentare scuole per bambini dissociati, psicologi a manetta. Lo rivediamo 10 anni dopo distrutto, diventato un nerd fallito con quoziente di figaggine a zero incapace di uscire dal suo guscio. Poi ci prova, ci riesce, ritrova la ragazza della sua infanzia ed eccoti ripiombare Cage a rovinargli la vita. Come score siamo a circa 15 minuti di film, giusto per ingolosirvi. Questo film è divertente, girato con molto stile, com effetti speciali galattici, con attori perfetti e a loro agio nella parte. Molina è il grande di sempre, lavora molto nel delineare un personaggio eccentrico, senza cadere nel clichè del cattivo, alcune delle sue battute sono le più divertenti della pellicola. I due giovani attori sono molto meno stucchevoli e banali di quanto si potrebbe pensare, a loro si aggiunge anche il mago Drake Stone, interpretato da uno stralunato Toby Kebbell, che svolge egregiamente il suo lavoro. Cage è come sempre divino e dona al suo personaggio una credibilità insperata. Ruba di continuo la scena a tutto e tutti, perchè è il numero uno, si tratti di altri attori o altri oggetti inanimati. 
Lo stupefacente effetto speciale di se stesso, da oggi anche nella versione con cappello a punta. La trama avvince ed è piuttosto sostenuta come velocità, il film non annoia. Geniale la contestualizzazione della magia in un ambiente urbano come New York City, quando draghi cinesi e monumenti iniziano a prendere vita si vede che non si è lesinato alla voce effetti speciali e il tutto è reso dannatamente bene. Divertente e divertita la citazione all'originale Apprendista Stregone. Ultima nota gli scontri tra maghi: se Harry Potter avesse avuto almeno la metà della forza cinetica di questi scontri sarebbe stato decisamente più bello. Un bel film, assolutamente da recuperare o vedere per la prima volta. Chissà mai che ci ripensino e ne facciano il seguito. 
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