giovedì 14 febbraio 2013

Berserk: a che punto siamo?


 Berserk: a che punto siamo?
(dopo aver atteso dal 1997 che la storia animata di Berserk andasse avanti, si torna a vedere lo stesso arco narrativo visto nel 1997...ma leggete fino in fondo e non disperate, ci sono belle e importanti novità...)

Miura è lento. Miura è mortalmente lento. Però è un grande, uno dei migliori narratori a fumetti di sempre. Nato come assistente di Tetsuo Hara (e sticazzi) si dimostra subito capace di opere compiute e sintetiche come Japan, dove rivela fin da subito un'incredibile capacità tecnica. "Ooooh, bene, finalmente qualcuno che non la tira per le lunghe, due volumi e via!", pensarono gli ignari amanti dei manga. Gli stessi fecero i salti di gioia quando Miura iniziò a serializzare Berserk. Non sapevano che la storia, partita nel 1990 e ancora piuttosto lontana dal finire si direbbe, si sarebbe protratta per anni e anni ma con una fruizione dilazionatissima ed estenuante, 7-8 capitoli all'anno raccolti in volumi da 160 pagine credo: per ora solo 38 volumi (fate un po' voi i calcoli rispetto a un Naruto, che avrà pure una serializzazione diversa ma è eoni avanti). I fan di Miura, nonostante lo scoramento degli ultimi anni (in cui si ha quasi l'impressione che la storia non proceda mai), non hanno però mai abbandonato per un unico ed inequivocabile motivo: Berserk è maestoso, affascinante e godibilissimo. Un capolavoro. O almeno, un “capolavoro con qualche discontinuità”. Ma, per spiegare meglio cosa intendo, ho bisogno di rubarvi alcune ore di lettura...
Fase 1. Ci stava un tizio cupo cupo... (arco del cavaliere nero – dal 1990 alla fine del 1991, un annetto per una bozza così così ma accattivante)
Berserk partiva, un po' in sordina e con un tratto iniziale non sconvolgente, come una storia tamarra, dai toni nero infernali tipici di Nagai (piovono letteralmente le influenze del fumetto di Devilman, opera mooolto affine) ma che si fondeva giocoforza con le influenze di Hokuto no Ken per ovvi motivi (Hara appunto...), nella classica trama itinerante: villaggio, mostro, informazioni per trovare il mega-mostro, segue nuovo villaggio, nuovo mostro, info per il mega-mostro, primo tentativo di picchiare il mega-mostro ecc. ecc..
In sostanza in canovaccio base era il seguente. Un tizio cupissimo avvolto in un tenebroso mantello, (che pare parente di Kenshiro anche a livello grafico ma che ha deciso di non rovinarsi troppo con gli steroidi), pesantemente armato e dotato di una forza irreale, che gli permette di brandire una spada grande come il Molise, vaga in un medioevo dark-fantasy popolato di mostri schifosi, roba da giornaletto splatter inizio anni '80. Per vedere che è proprio sporco e cattivo lo vediamo fare sesso sfrenato già nelle prime vignette, ma, visto che si trova in un mondo brutto e cattivo, nel mentre del piacere riceverà una brutta sorpresa (no, non quella... maliziosi). Rivestitosi vagherà e vagherà, in compagnia di un elfo perennemente nudo, tra scenari schifosi, gente sbudellata e orecchie umane servite alla julienne, perché siamo in un mondo lascivo e torbido, cercando vendetta nei confronti di tizi che paiono sputate copie dei Cenobiti di Hellraiser, gente che si fa chiamare “La mano di Dio”. A stargli particolarmente sulle palle è uno di questi in particolare, che indossa quella che pare la sputata copia del costume de Il fantasma del palcoscenico (Phantom of the Paradise in originale), mitico film di Brian De Palma. Ora, non è che 'sti tizi li incontri così, a mangiare cinese al multisala (credo di averci trovato tutto il pianeta terra al cinese del multisala...), devono essere evocati e per evocarli serve... una scatola? No dai, che poi l'autore di Hellraiser si incazza! Bisogna invece entrare in possesso di un Bejelith o uovo del conquistatore, un brutto monile, uno schifo ovale su cui è in rilievo una faccia scomposta, rosso, da darkettoni satanisti e che con trentamila lire il mio falegname lo fa meglio (Aldo, Giovanni e Giacomo. Cit.). Ora questi Bejelith hanno volontà propria e capitano a chi pare a loro, in genere con effetti nefasti, esattamente come l'anello del Signore degli Anelli, giusto per “citare un po'” anche da quella parte. Al tizio cupissimo protagonista, al secolo Gatzu, il compito di scovare 'sti brutti monili e cercare di usarli per farla pagare al tizio di cui sopra. Naturalmente su Gatzu incombe una maledizione come in Lady Hawk, è marchiato sul collo da uno strano glifo che attira mostri schifosi. Per avere un attimo di pace deve quindi trovare rifugio , come in Highlander, in alcuni particolari posti. Sì, un opera che si fa leggere. Giusto “un pelo” derivativa, ma dotata di un indubbio fascino: vuoi per l'ambientazione alla “diablo”, distante dal solito fantasy allegro e un po' tedioso classico dei jappi (quello “alla Clamp”per intendersi) come dalla sua deriva più prosaica ma ammorbante e pallosa (Lodoss War). Per di più, appunto, un dark-fantasy, carico di scene forti dove non si lesina con il sangue. Alla fine comunque risultava solo un buon b-movie, si potrebbe dire di quelli “cult” ma comunque un b-movie. Si avverte forte il titanismo del protagonista, lo spirito indomito che lo spinge a una lotta, che pare inevitabilmente perdente, contro una divinità, maligna e inavvicinabile (roba da God of War ante litteram). C'è però ancora “troppo poco”. Poi qualcosa è cambiato...
Fase 2. Un piccino cupo cupo (arco dell'età dell'oro- dal 1991 al 1997, 6 anni e non sentirli)
La narrazione a un certo punto si blocca, Gatsu le ha appena prese di brutto dalla Mano di Dio ma parte un mega flash back. Il mondo è più normale, non è invaso da mostri ma comunque non sembra un bel momento per viverci, imperversano battaglie continue e estremismi religiosi. Allora vediamo Gatzu nascere, cadendo dal ventre di una donna impiccata per stregoneria appesa a un albero torvo. Viene raccolto da una compagnia di mercenari e uno di loro, Gambino, decide di fargli da “padre”, in un modo che il telefono azzurro non approverebbe. Gatsu cresce, viene allevato al mestiere delle armi (Olmi. Cit. film fichissimo) diviene un mercenario come Rutger Hauer ne "L'amore e il sangue" di Paul Verhoeven (altro film da vedere assolutamente; se amate il medioevo e non lo avete ancora visto fiondateci sopra sereni). Di battaglia in battaglia è sempre più forte fino a che si fa notare dalla Squadra dei Falchi, facendo colpo sul loro carismatico leader, Grifith. Diventerà membro dei falchi e in seguito capitano, scopre il suo posto nel mondo, scopre l'amore con Caska. Poi tutto crolla. La narrazione proseguirà da dove si era interrotta all'inizio di questo arco narrativo. Questa fase sulla gioventù però, conosciuta come Golden Age (o epoca d'oro o età dell'oro), è universalmente riconosciuta come il top della serie, anche perché qui Miura raggiunge la maturità artistica diventando abile a disegnare tavole incredibili popolate da milioni e milioni e milioni di personaggi impiegati in combattimenti stile Signore degli Anelli. Non solo, il cast si arricchisce di molti personaggi ed evolve consistentemente dalla precedente formula vai e distruggi, via e distruggi, vai e distruggi. Diventa addirittura un'opera raffinata in cui si fanno considerazioni su cosa sia il potere e come corrompa gli uomini. Berserk in edicola diviene un must buy. Questo è il motivo per cui nell'ottobre del 1997 Nippon Television decide di trarne una serie animata di 24 puntate. Di fatto la serie parte come il manga, nella fase 1, ma a questo periodo dedica forse nemmeno tutto il primo episodio, il flash-back parte subito e l'epoca d'oro arriva a coprire tutte e ventiquattro le puntate. Un ottimo anime, con una colonna sonora strepitosa e una sigla di coda indimenticabile, potete trovarlo il dvd by Yamato video, anche a prezzi contenuti. Non capisco perché hanno tolto un personaggio figherrimo come il cavaliere del teschio, ma chissene... Il dramma è che finisce lì, con gli eventi narrati fino al 1997, quando la storia del manga appunto continua ancora oggi! Forse si voleva continuare, buttare in cantiere altri 24 episodi e poi altri 24 episodi, magari tra altri 7 anni, data la lentezza della serializzazione, solo che si era già nella...
Fase 3. Bambini arsi vivi e montagne di donne nude in festini con caproni satanici (arco della condanna – dal 1997 fino al 2001, 4 anni blasfemo-perversi)
Bene, la storia prende una piega decisamente pesante. L'arco narrativo Lost Children con una rivisitazione malata di Peter Pan che finirà malissimo, l'ordine dei simpatici fanatici religiosi della Sacra Catena Ferrea in cerca di tu-sai-chi (non, non è Voldemort...), inquisitori pazzi e sovrannaturali. Roba da narrare ce n'è, a badilate e badilate. Solo che è roba estrema e se già la serie animata andava in onda a notte tarda... Ma c'è di peggio e forse è questo il vero motivo per cui non viene trasposto l'arco in animazione. Vengono introdotti personaggi belli e importanti come Serpico e Farnese, è tutto un correre a destra e a manca per salvare qualcuno rapito o in pericolo, ma il grande nemico latita, si intravede a millemilamiglia da lontano. Manca un climax e, soprattutto, un anticlimax quindi: gli eventi rimangono in sospeso perchè... sono in sospeso fino ad oggi!!! A peggiorare le cose ecco arrivare
Fase 4. Insopportabili po@@@nate fantasy o l'arco dello stra@@@@oso party da gdr (arco dell'impero del falco del millennio – dal 2001 al... 2010????!! 9 anni di... di... porca la puç@@na!!!! Disegni bellissimi comunque).
La cosa bella di Berserk, quello che lo faceva svettare nonostante tutti i suoi limiti della fase 1, era il fatto di essere un manga dannatamente e disperatamente cupo, scevro dalle classiche scemenze dei fantasy moderni per ragazzini, quei contesti da barzelletta greve tipo: “c'era un mago, un guerriero e un ladro, seguiva l'evocatrice, l'elfo, il paladino con spada magica e la paladina sotto maledizione...”. Comprendo che per alcuni questa sia “aria di casa”, sono felice per loro, ma personalmente mi viene da vomitare. Ecco che al cast dei comprimari si aggiunge il simpatico ladruncolo Isidoro e la giovane strega Shilke (personaggi che non riesco comunque ad odiare, anzi trovo gradevoli), si iniziano a combattere dei buffi troll e si decide di andare in cerca di un artefatto magico in grado di permettere a Gatsu di far fronte a Voldemort, cioè a tu sai chi, cioè ormai lo hanno capito pure i sassi... la fervente religiosa Farnese da invasata Giovanna D'Arco scopre la passione per i funghi allucinogeni e mi diventa hippy, la sua guardia del corpo Serpico ne rimane così interdetto da non spiccicare parola per quasi tutto questo arco. Ma cosa sta facendo l'antagonista? Sta iniziando una guerra di conquista su scala globale, arruolando 30 milioni di personaggi comprimari che se Gatzu dovrà combattere tutti uno ad uno, pur potenziato, con la solita tiritera che prima perde, poi li rincontra, poi riperde, poi forse li ferisce di striscio ecc. ecc. ci metterà come minimo altri 30 anni di serializzazione del fumetto. A dimostrazione di questa triste prospettiva Miura decide per pietà di far affrontare a Gatzu uno degli ultimi sgherri dell'armata dell'antagonista. Naturalmente sarà solo un immane nulla di fatto, perché pure l'ultimo degli sgherri riesce a fare un sedere così al protagonista. Ok l'epicità, l'ineluttabilità del destino, l'uomo contro la divinità, in manga cupo ecc. ecc. ma... che due palle!!!! Ad ogni modo Gatzu viene fornito dalla maga maestra di Shilke di una nuova fiammante armatura: l'armatura del Berserk... dopo soli 18 anni l'autore è arrivato a fornirci qualcosa di concreto in riferimento al titolo del manga, non male. Con tale armamentario addosso Gatzu entra in berserk ( e tante grazie...) come l'Eva 01 di Evangelion. No no, non avete capito, mi sono spiegato male io... si muove e agisce in modo storto e deforme come l'Eva 01 di Evangelion in berserk!!!! Perfino l'elmo dell'armatura pare l'elmo dell'Eva 01!!! Non ho parole: passi la citazione de L'amore e il sangue, passi la citazione per Lady Hawk, passi la citazione de Hellraiser, passi il Signore degli anelli, passi la citazione di Kenshiro, passi la citazione de Il fantasma del palcoscenico... passi pure Evangelion che tanto ormai...  Nonostante tutto l'armatura del Berserk è fighissima!!! I disegni sono sempre più da paura e il fumetto non è mai stato tanto epico. Il party però è sinceramente tedioso, un palloso susseguirsi di incantesimi di protezione, cerchi magici, spade fatate dei mille folletti che permettono di volare... Che fine hanno fatto le teste fracassate? C'è pure una continua e costante apparizione di mostri fantasy più o meno inutili ai fini della trama. Che fine hanno fatto zombie e schifezze da giornaletto horror di inizio anni '80. Tutto pare infighettato, splendidamente curato e rifinito, ma dello sporco, del lerciume che impregnava le prime pagine di Berserk che ne è stato? Vi do la mia esatta sensazione con un esempio: immaginate di stare a guardare un film caciarone come L'armata delle tenebre, che di colpo si eleva e nobilita diventando quasi un novello Il Signore degli Anelli senza che voi ve ne accorgiate. State per esultare di gioia ed ecco che la trama diventa sempre più simile ad Harry Potter o Le Cronache di Narnia. Sono atmosfere affini ma diversissime, sebbene di ottimo livello narrativo rimangono però mondi distanti in quanto geneticamente rivolti a target diversi e qualcuno può in effetti non fare i salti di gioia per questo cambio di registro. Bisogna giusto abituarsi, metabolizzare la cosa, farsela piacere anche perché è un processo affascinante: da un mondo cupo e realistico, dominato da guerre e meschini giochi di potere, si passa ad un mondo oscuro, dove i mostri camminano tra gli uomini, fino a che si assiste ad una rinascita fantasy, perché dopo i mostri arrivano anche le creature fatate, presenti anche prima ma nascoste, sopite, chiave di una religione che punta a sopprimere ciò che è diverso e non può essere spiegato. Certo, si potessero intravedere dei minimi progressi qua e là a livello di trama, anche perché materialmente gli eventi narrati sono pochini, si deve accelerare... Ma ecco che Miura risponde al popolo implorante dei fan! Nuova meta del viaggio, nuovi sviluppi! Ecco l'arrembante...
Fase 5: Dove Miura rimasto colpito dai Pirati dei Caraibi decide di ambientare tutto in mare durante una tempesta per poi rompersi le palle e tornarci a raccontare di Gatsu da piccolo (arco della Fantasia – dal 2010 al ???).
La meta sarebbe l'isola degli elfi, luogo in cui Gatsu potrà trovare pace ed alleati. Ma perché farcelo arrivare subito? Facciamo che piglia una barca e si imbatte in mostri marini (indovinate la citazione), pirati fantasma (indovinate la citazione), pirati fantasma diventati parte di nave fantasma (indovinate la citazione), sirene (sì, è sempre la stessa citazione). Ok, digressione ittica... Ci sarebbe l'antagonista che intanto ha arruolato per affrontare in duelli uno contro uno con Gatzu qualcosa come l'intero elenco telefonico di Varese provincia, ma chissene... Quanto dura il viaggetto? Solo 3 anni di pubblicazione di Berserk!!! Va bene. Sono stati 3 anni magnifici. Il disegno di Miura fa sempre più paura, una vera libidine. Gli scontri ittici sono stati gasanti e pieni d'azione. Ora si arriverà al porto e saremo in questa dannata terra elfica, un Grosso Burrone o roba così? Ma ecco che il grande Miura decide di tornare indietro nel tempo. Decide di narrare della giovinezza di Gatzu in una simpatica elegia autoconclusiva in 3 numeri. E così ci giochiamo altri bei 8-9 mesi di pubblicazione. La storielle dell'infanzia di Gatzu appare poi come qualcosa di estemporaneo, magari pure realizzata come tappabuchi e messa in un cassetto per i periodi di stanca. Se teniamo per buona questa teoria, quest'anno passato sembra che siano state prodotte in tutto 80 pagine e poco più. Gli elfi sono ancora lontanissimi.
Berserk di nuovo in video!
È lo stesso Miura a rendere pubblica la cosa, il 10 settembre del 2010, se i miei calcoli sono esatti doveva almeno già aver completato il combattimento tra Gatsu e il dio del mare... Lo studio 4°C, una delle realtà emergenti nel panorama odierno dell'animazione giapponese, vuole in 3 film cinematografici riassumere la golden age di Berserk. La Warner vuole distribuirla in tutto il mondo e la serie arriverà anche in Italia, grazie a Yamato Video.
Nel 2012 esce la prima pellicola, viene un po' fagocitata dalle uscite in cartellone ma ha un buon seguito, la seconda va anche un poco peggio, ma le aspettative per la terza, in uscita nei primi mesi del 2013 in Giappone sono altissime. Soprattutto, vengono vendute camionate di copie in home video e, anche se i detrattori non mancano, l'opera è davvero buona, così buona che si vuole continuare (parleremo dei film in post specifici a parte). Perché l'obiettivo non è mai stato rifare unicamente il capitolo della Squadra dei Falchi, non lo dice ma in un certo senso lo grida a gran voce già la sigla di testa del primo film. Compare l'elfo Pak, compaiono Farnese e Serpico. Compare Isidoro, Shilke e... l'armatura del Berserk. Studio 4°C voleva da subito trasporre in animazione tutto Berserk, dividendolo in archi narrativi  e di recente la CEO dello studio, Eiko Tanaka, in una intervista ad anime news network del 30 agosto 2012 ha dichiarato la sua intenzione di proseguire con Lost children (cioè l'arco della condanna... magari facendo una capatina riassuntiva alla fase 1 per spiegare due o tre cosette fondamentali, circostanza che a mio avviso la buona Eiko ha già previsto, laddove dice di sperare di far vedere già Farnese: cosa non troppo difficile se si partisse direttamente da Lost Children).
C'è di più, lo studio ha intenzione di adattare Berserk per i prossimi 10 anni. Riuscirà Miura a concludere il suo manga? Da una indiscrezione pare che sia in programma per la fine di quest'anno l'inizio di un nuovo arco, volto ad approfondire il passato dei Cinque della Mano di Dio... Mi sa che altri 40 anni non basteranno. Temo che quando defungerà, e spero sia fra 300 anni, il lavoro di Miura sarà continuato dai figli e dopo di loro dai nipoti e dopo di loro dalla fondazione Miura. Probabilmente quando le gesta di Gatsu arriveranno a conclusione non ci sarà più la razza umana sulla terra. È per casi come questo che ritengo indispensabile che l'uomo perfezioni la tecnologia necessaria a permettere i viaggi nel tempo... almeno vedremo così la fine anche di Guyver! 
Talk0

11 commenti:

  1. Complimenti per il post esaustivo che entra a far parte dei miei archivi. L'unica cosa che mi viene da dire è che l'atmosfera "fatata" degli ultimi volumi finirà con il regno degli elfi, di sicuro, spero che ci sia un ritorno alla prima fase... Anche se sono convinto che Berserk non sarà mai concluso!
    :(

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  2. Anch'io sono convinto che non avrà mai una fine; ho la stessa sensazione per "Le cronache del ghiaccio e del fuoco", non so se hai presente...c'è di buono che Miura è più giovane di Martin!
    Comunque grazie per i complimenti! Continua a seguirci e a farci pubblicità ;)

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  3. Complimenti per la cura con cui hai scritto quest'articolo, è davvero ben fatto.

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  4. Grazie mille! Talk0

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  5. hahah bellissimo articolo!

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  6. PEr me finisce prima il trono di spade e poi i 2 autori si alleano per far finire Berserk, che tanto già cita tutto e tutti e così diventerà il capolavoro supremo.

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  7. COMPLIMENTISSIMI per l'articolo! Spero di vedere vivamente il finale di codesto capolavoro prima della fine dei miei gg! BERSERK è magia-follia-paura-odio-amore-amicizia-sesso-gratitudine-vendetta-rancore ecc ecc! Figherrimo come dici tu! Speciale ed unico nel suo mix di dark-fantasy-splattersexy-avventura!

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  8. Non ce l'ho fatta e ho venduto tutta la serie. Ormai è diventato un fumettucolo da 4 soldi. Na schifezza. Giusto i disegni son belli. Non mi interessa più sapere come va avanti ne come finisce, che ormai sto diventando vecchio e non ciò più la pazienza di una volta. Inutile dire che ho abbandonato pure guyver, altro bel manga diventato una porcheria.

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  9. Non ce l'ho fatta e ho venduto tutta la serie. Ormai è diventato un fumettucolo da 4 soldi. Na schifezza. Giusto i disegni son belli. Non mi interessa più sapere come va avanti ne come finisce, che ormai sto diventando vecchio e non ciò più la pazienza di una volta. Inutile dire che ho abbandonato pure guyver, altro bel manga diventato una porcheria.

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  10. Articolo spassosissimo! E' stato un piacere leggerlo. Purtroppo Berserk come anche Guyver (oh proprio due serie che non finiranno mai ho scelto) procedono decisamente troppo a rilento, non solo nelle uscite ma anche nella narrazione della storia. Recentemente è uscito il volume 43 di Guyver, che attendevo da un annetto buono, e mi aspettavo salti in avanti decisi con la trama, ed invece in un volume abbastanza consistente non ci si è spostati di molto. E' stato un girarci attorno, narrando fatti di personaggi secondari che non interessava particolarmente sapere. Alcuni dei quali abbastanza deboli in merito alle loro motivazioni. Devo dirlo, sono rimasto profondamente deluso. Ormai droppare una serie che seguo da tantissimo tempo non mi garba, e non lo farò, ma se già esce un volume all'anno e poi quel volume è pure debole e più riempitivo siamo messi male.

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