mercoledì 17 luglio 2013

Marvel Zombies

Nella speranza che un nuovo volume prenda presto forma, diamo un'occhiata ad uno dei fenomeni editoriali più strani e di successo degli ultimi anni.

Per secoli con il termine “Marvel Zombies” si definivano, in modo dispregiativo, i fan marvel che comprano qualsiasi cosa il marchio impone, dal dentifricio alle statue in gesso fino ai numeri dei fumetti che non gli piacciono ma perché “servono per la collezione” (a loro è dedicato di fatto un episodio della collana di cui stiamo per parlare: Marvel Zombies, vol. 5, cap. 5, pubblicato a settembre 2010 “A plague of one” trad. “Uno soltanto”). Se la Marvel ha i suoi Marvel Zombies, la D.C. Ha i suoi D.C. Geek. Stessa cosa.
Crossover: 20 agosto 2005. Qualcosa cambia. Per la collana Ultimate Fantastic Four esce il numero 20, la seconda e ultima parte dell'episodio Think Tank . Da noi Ultimate Fantastic Four, pubblicazione bimestrale, uscirà, insieme al primo capitolo, nell'aprile 2006, in concomitanza al magnifico periodo di pubblicazione nostrana di House of M. 

Le collane Ultimate, ambientate in un universo narrativo differente da quello dei supereroi classici, sono il top della pubblicazione Marvel, tanto per gli autori che per i disegnatori coinvolti. Bendis, Millar, Ellis tra gli scrittori, Hitch, Bagely, Adam Kubert, Madureira, Finch, Larocca, Jae Lee, Leinin Yu tra i disegnatori. Un mondo supereroistico vergine e inesplorato, popolato da versioni più giovani degli eroi classici (Spiderman, Fantastic Four, X-men) o più estreme (Ultimates) affidato ai top guy del fumetto. Ben presto le pubblicazioni Ultimate si dimostrano un'autentica fucina di idee, talmente valide da influenzare negli anni anche le collane “classiche”. Fino al punto che tutti gli autori e disegnatori principali sono stati dirottati sulle collane classiche e abbiamo assistito alla resurrezione di testate come i Vendicatori e X-Men, a eventi come Civil War, tutt'oggi punte di diamante della Marvel. Forse qualcuno ve l'ha già detto, ma i film di supereroi che vedete al cinema nel recente sono pesantemente influenzati dall'universo narrativo Ultimate, e non solo perché Nick Fury è interpretato da Samuel Jackson invece che da un ipotetico epigono di Lee Marvin. Non tutte le collane Ultimate però hanno lo stesso successo e fanalino di coda, nonostante la magnificenza di autori e disegnatori coinvolti, è proprio Ultimate Fantastic Four, che narra delle avventure del celebre quartetto in una versione più adolescenziale. La nuova caratterizzazione porta ad un Ben Grimm malinconico, ma anche più spietato (leggendario quello che farà a Doom nella collana Ultimatum), a una Susan Storm ribelle e scollacciata, a un Johnny cazzone come sempre (in fondo il personaggio è sempre stato bidimensionale e solo negli ultimissimi tempi della serie regolare ha avuto una bella evoluzione), a un Mister Fantastic nerd incompreso e tenebroso, destinato ad un futuro molto diverso da quello classico. Numero 20, dicevamo. La serie è momentaneamente in mano a Mike Carey per le matite dell'immenso Jae Lee. La storia è praticamente finita, le ultime due pagine servono a fare da ponte per il ritorno ai testi di Millar, il più geniale ed estremo autore degli ultimi anni (lo straordinario Ultimates, Civil War, Kick Ass, Nemesis, Wanied, Superior, 1984, Vecchio Logan, Fantastic Four...vi basta?), che già aveva dato battesimo alla saga per le penne di uno straordinario Adam Kubert.

Uno strano messaggio arriva al giovane Mr. Fantastic; è un messaggio confuso. “Salve, non ho modo di sapere se questo messaggio è giunto a destinazione e nemmeno se questa destinazione esiste. Ma se tu sei Reed Richards, o se c'è un Reed Richards dove ti trovi, e lo conosci, ti chiedo di aiutarci, per favore. In qualunque modo possibile”. Ma lo sgomento del giovane Reed Richards arriva solo quando vede in video il soggetto che ha inviato il messaggio (e noi vediamo chi sia attraverso gli occhiali di Reed giovane, che è un po' miope). Il suo interlocutore è un se stesso più adulto. Il Mr Fantastic classico con capelli brizzolati ai lati che conosciamo. Epocale. È il primo crossover tra universo Marvel classico e universo Marvel Ultimate. Ma le cose non andranno così, e per avere il primo cross-over dovremo aspettare Spider-man nel 2012 (e ne riparleremo). Jae Lee (che da lì a poco inizierà a disegnare l'adattamento a fumetti della Torre Nera) rimane ai pennelli anche per la prima saga di Millar (UFF annual del novembre 2005), dedicata agli Inumani (personaggi che Lee già ben conosce... ma questa è un'altra storia..), poi viene sostituito dall'amato-odiato Greg Land nella successiva, dal titolo emblematico “Crossover” (UFF 21-23 da sett a nov. 2005). E' da quel messaggio misterioso che Reed ha dedicato sempre più tempo al suo nuovo amico, la cui influenza ha accelerato di molto lo studio di un varco inter-dimensionale. Ora il giovane Reed è pronto per venire in soccorso del se stesso di un'altra dimensione, ma non vuole l'aiuto del gruppo, l'impresa è sua e lo porterà dall'unica persona che sia davvero in grado di capirlo. Ultimati i lavori, un Reed troppo sicuro di sé e troppo ingenuo da avvertire possibili pericoli arriva in una nuova dimensione. Non si ritrova nella versione del Baxter Building che immaginava. Tutto è diroccato, le strade sono piene di carcasse di automobili e pile di cadaveri. Ad accoglierlo sono i Fantastici quattro. Ma i loro visi sono putrefatti e le loro bocche grondano sangue. Un'infezione aveva colpito quella dimensione, come prima migliaia di altre. L'essere superumano più potente di tutti, Sentry, mutato in super-zombie, era giunto da un'altra dimensione e in pochi minuti aveva contagiato tutti i superumani. In pochi minuti, dopo essersi divorati l'un l'altro, i supereroi mutati avevano conquistato il mondo e distrutto ogni cosa. Il giovane Reed capisce, in sensibile ritardo, che è caduto in trappola. I super-zombie vogliono accedere alla sua dimensione per continuare il pranzo. In una fuga disperata riesce a distaccare il quartetto. 

Ma subito è di nuovo circondato, incatenato dalla tela di un mutato uomo ragno. Mentre una torma di superumani infetti fanno a sorte per aggiudicarsi il primo boccone, Hulk entra in scena rivendicando l'intera portata. Ma un gigantesco camion cade dal cielo sopra il golia verde. I super scappano spaventati perché il campione di non-mutati ha fatto il suo ingresso in scena ed è pronto a sotterrarli con una tempesta di lamiere. Fa il suo ingresso Magneto. Bisognerà tornare al Baxter Building, salvare dei sopravvissuti e distruggere la macchina dimensionale, per evitare che un altro universo cada. Capolavoro. Azione incalzante, battutacce, personaggi badass, disegni bellissimi (forse il meglio fatto da Land fino ad oggi). In soli tre episodi, Crossover getta le basi per un intero universo narrativo. I fan rispondono con entusiasmo e si pongono così le premesse per sviluppare una delle più divertenti e remunerative saghe della Marvel: nasce la collana Marvel Zombies.

Fine prima parte

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