martedì 30 giugno 2015

The Walk - trailer del vertiginoso nuovo film di Robet Zemeckis



E' successo nel 1974. L'equilibrista Philippe Petit si cimentò nella camminata più folle della storia, sospeso nel vuoto, su un cavo d'acciaio, attraversò privo di sicure un percorso volante tracciato tra le due Torri Gemelle dell World Trade Center. Un'impresa per altro non autorizzata dalla cittadinanza, che probabilmente non amava l'idea di un equilibrista che sarebbe potuto piovere dal cielo. Come è andata a finire? Probabilmente i newyorkesi lo sanno, ma spero non siano stronzi al punto da farci spoiler. Un po' come una mia amica che mi ha rovinato il finale di Apollo 13. Maledetto sia Focus Magazine. Tanto sfoggio di cultura per rovinarmi un film bellissimo, reso dalla mia totale ignoranza del mondo un a specie di thriller... Anche perché se sai come finisce cosa vai a vederlo al cinema? Mistero... (p.s. Apollo 13 è un film bello comunque, qui stiamo solo cazzeggiando ; ) )
E oggi uno dei registi più fighi di sempre, Robert Zemeckis, porta al cinema la storica impresa di Philippe Petit. A impersonare il funambolo il bravo Joseph Gordon-Levitt, ma pure il resto del cast non è male. Ma non sarebbe un film di Zemeckis se non ci fosse il tocco spettacolare, unico, che contraddistingue tutti i prodotti del cineasta. La scena della Delorean che scompare prima di andare contro il muro inseguita dai terroristi in Ritorno al Futuro, l'aereo che si ribalta in Flight, l'ammaraggio di Castaway, la scena della vasca delle Verità Nascoste. Zemeckis pare viva per regalarci questi momenti da triplo-wow-sonico. I suoi film sono strapieni di scene che prese anche singolarmente hanno ridefinito il potere del cinema sull'immaginazione. E in questo caso, per la sua magia, Zemeckis si affida a fantascientifiche telecamere  IMAX 3D, perché qui il 3d non è un feticcio ma un preciso scopo narrativo. La tridimensionalità allo scopo di ricreare il più primordiale e spaventoso dei rebus della mente, la vertigine. E dalle immagini del trailer capirete quello che vi dico, la sola idea di quella camminata sul vuoto fa spavento anche se la vedete su un cellulare. Immaginate su un giga-schermo. Immaginate di poter cadere noi stessi nel vuoto, attraverso la magia del cinema. Magari poi non cade... Ma quel pericolo, nel cervello, si attiva comunque, al pari della paura di non poter vedere oltre al proprio sguardo che tanta fortuna ha fatto al genere dei found foutage (che ora ha però ampiamente rotto i coglioni). Qui potremmo avere qualcosa di simile, ma nuovo, e questo stimola la nostra fantasia, i nostri recettori.
C'è poi l'intrigo, immaginiamo, la storia di Petit e dei suoi amici nel pianificare l'impresa, arruolare tecnici, entrare di soppiatto, costruire dei rampini che manco Batman, dubbi, paure, paranoie, magari qualche bacetto con la gnocca di turno, ma a noi non frega. 
roba che a noi non frega...
Noi siamo già lì, a chiedere, gridando, al macchinista della sala cinematografica più grossa e treddì della terra (l'unica che possa ospitare il genio di Zemeckis) di andare avanti veloce fino alla scena con la "camminata". Magari di farcela rivedere sei volte, come se fossimo al cinema dinamico di Gardaland. Perché vogliamo il brivido, quel qualcosa di metafisico, primordiale, potente che ci fa rizzare i peli sulla schiena.
stra-mega-wow-definitivo
E dopo tutto questo sproloquiare, diamo parola alle immagini. Certo che il protagonista è pettinato davvero malissimo... speriamo non distragga troppo. Concentriamoci sul vuoto e teniamo gli occhi così aperti da caderci dentro.
Per provare la magia e tornare bambini.
Seduti in un cinema.

Il 2 Ottobre, data di rilascio per l'America, è vicino. Poi magari noi avremo una uscita Italiiana a marzo, ma spero di no. Per me, che soffro un po' di vertigini, sarà una specie di terapia d'urto. Altro che la fisica riscritta da Fast'n'Furious... P.S. naturalmente spero anche che, camminata a parte, sia un film bellissimo, staremo sintonizzati.
certo che così la poesia se ne va al diavolo...

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3 commenti:

  1. Cioè fammi capire: per sapere com'è finita la passeggiata, o per sapere com'è andata la missione Apollo 13 tu hai bisogno che non ti si dica il finale di un film realizzato 30-40 anni dopo? complimenti, sei un tipo che evidentemente ama tenersi bene informato. Per forza poi che c'è chi pensa che non sia esistito l'Olocausto o che non siamo stati sulla Luna... ma tenere occhi e orecchie un pò più aperte sul mondo REALE no?

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  2. Siamo un blog che fa molta ironia, non c'è bisogno di essere così acido... o acida... magari firmati così so con chi colloquiare!

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