
Margondar del nord. Confini esterni delle paludi
Mahlga. Gmor, Ian e Myrva stanno indagando su strane luci avvistate di notte
in zona. Forse una sagra paesana non documentata dal Tripadvisor degli scout
imperiali. Ma quel giorno piove e tutto è spento. Nella speranza di trovare
comunque qualche gnocco fritto, Ian quatto quatto si avvicina a un maniero
particolarmente sospetto. Lo aspetta una terribile, inquietante sorpresa. La
mantellina che ha portato non è impermeabile, i suoi capelli biondi sono tutti
bagnati e Myrva ha lasciato a casa il suo Phon tecnocrate. Si sfibreranno tutti
e perderanno volume. Una tragedia. Ma in loco il nostro eroe trova comunque
dei ghoul, molti ghoul. E tutti loro sembrano avere tra le mani proprio dei phon tecnocrati!!! Forse non tutto è perduto. Ian torna alla base, un rifugetto
di montagna dove Myrva e Gmor se ne stanno tutti asciutti, maledetti loro. Li
butta fuori a viva forza sotto l'acqua, vuole quei phon, chissenefrega delle
luci, gli ufo o le lucciole.
Altrove, a Darkwood, Zagor è a passeggio tra i boschi
con il fido Cico. Anche lui ha sentito storie su luci notturne e possibili
sagre, anche lui e membro di Tripadvisor, deve fare il suo dovere. Ma lungo il
cammino incontra solo carri distrutti in chiari incidenti etilici e indiani
bruttissimi e forse pure drogatissimi che stanno scappando sul fiume con dei grossi cassoni di legno. Probabilmente birra. Giovinastri. Zagor si
getta all'inseguimento.
Dragonero arriva dai ghoul insieme al suo gruppo. Ma
dopo aver fatto brutto non si capacita del suo errore. Quelli che tengono tra
le mani i ghoul, le rivela una Myrva desolata, non sono phon tecnocrati.
Potrebbero però essere armi da fuoco provenienti da un'altra dimensione, perché
hanno appena trovato sul posto un portale stile Stargate! Potrebbe esserci
dietro un tecnocrate malvagio ribelle, uno che maneggia in roba spazio
temporale con delle pietre, magari viene fuori una missione mensile sulle 100 e
più pagine! Magari a colori! La serata non è perduta, forse si prospetta una
divertente rissa interdimensionale! E infine, oltre quel portale il tecnocrate
ribelle potrebbe pure avere con se un phon. E questo convince Ian,
che con rinnovata fiducia passa il varco, non prima di aver intimato alla
sorella di rimanere lì, sarà una missione pericolosa.
Zagor ha trovato la luce. Non è una sagra. Dal bagliore
fuoriescono un orco e un capellone biondo con il codino. Tipica gente che si
ubriaca e sporca con lattine e preservativi la foresta di Darkwood. Che poi a
chi toccherà pulire tutti il giorno dopo? Ovviamente allo Spirito con la
Scure, il protettore del verde! Così a Zagor monta in un attimo la scimmia e
l'eroe si scaglia contro Dragonero. Esattamente come accade in tutti i migliori
team-up a fumetti!!

Appianeranno i nostri eroi le divergenze? Scopriranno
e fermeranno i piani di un oscuro tecnocrate? Ma soprattutto Gmor e Cico, la
coppia perfetta, non finiranno per andare a vivere insieme?
Eccoci al primo team - up di Dragonero. Il personaggio
che gli farà compagnia in questo numero è un'autentica colonna nel fumetto
italiano, uno degli eroi più amati e riconoscibili. Lo spirito con la scure,
Zagor, cerato nel 1961 da Sergio Bonelli e Gallieno Ferri. E' un vero onore
per me parlare su questo stupidissimo (e comunque sempre ironico) blog, di
Zagor. Non sono uno zagorista, ma tutti gli zagoristi che conosco sono persone
splendide. Amanti dell'avventura, generosi, sognatori, lavoratori tenaci e
amici su cui sempre contare. Mi piacciono poi tantissimo i team-up, di ogni
tipo. Come quello tra Superman e il coniglio dei cereali.
Come quello tra Mr T e Arnold
Come quello tra Magnum P.I. e la Portasfiga

Trovo i team- up un'operazione interessante soprattutto
quando i personaggi hanno qualcosa da comunicare tra loro, punti in comune o in
netto contrasto. Li amo ancora di più quando sono un evento raro. Dopo decenni
di letture Marvel e DC non ne posso francamente più di diecimila eroi che
stanno letteralmente sullo stesso "pianerottolo", incapaci di vivere
storie autonome senza chiamare in causa i loro vicini di casa in calzamaglia.
La Bonelli ha sempre cercato di rendere i team - up degli eventi unici, rari,
preziosi. Nel rispetto della continuity dei singoli mondi narrativi, delle
possibili relazioni tra personaggi.
Questo per Dragonero è il primo incontro con un'altra
icona Bonelli.
Per Zagor non sono mancati richiami su altri fumetti,
come la saga di Altrove legata a Martin Mystere.
In un numero Zagor trovava il forte distrutto dove
erano ambientate le storie del Comandante Mark.
Molti volevano uno scontro / incontro con Tex, ma Zagor è di un'epoca precedente a quella del ranger e l'evento non è mai avvenuto.
Sarebbe interessante vedere a confronto una volta questi eroi, magari nel
presente in versione zombie... texani e zagoristi ne sarebbero felici. Ma uno
storico team up per Zagor non mancò. Da grande personaggio main stream riuscì
in un'impresa epocale, fare team- up con se stesso.

Battute a parte, Dragonero e Zagor funzionano davvero
bene insieme, sono spiriti affini e la natura western - fantasy -
fantascientifica che da sempre avvolge la foresta di Darkwood potrebbe
permettere più incontri. Entrambi scout, entrambi legati da sincera bromance
per il loro partner (pag 66), entrambi che ridono come dei pazzi all'idea di
passare una sera con delle donne (pag 68). Stesso senso dell'onore e
incoscienza. La storia, a firma Vietti, scorre lineare, classica, ben ritmata
nell'azione, con estremo piacere nella lettura. Gli eroi si incontrano e si
scontrano, si comprendono, si raccontano e si aiutano, esattamente come vuole
la migliore grammatica dei team up. Tante botte, tante battute e storie da
raccontare davanti al fuoco. I disegni di Venturi sono favolosi come sempre e si adattano benissimo anche al mondo di Zagor. Castelli pieni di dettagli,
foreste riprese foglia per foglia scene action sempre chiare e intellegibili.
Non manca nelle ultime pagine un po' di sana psichedelia, che accentuata dal
colore ci getta tutti in un trip acido. Voglio i Doors in sottofondo.
Strepitoso i colori di Luca Dell'Annunziata, le scene in notturna e sotto la
pioggia sono bellissime. Il cattivo del mese poi mi sembra un omaggio
specifico a un personaggio Marvel, mi fa piacere. Un bel fumetto. Un'occasione
magari per conoscere un nuovo personaggio e appassionarsi alle sue avventure.
Per scoprire che in fondo dagli anni '60 ad oggi i fan del fantasy non sono
troppo diversi. Tutti la sera guardano allo stesso modo le poppe in una puntata
de Il Trono di Spade. Dragoneriani e zagoristi, una faccia, una razza.
Poi non so se è un caso... Ma la prossima copertina di Zagor è
questa:

E mi ricorda parecchio questa altra copertina...
Nuovo team up in vista? Vi faremo sapere! Ayak a
tutti!
Talk0
P.s. A tutti quei disperati che non vogliono prendere
questo fumetto perché in costoletta c'è scritto Dragonero e Zagor con numero
"2" e vogliono partire a leggere il numero 1. Il mio edicolante sta
impazzendo cercando di ordinare "Dragonero e Zagor" col numero
"1"... Che non esiste!! Questo è il secondo speciale annuale a colori
di Dragonero.
Spero che questa delucidazione sia d'aiuto per quelli
che erano per colpa di quel "2" titubanti sull'acquisto (ciao
Roby!!).