Buon Natale a tutti (in ritardo) e felicissimo anno nuovo (un po' in anticipo, ma non si sa mai...)!!!
Dopo il casinoso periodo di assenza cercheremo alacremente di recuperare il tempo perduto con una valanga di post che precipiterà su questo blog nei prossimi giorni.
Oltre agli argomenti vecchi-vecchi da recuperare come le recensioni "storiche" mensili, posso anticipare che presto avrete anche il tanto desiderato (da almeno uno dei nostri lettori... ciao Mauro!) post sull'ultimo film della trilogia dello Hobbit, si parlerà del fumetto Hack/Slash di Seeley, di qualcosa del nostro amato Morvan, del manga prequel de L'attacco dei giganti, Before the fall, e delle Breaking News di Shatzing.
Un abbraccio a tutti ma un pensiero particolare a tutti coloro che se la sono vista brutta in questo ultimo periodo. A quelli che gli scade la sostituzione di maternità, a quelli che si sono dannati per un esame difficile, a quelli che hanno visto oggi cadere la neve dal letto di un ospedale, a chi oggi ha litigato con il capo e le ferie le vedrà chissà quando, a chi spera che l'anno nuovo porti un lavoro stabile e magari un po' di gioia a chi tira avanti nonostante tutto e contro tutto come il massimo eroe caparezziano.
Vi vogliamo bene. Anche se il grassone griffato Coca Cola quest'anno non vi ha regalato nulla, perché con il carbone potreste comunque fare affari su ebay.
attento alle spalle, bambino biondo..sono brutti tempi...
E siamo arrivati alla fine anche di questa saga iniziata sette anni fa e arrivata quasi in punta di piedi ne lettori DVD di tutto il mondo. Nessuno all'epoca si sarebbe aspettato un tale successo e, soprattutto, un horror tanto potente da rivoluzionare un genere. Sfido chiunque a non considerare gli ultimi venti minuti del primo capitolo come i più terrificanti e inquietanti momenti nella storia del genere. La trama era semplice: la giornalista Angela Vidal (la bella Manuela Velasco) deve realizzare un reportage sui pompieri e perciò li dovrà seguire per tutta la notte. Tra un giro della stazione e una partita a basket, ecco che arriva la prima chiamata. In un condominio pare esserci qualcosa che non quadra. Appena arrivati saranno messi in quarantena e tutto andrà in merda...più o meno è tutto qua salvo qualche spiraglio di spiegazione sull'origine ipotetica dell'epidemia. Girato come classico mockumentary, splendidamente diretto dalla coppia Balaguero (già dietro pellicole interessanti come Fragile e Darkness) - Plaza (che invece aveva diretto il poco brillante Second Name), il film spacca sotto tutti i punti di vista. Visto il successone i due decidono di dividere le forze e dirigere un seguito a testa. [REC]2 di Balaguero diventa un vero sequel in cui si scopriranno le sorti di Angela e qualcosa di più chiaro sullo strano virus che ha invaso il condominio. [REC]3 di Plaza è invece una sorta di quasi prequel, che sposta il contesto fuori dal palazzo. Buon film il primo, sempre girato con la stessa tecnica, anche se risente un po' di quanto già visto precedentemente. Niente di eccezionale il terzo, girato con telecamera portatile solo in parte per poi divenire il classico film horror zombesco, con alcune trovate anche umoristiche che un po' stonano con il senso dell'opera. Ma ci sono gli zombie. E a noi gli zombie piacciono...
E ora? Ora è uscito il quarto capitolo, almeno in alcuni paesi del mondo... tipo Perù, Azerbajgian e Taiwan... non sto scherzando!
Sembrerebbe che Angela sia stata in qualche modo isolata a bordo di una nave, forse per studiarla, forse...chissà...semplicemente la solita stupida idea che hanno gli uomini nei film horror. Le cementiamo i piedi e la buttiamo nella fossa delle Marianne? Ma nooooo, mettiamola a bordo di una nave e vediamo che succede!
Il trailer è carino; torna Balaguero dietro la macchina da presa e questa è una sicurezza. Il nesso causale con la saga c'è. Angela sembra un po' Alice di Resident Evil. La regia si affida alla classica telecamera, quindi non aspettatevi un ritorno alle origini. I mostri sono inquietanti, l'atmosfera può reggere. Certo manca l'elemento sorpresa del primo film, ma qui dopo il titolo c'è scritto 4, quindi non si può pretendere troppo. Uscita? Chi lo sa, per ora non è schedulata in Italia, speriamo di non dover aspettare anni, considerando quello che è uscito nei cinema recentemente (nel The Space vicino a casa nostra davano robaccia tipo Vikings e La metamorfosi del male...). Noi attendiamo fiduciosi. Ci sono gli zombie. E a noi gli zombie piacciono...
Non siamo spariti, siamo solo momentaneamente fuori dai radar e, credeteci, ci mancate già un po'. Il fatto è che il presupposto per cui è nato questo blog non è sempre attuabile. In questi giorni trovare anche poco tempo libero, un momento solo per staccare dagli impegni seri della vita, è una vera chimera. Ma vi assicuriamo che la programmazione ricomincerà regolarmente a breve, una manciata di giorni e siamo di nuovo in pista. E se qualche ritaglio tra uno sclero e l'altro capiterà nel mentre, non è escluso che ci si risentirà anche prima.
Giusto e doveroso segnalarvi almeno per sommi capi argomenti di cui tratteremo il futuro in modo più esteso.
- Welcome to Springville (Berardi - Calegari): volume rilegato Mondadori Comics, una raccolta di storiche storie western scritte negli anni '70, ambientate in un piccolo paesino, con ogni capitolo dedicato a un personaggio. Un piccolo gioiello, uno sguardo all'eroicità del quotidiano, una visione del mondo fieramente e dolorosamente vista dal basso, una specie di Contratto con Dio di Eisner. Semplice, diretto, seminale. Imperdibile. Da recuperare in fumetteria.
- Bestiarius di Masasumi Kakizaki: volume autoconclusivo che farà da apripista a una serie regolare di futura pubblicazione. L'antica Roma vista in chiave fantasy, tra draghi e troll, giganti e maghi. Una storia adatta a tutte le età, veloce, divertente, la conferma, dopo il meraviglioso dramma generazionale Rainbow e il western crudo e spietato Green Blood, che Kakizaki se vuole può letteralmente scrivere di tutto quanto disegnarlo al meglio. Panini Comics sta letteralmente pubblicando tutto di questo autore, comprese le ristampe del suo simpatico splatter X-Gene e le sue storie horror (Hideout - bellissimo). Se volete farvi una abbuffata di manga, vi consiglio tutte le sue opere.
- As the gods will ( di Kaneshiro e Fujimura) volume 1, Star Comics. Mentre nei festival impazza il relativo film per la regia di quel geniaccio di Miike, arriva in edicola l'omonima miniserie. Che cos'è? Qualcosa di folle. Un gioco al massacro stile Battle Royale mischiato con giochetti sadici alla Saw l'enigmista condito con l'ineluttabilità del fato. In pratica tutti gli ammennicoli "portafortuna" classici giapponesi, dalle bambole Daruma ai Gattini con la zampa in su, si animano e inscenano spaventosi massacri ai danni di una scuola organizzando degli strani e surreali giochini di sopravvivenza (compreso una variante mortale di uno due tre stella!!!). Il senso del tutto è altamente splatter quanto sarcastico: nel mondo odierno è inutile fare affidamento sulla fortuna, la vita è spietata e sempre pronta a giocare cattivi scherzi che solo i migliori sapranno superare indenni. Cinico, puro humor nero. Incredibilmente funziona e fa venire una voglia matta di leggere il seguito. Fuori di testa.
- Le Storie vol. 27.Fattore Z. Incredibili, bellissimi disegni ad opera di Marco Bianchini. Interessante ma abbastanza irrisolta storia ad opera di Giovanni Gualdoni. Un divertente e spensierato numero dedicato alle classiche "apocalissi zombesche" che negli ultimi anni invadono la tv, il cinema, i fumetti e i videogiochi. Interessante il fatto che al centro dell'azione ci siano prevalentemente figure femminili, come la circostanza che tutto il numero rappresenti una autentica "discesa verso il basso", dai grattacieli all'imbarbarimento delle strade. Interessante anche se fin troppo "aperto". Manca di una chiusura narrativa a tutti gli effetti. Magari un seguito a chiusura della parabola emotiva dei personaggi sarebbe auspicabile.
- Cattivi Vicini film con Seth Rogen. Divertente commedia generazionale in cui nell'abitazione vicino a dove vive una novella coppia di novelli sposini arriva una scatenata confraternita universitaria. Molto divertente, ma anche in qualche modo amaro, ne riparleremo...
Tutte cose che meriterebbero più tempo. Se lo troviamo rattoppiamo. A risentirci presto!
Mad Max e il suo mondo sporco, brutto e cattivo stanno per tornare.
Non stiamo più nella pelle.
Amiamo i sadici palestrati con piume di struzzo in testa che mettono la lingua su coltelli come fossero lecca lecca. Amiamo le auto truzze e polverose con teschi come pomelli per le marce, sedili in pelle umana e alimentate da motori di aerei. Amiamo le donne toste, poco vestite e piene di borchie che governano intere città alimentate da polifosfato organico. Amiamo l'eroe solitario e perdente che ruba la carne in scatola al suo cane e combatte contro voglia con mostri giganti, in una arena di metallo, armato di motosega e martello gigante. Amiamo i bambini perduti, pitturati come pelle rossa, che aspettano un salvatore-padre che li porti nella terra del domani-domani. Amiamo i padri nani di colossi ingenui come bambini. Amiamo i boomerang taglia-mani e i culti religiosi che prendono vita dentro a delle roulotte, con adepti armati di lanciafiamme. Amiamo e temiamo che questo medioevo futuro non sarà poi troppo diverso da quanto dovranno affrontare le future generazioni, quando il petrolio finirà e paesi improvvisamente poveri inizieranno a sparare bombe.
Ed è per tutti questi motivi che amiamo la trilogia originale di Mad Max e siamo stra-felici di rivedere dietro la macchina da presa non un signor nessuno pagato dagli Studios, ma George Miller in persona, il creatore della saga. Siamo stra-felici che il budget stanziato sia immenso, perfetto per far esplodere tutta la fantasia del regista. Ci piace Tom Hardy, è semplicemente perfetto per il ruolo che fece grande Mel Gibson e ci aspettiamo gradi cose da lui come dalla nuova regina amazzone Charlize Theron. Avevamo già speso un paio di parole sul progetto e se avete mancato il post vi invito a darci un occhio. Non c'è molto da aggiungere, se non di mettersi per ora comodi e spararsi in loop queste nuove potentissime sequenze.
Semplicemente grandioso, epico, estremo. Potrebbe essere l'intera pellicola un inseguimento di tre ore così e saremmo già in estasi. Ma Miller è noto per metterci dentro anche una bella trama. Speriamo che gli anni passati a far ballare pinguini non lo abbiamo distratto dalle ambientazioni post-atomiche, ma siamo fiduciosi. Già non vediamo l'ora che arrivi il 17 maggio di un anno che, fin da ora, si dimostra caldissimo per le uscite cinematografico ad alto tasso spettacolare.
E siccome siamo dei nostalgiconi che negli anni ottanta andavano in giro con giubbotti in pelle, capelli cotonati, borchie e fascette alla Rambo in fronte...
no, cioè... mi sono confuso un attimo... ora metto il video giusto...
Forse ho capitolo il vero spirito del Natale, anche se ci ho messo un po'. Quest'anno non voglio regali, anzi voglio unicamente sborsare qualcosa di mio per gli altri, perché quando li vedo contenti sono forse più contento io di loro. E se alla fine del giro regali, dopo che avrò dato qualcosa anche a chi ne ha davvero bisogno, se mi avanzeranno dei soldini per una birra prima del 20 dicembre, li voglio dare pure a quei pazzi psicolabili che nel 2005 hanno realizzato quella assurdità di Iron Sky, Timo e Tero.
I ragazzi stanno mettendo insieme le monetine per realizzare il sequel. Hanno tante idee folli ed entusiasmo, gli basta giusto una spintarella li trovi sul sito di crowdfunding indiegogo. Il titolo del film sarà Iron Sky: the coming race. Ti metto qui sotto pure un trailer o due per darti l'idea.
Questo l'hanno tirato fuori a novembre
e se non ti basta, ecco pure due nuove chicchine uscite in questi giorni, altri mini trailer su altri personaggi. Eccoti il primo.
e poi c'è il secondo, un capolavoro assoluto
Devono arrivare a quota 500.000 e dall'inizio di novembre ad oggi hanno racimolato 280.000. Il loro sogno sembra realizzabile e noi potremo godere di un nuovo stupidissimo, esagerato film dissacrante. Perché non contribuisci anche tu? Abbiamo sempre più bisogno di film che si prendano poco sul serio, se pure i supereroi iniziano a diventare protagonisti di film ombrosi e deprimenti sulla fine del mondo, cosa ci aspetta nel futuro? Il cinema è fatto anche (non solo, ma "anche") per staccare il cervello, prendersi una vacanza dal quotidiano. C'è troppa roba con pretese serie in giro, con altrettanta troppa gente che prende spaventosamente sul serio film che parlano di robot giganti che si picchiano. L'unico che produce autentiche cretinate (divertentissime e pieni di effetti speciali fighi, gnocca e pezzoni rock) è rimasto Bay, ma lo stanno mettendo in minoranza, perfino i giovani dileggiano i suo robot trasformabili e parlanti, non li trovano abbastanza "realistici". Diamo quindi una mano a Timo e Tero. Nazisti spaziali contro rettilani, Hitler, Sarah Palin, Putin, astronavi, dinosauri e Gesù di Nazareth che scende dalla croce alla Rambo per armarsi di mitra pesanti. Una maxi giostra fracassona e spensierata, insensata, leggera. Timo e Tero non faranno mai il capolavoro del millennio, non ci immagineremmo mai di vederli vincere un oscar, ma due grasse risate comunque te le fanno fare sempre. Vedrai che poi a natale prossimo Hitler sul T-Rex sarà richiesto più di Optimus Prime su Grimlock...
Con affetto, nel dopo sbronza. Talk0...
Non ho davvero altro da aggiungere. Come l'anno scorso per Mighty n.9, anche quest'anno sosteniamo una nuova campagna di crownfunding. In fondo è bello aiutare dei progetti interessanti, sentirsi parte di una "grande famiglia", dei piccoli imprenditori con sigaro e doppio petto. Della prima campagna mi sono un po' pentito, si sono comportati male e chiedono oggi ancora soldi su soldi per fare qualcosa che a produrla regolarmente costava una manciata di noccioline. Oggi speriamo davvero che sia diverso. Anche in questo caso i "premi" per chi sborserà di più sono assurdi, dalla copia in dvd o blu ray si passa a essere una comparsa, un produttore ufficiale nei titoli di coda fino addirittura a essere protagonista di un effetto speciale in cui un dinosauro vi divora.
Non sappiamo ancora se il progetto andrà in porto, sa la trama sarà all'altezza, se gli attori in palla, se gli effetti buoni, se sarà distribuito sui canali ufficiali e se se l'Italia del Rugby batterà mai la Nuova Zelanda. Ma le idee visive ci sono, così come lo stesso umorismo della prima pellicola. Per ora è tutto un mega-spottone esagerato buono per farsi qualche risata, motivo per cui abbiamo realizzato il post.
Speriamo ne esca qualcosa di divertente, ne saremmo contenti.
Lo aspettavamo da anni e alla fine ce lo hanno dato, nel modo in cui non vogliamo le cose, ossia ripartendo sempre da capo: Bene, so che eravate in molti ad aspettarlo, anche di più che per il trailer de L'uomo dai pugni di ferro 2. Dopo mesi di mistero, illazioni, minacciate nuove trilogie, fantomatici bozzetti innovativi e una campagna marketing finora sfigatissima, ecco che arrivano, direttamente dal tubo, le prime vere sequenze filmate del nuovo film del regista di Thor 2: il Thor riuscito meno bene. Buio in sala, volume a palla. E mi raccomando sedetevi, la tristezza potrebbe cogliervi come è successo più o meno a me. Vi metto la versione con sottotitoli in spagnolo, per tirarmi un po' su... in questo momento vorrei una bella vacanza a Madrid...
Reazioni post visione: Depressione, sgomento, tristezza. Il futuro realistico e cupo di Cameron è un brutto contenitore di armi e robot che paiono giocattoli usciti da un b-movie. Il presente sembra invece la copia, brutta e con effetti antiquati, del capolavoro Terminator 2. Manco la musica di accompagnamento si salva, con lo score classico soppiantato da un qualche gruppetto di cantanti stile Linkin Park, bravi quanto volete ma che fanno urlare ormai solo "Transformers". Non che sia un male, ma è un prodotto differente... immaginate Il buono, il brutto e il cattivo che invece di Morricone ha per colonna sonora un pezzo di Al Bano e Little Tony? Con un po' di fatica, comunque, continuiamo il post.
Cosa è accaduto fino ad ora. Dopo anni di astute guerre psicologiche e paradossi temporali aperti accazzo, il megacomputer senziente Skynet, evoluzione della applicazione "Siri" dell'IPhone, sta elaborando ancora nuovi machiavellici piani per eliminare il leader della resistenza John Connor, ex attore che si è montato la testa dopo aver interpretato Batman (motivo per cui ora al suo posto ci sarà a guidare la resistenza una controfigura). La strategia era semplice. Mandare qualcuno a uccidere sua madre o lui o suo nonno nel passato, utilizzando una innovativa macchina del tempo per nudisti. Prima il megacervellone aveva inviato nel passato un cyborg T-800 stile action-hero austriaco anni '80 e non era andata. Poi aveva mandato un cyborg T-1000, l'omino termometro, e non era ugualmente andata. In seguito facendo leva sui più bassi istinti umani, Skynet si è ridotto a inviare un T-X, ovvero una cyborg topolona nuda, ma anche lì ha fallito. Il problema pratico era in fondo sempre quello. Mentre lui era in coda all'UPS spazio-temporale, la resistenza umana aveva un amico suo nel reparto spedizioni che prontamente, e saltando la coda, inviava a sua volta nel passato un eroe per proteggere l'ancora giovane Connor. Dopo anni e anni di tentennamenti, una crisi depressiva e due matrimoni falliti, Skynet elabora la tattica definitiva a cui non aveva mai pensato. Inviare nel passato un cyborg assassino, questa volta basato sull'evoluzione dell'action hero anni ottanta, cioè l'esperto di arti marziali alla Jet Li. Inviarlo un po' prima del primo T-800 E NEL CONTEMPO attaccare nel futuro la resistenza umana, PRIMA che questi riescano a contattare il loro gancio alla UPS. Forse è arrivato il giorno dell'estinzione della razza umana?
No, non ancora! Sembra che la resistenza sia riuscita a inviare qualcuno nel passato ancora più passato, macellando ancora di più la linea temporale. Così la mamma di John Connor non è più una commessa di McDonalds che va in giro su un brutto scooter, ma una cazzuta regina dei draghi direttamente arrivata dal Trono di Spade, armatissima, preparatissima e incazzatissima.
waaaaaaahhhhh sparo all'impazzata stra-motivata!!! distruggo il mondoooooo!!!!!
no dai non ce la faccio...ridatemi i miei cucciolotti di drago....
Ma ne sentivamo davvero il bisogno di questo film? Non vorrei essere frainteso, se mi vendete un film con robot o cyborg o in genere superuomini che si menano, state sicuri che almeno il biglietto del cinema ve lo compro. Il fatto è che Terminator è un brand partito a palla di cannone senza infine soddisfare i fan delle pellicole al di là dei primi due, travolgenti, fottuti capolavori diretti da James Cameron.
Nel primo Terminator succede la cosa del viaggio nel tempo, che si ripete nella seconda pellicola, che si ripete nella terza pellicola, che si ripete nella serie tv, che si ripete in questa nuova pellicola. Con Terminator: Salvation, McG ha almeno provato a impostare diversamente le cose, ma ha sbagliato le misure, si è impantanato in una trama con finale tutto zucchero e ha subito pressioni dai produttori tali da rendere al peggio l'interessante materia di base, tramutandola nel solito detestabile "film per tutti". Incassi scarsi nonostante le tante belle intuizioni visive, brand morto e male resuscitato subito dopo dalla serie tv (segata male e subito pure), peraltro nemmeno lei memorabile.
Certo, sono contento che per lo meno questo nuovo Terminator Genisys non sia un direct to video, ma era davvero necessario fare un reboot-stupro delle prime due, riuscitissime e intoccabili, pellicole di James Cameron? Ok che la formula è la stessa usata da J.J. Abrams per il reboot in tre parti de: L'ira di Khan (piccolo OT: l'intero reboot di Star Trek, compreso il primo film con Nero, è una rilettura de L'ira di Khan, se riguardate la storica pellicola saprete pure cosa accadrà nella prossima pellicola di Star Trek per la regia di Orci. Fidatevi, e non pensate che quell'attrice che appare in reggiseno in Into the darkness sia stata messa così a caso... FINE piccolo OT).
Una strategia conservativa dettata dalla crisi? Pessimi registi? Confusione su cosa davvero fare per riscaldare la minestra?
Ci sono anch'io e sparo come un matto: Gerooooonimooooooooo (colta la citazione?)
Peraltro c'è anche uno spunto interessante anche nel nuovo materiale, argomento che è stato già sviscerato in rete, magari il motivo che può dare peso a tutta questa operazione. Schwarzenegger torna nella pellicola a essere un cyborg T-800. Ma invecchiato e rimasto silente, a contatto con la razza umana del pre-Skynet. In relazione al fatto di essere coperto da pelle organica, come specificato da James Cameron, il cyborg può invecchiare come un comune essere umano e questo processo non si limita al dato esteriore. Più rimangono a contatto con gli umani più i cyborg ne comprendono l'animo (come già visto in Terminator 2 e successivi), più con gli anni divengono quasi indistinguibili dagli umani. Se quindi il T-800 invecchiato potesse "parlare con Skynet", forse il futuro potrebbe riservarci delle sorprese e potrebbero nascere elementi nuovi ad arricchire la saga. Certo si parla già di nuova trilogia, ma non si è mai troppo prudenti in casi come questo. Per ora l'importante per i fan è vedere di nuovo Arnold, che nonostante l'età si dimostra ancora davvero in forma.
Diamo quindi un'occhiata al progetto, con un po' di ottimismo, ma non troppo.
La nuova Sarah Connor è la bellissima, divina Emila Clarke. Non credo abbisogni di presentazioni, è Daenerys Targaryen nella serie tv Il trono di Spade e una delle migliori attrici emergenti. Kyle Reese è interpretato qui da Jai Courtney, che è stato Varro nella serie Starz di Spartacus, il figlio di Bruce Willis nell'ultimo, bruttissimo Die Hard, poi ha partecipato a Divergent e sarà Boomerang nel futuro film Dc dedicato alla Suicide Squad. Jason Clarke, Zero Dark Thirty, IlGrande Gatsby e visto di recente anche in Apes Revolution - Il Pianeta delle scimmie, veste invece i panni di John Connor. Abbiamo poi Matt Smith, uno dei più amati dottor della serie Doctor Who, il granitico J.K. Simmons di Oz e mille altre pellicole e, presumibilmente nel ruolo del nuovo T-100 (termometrino), Byung-hun Lee, lo Storm Shadow dei nuovi film dedicati ai G.I. Joe.
La sceneggiatura è firmata da Patrick Lussier (la trilogia del bruttissimo Dracula 2000 e il tamarro Drive Angry con Nicholas Cage, uno dei nostri film preferiti ma non esattamente Arancia Meccanica...) e Laeta Kalogridis (Shutter Island, la nuova e sfortunata serie della Donna Bionica, che rimane comunque "in tema", Alexander di Oliver Stone e il mitico filmone russo I guardiani della notte. Certo il suo nome è legato anche a quella roba ignobile di Marcus Nispel dal nome di Pathfinder... speriamo bene), la regia è di Alan Taylor, apprezzato non solo per Thor - Dark World ma anche come uno dei registi della serie Il trono di spade.
Questo film è per ora decisamente misterioso. Ne sapremo sicuramente di più la prossima estate, quando la pellicola invaderà le sale di tutto il mondo. E se le cose andranno bene due altri film verranno messi in cantiere. Talk0
Uno non se ne accorge, si distrae un attimo, va in bagno, legge un paio di recensioni e scopre che RZA ha fatto un seguito del suo L'uomo con i pugni di ferro.
Un film che ci era piaciuto parecchio nonostante i suoi piccoli difetti, perché frutto di un amore smisurato di RZA per il mondo, i volti e maestranze delle arti marziali HK, benedetto da Eli Roth e Tarantino, con un cast stellare. Una trama semplice quanto fuori di testa. Pensate che in origine doveva esserci pure un crossover con il Django di Tarantino, mancato per problemi organizzativi (forse solo per quelli?). Tanta, tantissima azione, un sacco di roba esageratissima e splatter come esageratissimi erano i personaggi che per l'intera pellicola si menavano in modi strani. Russel Crowe che faceva il puttaniere pazzo, armato di un coltello stile Gear of War a rotazione, Dave Bautista che si tramutava in un uomo dorato manco fosse uscito da Dragon Ball, Rick Yune che aveva un nome fighissimo tipo "X-blade" e un'armatura piena di pugnali, Lucy Liu con le sue escort-combattenti, armata di ventaglio assassino. E poi c'erano i Gemini Brothers con le lame Yin e Jang, il tizio incappucciato spara-aculei, i vari Gold Lion, Silver Lion, Bronze Lion che si fanno mille tradimenti intestini, il clan dei tizi vestiti da lupi e sul finale pure gli uomini-uccello. In tutto questo delirio marziale non mancava tanta gnocca. Jamie Chung, Zhu Zhu, la sempre bellissima e già citata Lucy Liu.
siamo con te bro...soli contro il mondo...
Tanta, troppa, carne sul fuoco, una produzione incasinata che taglia una ora buona di pellicola (in blu ray un po' di minutaggio extra si rimedia con la versione estesa ed è un bene), non sempre il film scorre come dovrebbe ma l'amore di RZA travolge tutti, travolge anche noi e travolge il buon senso quando a essere al centro di tante arti marziali si mette proprio lui, RZA in persona. Tanta passione non fa purtroppo di lui un artista marziale (Nemmeno Russel Crowe è un combattente volante, ma lui per lo meno nemmeno ci prova) e il suo comunque bellissimo, trucido eroe dai pugni di ferro forse non è all'altezza di cotanto ruolo. Ma noi lo amiamo lo stesso ed esultiamo quando RZA si scatena in supermosse finali degne di Ken il Guerriero.
Il primo L'uomo dai pugni di ferro era questo, un bellissimo sconclusionato spettacolo splatter per amanti delle arti marziali. Un piacere proibito che a raccontarlo in giro si rischia di sembrare dei pischellini, ma una goduria da vedere e rivedere all'infinito.
Così quando ho letto del sequel ho provato un'emozione ambivalente. Esaltazione, perché la pellicola è stata un simpatico e chiassoso giocattolone. Dubbio, perchè ai botteghini è stata una spremuta di sangue e un po' temevo che avrebbe percorso la strada dei seguiti dei film belli ma non memorabili o poco redditizi al cinema. Il famigerato direct to video. Ma quando lo ha fatto questo numero 2? In totale segreto dal mondo? Possibile che me lo sia perso nelle mie mille peregrinazioni sull'international movie data base? Poi leggo il nome del regista e si apre la classica porta che da sull'inferno. Roel Reiné è tornato.
Reiné basta seviziare le pellicole altrui!! Posa quella pellicola o ti denuncio per molestie!!!
L'uomo dei miracoli, quello che "sistema le cose". Il leggendario regista di film come Death Race, Il re scorpione, Behind enemy line. Sono tutti titoloni, li avrete già sentiti tutti vero? Solo che parliamo di Death Race 2 e 3, Il re scorpione 3, Behind enemy line con Tom Sizemore...
Noi abbiamo creduto in lui anche per Dead in Tombstone, western soprannaturale con Danny Trejo pistolero-zombie-vendicatore e Michey Rourke come diavolo alla Bon Jovi. Era il suo primo film non sequel di qualcosa e con quegli attori era letteralmente impossibile sbagliare, si poteva vendere anche un prodotto da due lire, bastava riprenderli durante la pausa pranzo per vincere un Emmy!!. E invece il nostro mitico registone sbaglia il colpo in modo colossale, trasforma la pellicola in una mega-palla e ci fa piangere per cotanto spreco.
E poi è tornato ai sequel, con le tecniche solite di marketing. Riutilizzare il logo originale della pellicola sfortunata. Schiaffare in copertina il famigerato "Un-rated", da far sognare le peggio cose violente o le donne nude (che in genere con ci sono mai), per garantire che la pellicola andrà oltre, senza freni, rispetto al perbenismo bigotto dell'uscita su grande schermo. Chiamare qualche attore noto a far sembrare che la baracca ancora tiene. Scopiazzare un paio di scene iconiche della prima pellicola per far sentire tutti a casa. Balle ben vendute. Ora sappiamo qual è il destino imminente di questa pellicola. Prima racimolare tre lire. Poi essere venduta in "prestigioso cofanetto" insieme al primo film, gustoso extra quanto gli errori sul set o i trailer degli altri film della casa di produzione. Si ripete la storia di Death Race, Smoking Aces, Hostel, Cabin Feaver, il Re Scorpione e mille altre pellicole che hanno avuto successo sono in home video. Ma è poi tanto nero il futuro della serie de l'uomo dai pugni di ferro?
Iniziamo, speranzosi, con il guardare il trailer.
Dai, non sembra poi così male!! Ma tutti i trailer dei film di Roel Reiné danno questa impressione, alla fine la major vuole "vendere il trailer al fan" e il film finale non ha mai altre scene fighe se non quelle del trailer. Ma non siamo per forza pessimisti. Innanzitutto RZA ci mette la faccia e torna protagonista, non lasciando la parte a un attore da seconda fila come Eric Roberts. E varrà pur qualcosa il fatto che a scrivere la sceneggiatura sia sempre lo stesso RZA insieme a uno sceneggiatore come John Jarrell, che non sarà molto prolifico ma i meccanismi delle arti marziali (e dell'action divertente in genere) li conosce perché è stato dietro a Romeo non deve Morire con Jet Li e la compianta, bellissima, Aaliyah. I produttori non sono nemmeno da disdegnare, anche se non ci è dato sapere quanto hanno sborsato effettivamente per la pellicola. Marc Abraham ha prodotto Dawn of the dead di Snyder e, soprattutto, il magnifico Children of Men di Cuoaron. Chris Lowenstein ha messo i soldi nel bruttino Bangkok Dangerous con Nicholas Cage, ma ha anche fatto i soldi veri con la saga di Una notte da leoni. Ogden Gavanski ha prodotto invece quella bombetta di Warm Bodies. Le musiche sono sempre di Howard Drossin, che è stato dietro a tutte o quasi le opere di Spike Lee.
Certo poi il cast non è straricco come il primo film, ma tornano i Gemini (strana però 'sta cosa...), ci sono nuovi bravissimi esperti di arti marziali, c'è un attorone di razza come Cary-Hiroyuki Tagawa (che avrete visto in sedicimila film, appena metto la foto lo riconoscete).
il mitico Tagawa, foto presa da un film diverso, fa sempre o quasi il cattivo...era pure Shang Tsung in Mortal Kombat!!
Per i nostalgici, direttamente dalla serie tv 21 Jump Street, c'è pure Dustin Nguyen!!
vi metto la foto di quando era giovane o non me lo riconoscete..
Insomma, un po' ci speriamo. Un po stiamo sul chi vive. Non so quando questa pellicola si paleserà in dvd o blu ray da noi, se sarà bella ne parleremo. Ma pure se sarà brutta. Speriamo solo che sia divertente e folle come la prima e per ora unica regia di RZA.