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lunedì 27 novembre 2023

Casanova Opera pop


Casanova Opera pop è l’incarnazione dell’eleganza innata di Red Canzian fatta musical. Storia interessante, protagonisti bravissimi, belle musiche, canzoni che ti restano in mente e che canticchi, abiti stupendi. 

Casanova Opera pop - Il film è la dimostrazione di quanto Red Canzian tenga alle persone e abbia a cuore i suoi fan. Sperimentando sulla propria pelle un momento di malattia e impossibilità di uscire di casa a causa del Covid-19, ha voluto portare su grande schermo (ed in seguito uscirà anche il dvd) questo musical che sogna in grande e che vuole essere un novello Notre dame de Paris, in modo che anche le persone che non hanno la possibilità di poterlo vivere live a teatro potessero vederlo, con immagini immersive, audio 5.1 ed immagini super mega hd. Ma qual è la trama? Casanova torna a Venezia dopo l’esilio. Le donne non vedevano l’ora (birichine…) gli uomini ne facevano anche a meno. Tra sotterfugi e malignità il nostro Casanova dovrà superare delle prove per poi vivere l’amore con la sua amata. Recitato benissimo, su tutti il protagonista Gian Marco Schiaretti nato per interpretare musical (citazione solo per esperti: Ramin Karimloo fattene una ragione ma Gian Marco è pronto per il ruolo del Phantom of the Opera…), gipeto (con la g minuscola, ci tiene a precisare) nel ruolo del cattivo e Jacopo Sarno in plurimi ruoli. Parte vocale affidata a Chiara, figlia di Red. Orchestrazioni a Phil, figlio di Red. Prodotto da Bea, moglie di Red. Insomma, il musical ha la firma Canzian in tutto e per tutto. 

Consigliatissimo a tutti gli amanti dei musical e a tutti gli amanti dei Pooh! Dodi Battaglia, attendo con ansia il tuo musical!! Nel frattempo, torno a vedere Casanova del grande Red! 


By B-Gis

giovedì 13 ottobre 2022

fACTORy 32, stagione 2022-23

 


Con grande piacere anche quest’anno siamo stati invitati al teatro fACTORy 32 di via Watt 32 a Milano, in zona Navigli, per una anteprima della stagione teatrale. Il teatro diretto da Valentina Pescetto sceglie quest’anno per slogan “Comeback Home” e offre molte interessantissime proposte. Ci sono opere ispirate al Vangelo Secondo Gesù Cristo di Saramago a opere che richiamano a Cechov. Torna il Caliprazi di Harold Pinter, va il scena Le serve di Jean Genet con un cast di giovani promesse. Sul palco tornano anche gli spettacoli  dedicati ai più piccoli, arrivano opere psichedeliche che omaggiano figure come NICO, artista e musa di Andy Warhol, fanno il debutto gli studenti dell’Università Statale di Milano insieme agli ex studenti del Centro Teatro Attivo in un’opera che omaggia i film horror. Tornano tra le compagnie I diavoli, I Viandanti Teatrali, Le ore piccole e la compagnia Dunamis, il Teatro Pedonale, Odemà, Eccentrici Dadarò, Anime Sceniche e la compagnia del fACTORy 32. Per dare il giusto spazio a tutti e cercare di parlare degli spettacoli nel modo più puntuale, aggiorneremo sulle uscite tramite la nostra pagina Instagram “iltroppotempolibero”. 

Buon teatro a tutti. 

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giovedì 24 marzo 2022

Vi vogliamo invitare a vedere a teatro Petrolio. Una Storia A Colori, al fACTORy32 dal 25 al 27 marzo

 


Con molto piacere il nostro Blog vuole invitarvi a teatro per un nuovo spettacolo dei nostri amici del fACTORy32 di Milano. Siamo come blog molto curiosi ed emozionati da questa rappresentazione, perché nella nostra decennale passione per il cinema e l’intrattenimento, guardiamo da sempre con affetto e stima alle opere che sanno parlare con coraggio e affetto di temi sociali importanti quanto scomodi. 

Il testo dell’opera è arrivato finalista al 27mo Premio Hystrio in virtù della sua originale  elaborazione di tematiche molto attuali e discusse. Il cast annovera Beatrice Gattai (al suo debutto come autrice), insieme a Alessio Di Clemente (qui anche regista) e Francesco Centorame. I tre attori daranno corpo a tre “esseri umani” che portano sulle loro spalle istanze esistenziali legate a doppio filo a tre interrogativi morali molto discussi del nostro presente. I disabili hanno diritto a una figura per l’assistenza sessuale? L’utero in affitto è una scelta eticamente corretta? La prostituzione va legalizzata? Tre storie di cambiamento, che vanno a comporsi come storie d’amore, che ci suggerisce cosa può accadere a un essere umano quando viene spinto ad oltrepassa la “linea del fuoco”, in quei “passaggi stretti” dell’esistenza che possono distruggerlo in un attimo o portarlo a “evolversi”.

Una donna priva di affetti, un uomo alle prese con i titoli di coda della propria relazione, un ragazzo alla ricerca della normalità del proprio desiderio. Figure che pur scontrandosi e provocandosi l’un l’altro, raccontano una storia che custodisce bellezza. 

Da questo scaturirà un confronto teso. Un duello disputato in un “luogo a perdere” nella vita dei tre esseri umani che non conosce vincitori, a parte l’integrità̀ della persona. Integrità̀ che non protegge, ma che è senz’altro consolatoria. Perché alla fine, dietro la collina dell’integrità umana, splende sempre il sole.

“In Petrolio. Una Storia A Colori la lettura di una storia d’amore non romantica mi ha consentito di lavorare sui tre interpreti obbligandoli a procedere per archetipi”, annota il regista e interprete Alessio Di Clemente. “La provocazione continua dell’altro all’interno del ring, o meglio della gabbia, in cui si svolge l’azione, è il propellente di ognuno dei tre nella ricerca del compiersi del proprio obiettivo. Ma mentre la giovane donna ha già̀ scavalcato la ‘linea del fuoco’ e vede con chiarezza, responsabilità̀ e consapevolezza tutto il proprio campo d’azione, l’uomo è impantanato nella sua mediocrità̀ e insegue solo il fantasma del proprio ego, il ragazzo invece cerca puramente di soddisfare le proprie necessità naturali"

MILANO (dal 25 marzo al 27 marzo 2022) 

 fACTORy32 - Via Giacomo Watt, 32, Milano

Biglietti: Intero 17€, Ridotto under25 13€, Prima fila 19€ (6 posti disponibili)

+1€ Tessera Associativa

Orari: venerdì 25 marzo, sabato 26 marzo ore 20.30 – domenica 27 marzo ore 16

Per informazioni e prenotazioni: email

 prenotazioni@passiteatrali.org


Non possiamo che augurarvi buona visione!

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martedì 19 ottobre 2021

fACTORy32 la stagione teatrale 2021-2022


 

Torniamo molto volentieri anche quest’anno a parlarvi di fACTORy32 di via Watt a Milano, guidato dalla direttrice Valentina Pescetto nella sua quarta stagione teatrale. 

Avevamo incontrato la struttura, gli attori e lo staff un anno fa, prima della “ricaduta del Covid”, alla vigilia di una annata difficile. Il teatro era accogliente, gli attori pronti, i posti a sedere debitamente distanziati e la salubrità dell’aria garantita da un innovativo impianto a ricambio continuo.  Poi purtroppo i teatri non hanno potuto essere aperti per l’emergenza sanitaria della “seconda ondata” e fACTORy32 ha dovuto cambiare la sua programmazione, spostare il palco e i suoi corsi di teatro sulle piattaforme digitali, nell’attesa che la situazione migliorasse. Dal 22 di ottobre 2022 al 9 giugno, con una situazione epidemiologica maggiormente sotto controllo, fACTORy32 riapre le porte al pubblico in presenza, con tutta la voglia di tornare a raccontarsi e raccontare. 

Abbiamo avuto come blog il privilegio di assistere a un'anteprima sulla programmazione dei nuovi spettacoli e speriamo davvero che siano tanti i nostri lettori “dell’area di Milano” che vorranno provare a fare un salto in fACTORy32, vicino ai navigli, per regalarsi una serata a teatro. 

Il fil rouge della nuova stagione è quella che viene descritta come una creatività “potente, contemporanea, appassionante”. Accanto ai grandi autori già gravitanti intorno al fACTORy32, il palco ha riservato spazio anche ad artisti emergenti e drammaturgie inedite, confermando la particolare attenzione nel ricercare nuove energie e nuove sensibilità che ha spinto il teatro milanese a potenziare la propria scuola e la propria offerta formativa al motto: believe in theatre! 

Dal 22 al 24 Ottobre 2021

TABÙ

di Dario Merlini

con Monica Faggiani, Francesca Verga e Dario Merlini

regia Dario Merlini

aiuto regia Silvia Soncini

produzione Faggiani/Merlini

con il sostegno di Compagnia Oyes

in collaborazione con Teatro dell’allodola  

durata 80 minuti

 


La stagione comincia con l’anticonvenzionale Tabù, storia d’amore di un’improbabile coppia che, “incurante del pubblico”, mette a nudo le proprie tematiche più segrete: nel cast Monica Faggiani, Francesca Verga e Dario Merlini.  

Il regista Dario Merlini descrive lo spettacolo come una commedia nera per adulti, che parla di “quello di cui si deve tacere” del rapporto tra uomo e donna. Tabù, scritta da Francesca Verga (anche in scena come attrice) nasceva come un’opera adattata e modellata insieme agli attori, Monica Faggiani e Angelo Tronca, anche sulla base di loro esperienze e suggestioni personali. A causa della pandemia lo spettacolo ha dovuto mutare forma e adesso il ruolo sul palco di Angelo Tronca è interpretato dal regista, che ha portato a una diversa percezione alle vicende. 


Dal 12 al 14 Novembre  2021

VENERE IN PELLICCIA

di Leopold von Sacher-Masoch

adattamento Martino Palmisano

con Manila Barbati e Martino Palmisano

regia Emanuela Bonetti

produzione Baroni Rampanti

durata 75 minuti

 


In novembre è il turno di Venere In Pelliccia, rilettura del celebre romanzo di Leopold von Sacher-Masoch: sensualità e potere portati ai limiti estremi, in una costante, fatale lotta. L’adattamento è di Martino Palmisano che ne è anche interprete insieme a Manila Barbati. Martino Palmisano racconta il suo adattamento del classico Venere in pelliccia, opera del 1870 ma già “moderna”, portata molte volte a teatro ma anche al cinema, con Roman Polanski, come “un inno alla emancipazione” dai ruoli e dagli stereotipi, dove si scontrano e confondono in un atipico incontro tra un uomo e una donna, potere e dominazione, dolore e piacere. Per evidenziare la forte doppiezza di cui vivono i personaggi, condizione che di fatto li rende all’apparenza sospesi e neutrali,  in scena ci saranno due manichini.

 

Dal 10 al 12 Dicembre 2020

CORTI DI NATALE 

Cast composto dagli allievi della SDM, Scuola del Musical di Milano

Direzione Giacomo Buccheri

Direzione musicale Giacomo Buccheri

Produzione CDM - Compagnia del Musical

durata 75 minuti

 


Corti di Natale, prodotto da CDM è un format fresco e innovativo - ideato da Claudio Zanelli – in cui la narrazione tipica del cortometraggio si fonde con la live action teatrale, con un linguaggio universale adatto anche ai più piccoli. Cinque autori, cinque registi, cinque corti teatrali (15 minuti di durata massima) tutti diversi ma con un unico tema: il Natale. Gli ex allievi della Scuola del Musical di Milano portano sul palco uno spettacolo a episodi per grandi e bambini, dove su un’unica scenografia si alterneranno più storie, in cui i classici simboli del Natale diventeranno il motore narrativo. Al centro del palco ci sarà ovviamente l’albero di Natale, ma alla fine dello spettacolo ogni oggetto di scena avrà “vissuto” una propria vita. Tra un cambio di scena e l’altro ci saranno interludi musicali sotto la direzione del maestro Buccheri 

 

Dal 21 al 23 Gennaio 2022

GIOCHI DI CARTA

Regia di Francesco Leschiera

Drammaturgia di Luca Pasquinelli

Con Ettore Distasio, Mauro Negri, Andrea Magnelli

Scene e costumi di Paola Ghiano e Francesco Leschiera

Luci di Luca Lombardi

Elaborazioni e scelte musicali di Antonello Antinolfi

Assistente regia Serena Piazza

Grafica di Valter Minelli

Produzione Teatro del Simposio

Durata 65 minuti

 


Giochi Di Carta: il Teatro del Simposio presenta l’appassionante storia di Matthias Sindelar, uno dei più forti giocatori di calcio di tutti i tempi, nato cattolico in una famiglia di origini ebraiche. Durante l’Anschluss nazista del 1938, il campione è protagonista di un gesto eclatante che mostra il suo grande coraggio. Il Teatro del Simposio porta in scena una vicenda reale che si fa teatro.

 

Dal 18 al 20 Febbraio 2022

THE RIDERE

di Salvatore Aronica

con Salvatore Aronica e (Stefano Barra) Davide Calgaro

regia Salvatore Aronica e Daniele Turconi

produzione Aronica/Barra

durata 60 minuti

 


Salvatore Aronica e Davide Calgaro con THE RIDERE rievocano le “vite parallele”, tra spettacolo e amicizia, delle celebri coppie comiche del passato. Pappa e Gallini, giovani artisti, presto si sentono divisi tra quello che vorrebbero fare e ciò che viene loro imposto, andando presto tragicamente a disgiungere la coppia. L’attore Salvatore Aronica racconta di uno spettacolo nato nel 2018, morto e risorto oggi nel 2021. Lo spettacolo nasceva prima del periodo Covid, quando lui avrebbe condiviso il palco con Stefano Barra, raccontando con malinconia, da “vera coppia comica”, le vicende alterne di una vita tra “palco e realtà” proprie di celebri coppie dello spettacolo come Zuzzuro e Gaspare. Un po’ profeticamente, come successo a Pappa e Gallini, anche la coppia formata da Aronica e Barra si è in questo periodo divisa. Così lo spettacolo è mutato, con Davide Calgaro che sulla scena non riprende il ruolo che era di Barra, ma proprio di “quello che lo deve sostituire”, perché “lo spettacolo deve andare avanti”, nella coppia comica. Lo spettacolo è diventato così diverso è ancora più malinconico, portando sulla scena anche il “fantasma personale” di una coppia di comici che non c’è più. 

 

Dal 4 al 6 Marzo 2022

IL PICCOLO PRINCIPE …L’Essenziale

Tratto da Il piccolo principe di Saint - Exupery

con Carlo Decio

Regia Mario Gonzalez

produzione Teatro de Gli Incamminati

durata 70 minuti

 


Seguendo il filo logico di un linguaggio universale, Carlo Decio porta a fACTORy32 l’anteprima assoluta del suo spettacolo tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, “uno spettacolo adatto ai bambini dai 6 ai 100 anni”. La lunga collaborazione con il regista Mario Gonzalez, maestro di teatro e di vita per Carlo, conferisce a un monologo della durata di un’ora un ritmo innovativo che sorprenderà di continuo, grazie alle mille voci che il talento dell’attore sa creare per evocare ognuno dei personaggi di questo magico libro. Per non scordare mai che “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”. Carlo Decio porta in scena un One Man Show in cui da solo sul palco dà voce a tutti i personaggi del Piccolo Principe, sdoppiandosi e modificandosi in un lungo dialogo interiore simile a quello rappresentato dal suo Ulisse. Il suo Piccolo Principe è un inno a non farsi sfuggire le cose belle che si sono sotto gli occhi, conservando uno sguardo di fanciulli. 

 

Dal 18 al 20 Marzo 2022 

IL PREFERITO

Drammaturgia e regia di Dario Merlini

con Daniele Crasti e Dario Sansalone

produzione Compagnia Oyes

durata 75 minuti

 


La memoria sembra essere anche uno dei temi de Il Preferito, della Compagnia Óyes. Ricordare di essere stati una famiglia anche se la vita ha portato poi i due fratelli protagonisti di questa inquieta commedia agli estremi opposti della scala sociale. Due fratelli-nemici ma alleati per forza, alla ricerca di una disperata sopravvivenza tra menzogne e crimini. Come riconciliare un politico di successo - ma sull’orlo del precipizio - e un fratello scapestrato che potrebbe salvargli la reputazione? La risposta è sorprendente, e avviene dopo un vero e proprio tour de force interpretativo che evidenzia sentimenti essenziali e verità nascoste. 

Il regista Dario Merlini racconta “Il preferito” come una storia sulla famiglia, vissuta come “luogo di origine come di corruzione”. I personaggi di un politico rampante e di un ex tossico sono prima di ogni cosa fratelli e quindi legati tra loro dalla vita.  

 

Dall’8 al 10 Aprile 2022

CAFARDS – Il buio dopo l’alba

scritto e diretto da Nick Russo

con Beatrice Gattai, Gledis Cinque, Giacomo Bottoni, Andrea Pellizzoni e Filippo Tirabassi 

costumi Noemi Intino

produzione PaT – Passi Teatrali

durata 75 minuti

 


“In una villetta al mare, Matteo è di guardia alla sorella Claudia, incosciente sul divano per una ferita d’arma da fuoco, quando Vale, Filo e Mary trovano rifugio nell’edificio. Si ritrovano così a condividere dieci ore di interminabile attesa, colme di paure, incertezze e conflitti, che costringeranno i sopravvissuti a rimettere tutto in discussione. Cinque personalità a confronto, con un’unica possibile risoluzione: l’autodistruzione. L'obiettivo è spingere lo spettatore a immedesimarsi prima in uno, poi in un altro personaggio, mettendolo di fronte alla possibilità di riflettere su tutto ciò in cui crede.”

Cafards è un giallo “distopico” su 5 persone rinchiuse in un edificio e vuole riflettere anche sulla situazione di Lockdown con l’intento di elaborare quella tensione, condividerla e scomporla nei punti di vista di ogni personaggio. 


Dal 6 all’8 Maggio 2022

ACCORDO DI MARE – Il viaggio che abbiamo in comune

testi e canzoni di Enrico Ballardini

con Enrico Ballardini e Riccardo Dell’Orfano

produzione Odemà

durata 60 minuti

 


Accordo Di Mare è un canto epico e onirico che trova le sue rime tra realtà, mito e fantasia, per chi pensa che non sia mai troppo tardi per partire, viaggiare, realizzare un sogno. Canzoni e racconti che esplorano le acque di quella necessità - recondita e nascosta in ognuno di noi - di non volersi fermare mai. Il viaggio non è sempre fatto di chilometri, ma di sguardi, fuori e dentro di sé. Viaggiare significa non fermarsi davanti alle proprie paure, alle proprie convinzioni e convenzioni. Viaggiando si può incontrare chiunque, anche se stessi. “

Enrico Ballardini con Accordo Di Mare, porta in scena il mare, quello che definisce come “l’altra faccia del cielo”, attraverso una sequenza di canzoni e racconti che esplorano il tema del viaggio e della realizzazione dei propri sogni. Ballardini racconta che lo spettacolo, nella sua prima forma, quando doveva uscire l’anno scorso, era una specie di monologo. Ora, senza tradire la sua prima forma di omaggio a Salgari e Jack London, lo spettacolo ha preso la forma di un racconto, un dialogo tra un anziano e la persona che si prende cura di lui. Per Ballardini la storia è riuscita a viaggiare ed evolversi, nella sua fantasia “in un momento storico in cui non si poteva viaggiare”, con l’idea di “creare un mito per superare la paura della morte”. 

 

Dal 28 al 30 Maggio 2021

VINCITORE PREMIO DRAMMATURGIA 

Vincitore: Discorsi Senza Punto Mentre La Verità Ciao

Scritto e ideato da Rodolfo Ciulla e Aureliano Delisi

produzione PaT - Passi a Teatro

durata 75 minuti

 


Chiuderà la stagione il vincitore della prima edizione del Premio di Drammaturgia Italiana Contemporanea Under 35, organizzato dall’Associazione “PaT-Passi Teatrali” con la collaborazione di fACTORy32: Discorsi Senza Punto Mentre La Verità Ciao. fACTORy32 nasce proprio come luogo per coltivare il talento e la creatività dei più giovani. Il testo vincitore, ideato e scritto da Rodolfo Ciulla e Aureliano Delisi, è sorprendente e al contempo surreale: permeato da un’elegante follia alla Monty Python, racconta la vita in un alternarsi continuo tra leggerezza e dramma. L’opera ha l’intento di creare un corto-circuito tra il genere comico e il drammatico, chiudendo la stagione con una nota surreale quanto “nuova”, in esplorazione di linguaggi originali. 

Accanto alla stagione artistica, fACTORy32 continua la sua parte dedicata alla formazione con un’offerta di corsi in continua espansione, in presenza e in online, guidati da professionisti di grande livello come Pietro De Pascalis, Alberto Oliva, Monica Faggiani, Rosario Lisma, Pachy Scognamiglio (vocal coach di vari artisti tra i qualiMahmood, Elodie, Madame e molti altri) e Lisa Vampa.

Continua poi, per il quarto anno di fila, la collaborazione artistica internazionale con Michael Rodgers, attore, acting coach, regista, per 15 anni allievo di Larry Moss, a sua volta allievo diretto di Stella Adler, Lee Strasberg e Sanford Meisner. 

È un teatro che risorge e qualche volta muta pelle, quelli proposto da fACTORy32 per la sua nuova stagione. Un teatro che ha saputo reinventarsi, riflettere su se stesso e aprirsi a nuovi stimoli, cercando di trovare il “buono”, a livello creativo e umano, dove c’è ancora una forte incertezza per il futuro. Un'energia alla quale si può di nuovo attingere in presenza, per condividerla, che sarebbe davvero un peccato “perdersi”. 

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mercoledì 29 settembre 2021

AltaLuceTeatro- programmazione 2021-2022


Anche quest’anno abbiamo la gioia e il privilegio di parlare di teatro sul nostro piccolo blog e speriamo nel nostro piccolo di essere all’altezza di un così nobile compito. 

Ringraziamo di cuore la direttrice Elizabeth Annable, tutto lo staff e gli attori, per averci permesso di conoscere AltaLuceTeatro

C’è un piccolo e storico teatro lungo i Navigli di Milano, al 190 di Alzaia Naviglio Grande. Ospita sui 100 spettatori, anche se con la normativa anti covid i posti si sono dimezzati. È una realtà culturale importante, radicata sul territorio della zona 6 da molti anni, con la direzione passata di padre in figlio e ancora oggi viva, sgargiante, dopo gli ultimi tragici due anni. Anni difficili “a porte chiuse”, in cui la struttura, gli spettacoli e gli attori hanno trovato nuova linfa e pubblico sulla rete. Con i suoi corsi di recitazione, trasmissioni live aperte al pubblico, spettacoli in streaming, AltaLuceTeatro non si è mai fermato e ora, con l’inizio di ottobre, riapre i cancelli per la nuova stagione, questa volta con il pubblico in presenza. Un pubblico con il quale gli attori potranno tornare a brindare insieme, alla fine degli spettacoli, seguendo una lunga tradizione di convivialità e amicizia in nome dell’arte. Quest’anno la direzione sceglie di mettere da parte i temi dell’attualità, per poterla leggere “meglio” tornando alle radici del teatro, alla magia senza tempo del racconto. Sono state scelte storie intime, storie di coppia in crisi, storie di uomini lontani da casa, ma soprattutto storie declinate al femminile. Storie di donne celebri, donne shakespeariane, donne comuni vissute in contesti difficili. Donne forti che hanno saputo reagire alla vita con la loro passione, fragilità, paura, estro. Spesso donne rimaste sole, che si trovano sole anche sulla scena, a raccontarci la loro vita in prima persona, come intima confessione e dialogo interiore. 

 

Dall’1 al 3 ottobre 2021

ARRIVEDERCI

liberamente tratto da "All’ultimo Minuto - Vita Di Una Donna Così” di Rita d’Agnese con: Cecilia Vecchio

drammaturgia e regia: Livia Castiglioni e Cecilia Vecchio

 

Un viaggio umano che viene ripercorso ricomponendo una serie di frammenti sparsi tra le righe di fogli traboccanti di ricordi. Una vita qualunque che, come tutte le vite qualunque, porta con sé un fascino speciale e inimitabile, plasmato da ogni esperienza attraversata. La vita di una donna. Una donna, Rita, una donna così. Così come? Così come si è raccontata, scrivendo tutto a mano su quaderni dalle copertine colorate. I ricordi di una vita. E Rita è tante cose: una bambina durante la seconda guerra mondiale, una bellissima adolescente nel dopoguerra, una donna innamorata, una madre. Con quella chioma rossa che le ha procurato il soprannome di "Rita Hayworth". Tra ferite, lotte, quotidiane ingiustizie, passioni, Rita ci conduce, sullo sfondo dell’Italia del dopoguerra, dalla campagna romagnola alle grandi città (Bologna, Milano e infine Salerno sua città d’adozione), in un cammino dove la vediamo affermare la propria personalità di donna, anticonformista, fedele a sé stessa, ironica, sorprendente. Questa vita, trascritta a mano su fogli di quaderno, è il suo regalo di verità.


Livia Castiglioni porta in scena uno spettacolo tratto dall’autobiografia scritta in tarda età da una donna reale, trovata dal figlio in una serie di quaderni colorati e raccolta in un libro. È una storia che ripercorre sullo sfondo molte tappe della nostra Storia nazionale, ma sotto l’occhio speciale di una donna come Rita, che ha saputo superare molte difficoltà anche connaturate al modo di intendere la giustizia in quei tempi passati. 

Cecilia Vecchio, che interpreta Rita, è rimasta molto colpita tanto dalla spontaneità che dal coraggio di una donna che a solo 17 anni, in un momento storico in cui “certe cose non si potevano dire”, è riuscita a denunciare davanti alla legge un atto di violenza da lei subito. 

 

Dal 12 al 13 novembre 2021

L’AMANTE

di: Harold Pinter

con: Elizabeth Annable e Gerardo Marinelli regia: Elizabeth Annable

produzione: AltaLuceTeatro

Una coppia normale, un normale ritorno a casa dopo una serata normale accompagnato da un dialogo normale. Sullo sfondo delle normali incrinature, dentro, che si mostrano senza imbarazzo, d'altronde anche i sorrisi sono crepe sui volti. D'altronde le crepe a volte sorreggono, a volte tengono insieme, a modo loro, aiutano a resistere, a non crollare. Sono segno di cedimento, ma anche di sopravvivenza. Sempre che non si allarghino troppo, che non diventino baratri, che i sorrisi non diventino smorfie. In tutta questa normalità, un gioco di ruolo, erotico quasi per caso, una scappatoia dalla quotidianità, un diversivo. Un amante. Un bisogno. Il bisogno di avere qualcun altro, o di essere qualcun altro. Due persone, forse tre, che sanno bene le regole - o forse no. Due persone, forse quattro, che sanno qual è il limite - o forse no. Un gioco che forse non è un gioco, forse è un gioco al massacro, un massacro che forse è autoinflitto. Pinter è come una rete, vi si può vedere attraverso in molti modi differenti, ogni personaggio ha una sua verità. Non c’è un’unicità, ma una varietà di interpretazioni dei sentimenti e delle relazioni, proprio come nella vita umana. Ognuno vede ciò che i propri occhi gli fanno vedere, un filtro che mette un velo, una patina sul vissuto.

 


Elizabeth Annable porta in scena l’adattamento di un’opera del Nobel alla Letteratura Harold Pinter. Un testo carico di sfaccettature, sempre “nuovo” a una successiva lettura, difficile da ingabbiare. Per questo una sfida che potrebbe smuovere note e colori differenti a ogni rappresentazione. 

 

Dal 19 al 28 novembre 2021

MACBETH SONATA DA CAMERA

da: William Shakespeare adattamento: Antonio Rosti

con: Chiara Salvucci e Giuseppe Sartori regia: Omar Nedjari

Il fascino delle opere di William Shakespeare è travolgente e inesauribile perché indaga e racconta con inimitabile lucidità la natura umana, ne restituisce la forza e le debolezze attraverso avvincenti intrecci di vicende e parole, intrecci tenacemente contemporanei nonostante i secoli. In questa particolare ripresa della sanguinosa ascesa al trono di Scozia raccontata nella tragedia del drammaturgo inglese, l’attenzione sembra diventare più circoscritta, più intima. Macbeth e la sua Lady sono soli a confronto con se stessi e il loro proposito, intrappolati nel loro destino e costretti a rivivere le proprie scelte. L’azione si svolge attraverso la loro voce, il testo è svuotato dei suoi personaggi, il dialogo, rigorosamente con le parole di Shakespeare, diventa così un gioco al massacro, la distruzione di un amore logorato dall'ambizione di entrambi, un'ossessiva ricerca di uscita dal labirinto creato dal proprio desiderio morboso, uno specchio delle contraddizioni e delle nevrosi dell'uomo contemporaneo.

 


Con Macbeth Sonata da Camera e La leggenda di Redenta Tiria AltaLuceTeatro porta in scena le opere della Compagnia Corrado d’Elia, dando seguito a una collaborazione nata proprio sotto il Covid, con dei workshop e dialoghi svolti a distanza tramite la piattaforma Zoom. Un segno di come l’arte possa trovare facilmente nuova casa, quando è possibile trovare comunque nuovi luoghi di incontro. Magari nuovi stimoli proprio in virtù di un contesto più intimo. È in qualche modo sulla scorta di questo punto di vista che la Lady Macbeth della compagnia Corrado d’Elia può diventare su una  scena “diversa”, in un contesto nuovo e lontano dalle rappresentazioni classiche shakespeariane, una persona diversa, umana quanto ironica. E il Macbeth può diventare il dialogo di un uomo e una donna sideralmente lontani, ma il cui “tutto il mondo” si riduce a una camera da letto, impedendogli di scappare l’uno dall’altro. 

 

Dall’11 al 12 dicembre 2021

EVA (1912-1945)

da: Innamorate dello spavento di Massimo Sgorbani

regia: Renzo Martinelli

con: Federica Fracassi

drammaturgia: Francesca Garolla

luci Mattia De Pace audio e video: Fabio Cinicola

produzione: Teatro i

con il sostegno di NEXT - Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo

La fine della guerra, la fine di Hitler. Eva, sola in scena, aspetta questa fine. Eva è una donna che sta per morire ed è una donna innamorata. Innamorata di Hitler, fedele al suo amore fino all’ultimo istante. Eppure, da questo infinito amore, al di là del bene e del male, affiora la paura. Paura dell’abbandono, paura dello strapotere dell’amato, paura dell’amore stesso e di quello che l’amore può chiedere. Innamorate dello spavento è un progetto di Teatro i in cui l’autore Massimo Sgorbani cattura le voci di alcune donne legate al Führer che precipitano inarrestabili verso la fine del Reich. Tra il 29 aprile e il 1° maggio del 1945, nel bunker sotterraneo del Palazzo della Cancelleria di Berlino, alcuni dei principali rappresentanti del partito nazionalsocialista si suicidano. Poche ore prima Hitler sposa Eva Braun. Poche ore dopo Hitler e signora si uccidono con le fiale testate sul pastore tedesco del Führer, Blondi, il primo a morire. Poche ore dopo Magda Goebbels somministra le fiale ai sei figli addormentati. Ancora poche ore, e anche Magda e il marito si avvelenano con le stesse fiale.

 


Eva Brown chiusa nel bunker, aspettando la fine, può diventare un personaggio teatrale. Una donna che spinta della solitudine si può spogliare delle sue armature ed “etichette”, frantumarsi o rimanere ancorato al mondo solo attraverso i sentimenti più profondi, “umani”, fatti di piccole dolcezze e speranze. Una donna rinchiusa al di fuori del mondo, un po’ come lo siamo stati tutti nell’epoca del Covid.

 

Dal 14 al 23 gennaio 2021

LA LEGGENDA DI REDENTA TIRIA

favola poetica dal fascino oscuro

tratto da: La Leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi riduzione drammaturgica, regia e interpretazione: Corrado d’Elia scene: Chiara Salvucci

produzione: Compagnia Corrado d'Elia

“L'arte nasce da un'esigenza profonda e strabordante di esprimere un mondo. Questo progetto parte da una storia di incontri...”. Una storia affascinante dal sapore antico, un omaggio alla Sardegna, alla musica di Marisa Sannia e alla scrittura di Salvatore Niffoi. Corrado d'Elia interpreta una grande storia dal sapore mistico e universale, radicata nella terra di Sardegna, di cui racconta le asperità, la forza e la magia. Abacrasta non si trova in nessuna enciclopedia o carta geografica, è un paese – immaginario, ma verosimile - situato nella terra avara e rocciosa nel cuore della Barbagia. Abacrasta è meglio noto tra i paesi del circondario come “il paese delle cinghie”: molti fra coloro che vi abitano a un certo punto della loro esistenza sentono il richiamo della Voce e corrono a impiccarsi. Legano al collo la cinghia e dicono addio alla vita: «nelle tanche di Abacrasta non c’è albero che non sia diventato una croce». Finché un giorno non arriva Redenta Tiria, “una femmina cieca, con i capelli lucidi come ali di corvo e i piedi scalzi”, e i suicidi cessano. “Sono la figlia del Sole, e sono venuta per portare la luce nel paese delle ombre”. Corrado d'Elia in questo spettacolo si serve di una lingua “ibridata”, che si fonda sulla commistione di italiano e limba. Accompagna il racconto la voce magica e incantata di Marisa Sannia, una musica che sa di terra, di magia e di meraviglia, il cui suono penetra nel profondo mistero della vita e della morte. È difficile non scorgere un senso quasi religioso nella figura di Redenta Tiria. Redenta, redenzione: ma non in senso ultraterreno, giacché insegna che l’unico riscatto possibile è nella vita stessa, nella “vita ritrovata”, nella speranza, nel “tagliare la lingua alla Voce”. È una “religione” della vita, quella che emerge in filigrana di questa favola cruda e bellissima.

 


Di nuovo una collaborazione con la Compagnai Corrado d’Elia. Anche questo uno spettacolo nato “a distanza”, dall’interazione tramite la rete. E si parla di reti, vele, mare e personaggi senza tempo. Uomini e non, raccontati da una lingua antica che ne rende ancora più affascinate e complessa la natura. L’opera vuole essere un grande omaggio alla Sardegna.

(continua domani...)

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sabato 19 settembre 2020

La stagione teatrale di fACTORy 32, il piccolo e rivoluzionario teatro di via Watt 32 a Milano

 


Ogni tanto vogliamo stupirvi con effetti speciali e per questo oggi il nostro blog di cinema e intrattenimento vi parla di Teatro. Nello specifico vi parliamo di un piccolo teatro, raggiungibile con una breve corsa di autobus dalla fermata Romolo della Metropolitana milanese. È il primo teatro ad adottare un nuovo sistema di sanificazione continua, una tecnologia MyDatec che consente di attivare una reazione fotocatalitica in grado di sanificare in maniera attiva, completa e continua gli impianti, gli ambienti e le superfici stesse, abbattendo batteri, virus, muffe, allergeni e odori. Un posto all’avanguardia per meglio rispondere alle tutele richieste da questo delicato momento storico, ma anche uno spazio intimo, avvolgente, dove il pubblico è a diretto contatto con gli attori ed è per questo possibile trovare un dialogo artistico appagante, autentico. Per continuare proficuamente questo dialogo, a due anni dalla fondazione fACTORy32 riapre la sua sala, dopo una fortunata rassegna estiva all’aperto, tra le prime organizzate a Milano alla fine del lockdown, che ha testimoniato la voglia di tornare a teatro. 

La direttrice artistica Valentina Pescetto in merito commenta: 

“Questa stagione di rinascita ci fa ricordare quanto la cultura sia sempre fondamentale per la sensibilità dell’essere umano e ancor più in un momento come questo”.

In cartellone opere inedite e testi classici rivisitati in chiave contemporanea. A partire dal 16 ottobre gli appuntamenti teatrali al fACTORy32 di Milano vedranno l’alternarsi sul palco di dodici spettacoli (in scena venerdì e sabato alle ore 21:00, domenica alle ore 16:30 e 19:30) per dodici weekend fino al 30 maggio 2021. 

Noi siamo stati invitati all’anteprima della stagione teatrale e insieme alle comunicazioni ufficiali abbiamo preso qualche appunto. 

 


Dal 16 al 18 Ottobre 2020

biograVIE – A spasso per le vie della città

di Carlo Decio e Alberto Oliva

con Carlo Decio

regia Alberto Oliva

produzione Teatro de Gli Incamminati

durata 65 minuti

 

“Vi siete mai chiesti chi sono i personaggi che danno i nomi a ogni angolo delle nostre città? Le vite che si nascondono dietro quei nomi sono storie straordinarie. Le vie sono la memoria del nostro passato. In futuro, a chi vorremmo che fosse dedicata una nuova via? Protagonista dello spettacolo è un vagabondo, in perfetto stile felliniano, sempre in viaggio per il mondo e talmente affascinato dai nomi delle vie che ogni sera ne sceglie una diversa per passarci la notte. Ogni nuova via viene aggiunta alla sua collezione di “biograVIE” che porta con sé come suo unico bagaglio.“

Per Alberto Oliva l’energia positiva che può nascere dal teatro è l’unico “vaccino prima che arrivi il vaccino” per sperimentare la nuova normalità. Lo spettacolo che sta allestendo con Carlo Decio è un invito a guardare la storia dal punto di vista delle persone e non degli eventi, partendo da ciò che forse nessuno guarda, ossia i nomi delle vie di ogni città. È un’occasione di “riappropriarsi del territorio” e valorizzarlo, dopo mesi in cui siamo stati rinchiusi a guardarlo dalla finestra.


Dal 6 all’8 Novembre 2020

CAFARDS – Il buio dopo l’alba

scritto e diretto da Nick Russo

con Giacomo Bottoni, Yuri Casagrande Conti, Gledis Cinque, Beatrice Gattai ed Emanuele Turetta

costumi Noemi Intino

produzione PaT – Passi Teatrali

durata 75 minuti

 

“In una villetta al mare, Matteo è di guardia alla sorella Claudia, incosciente sul divano per una ferita d’arma da fuoco, quando Vale, Filo e Mary trovano rifugio nell’edificio. Si ritrovano così a condividere dieci ore di interminabile attesa, colme di paure, incertezze e conflitti, che costringeranno i sopravvissuti a rimettere tutto in discussione. Cinque personalità a confronto, con un’unica possibile risoluzione: l’autodistruzione. L'obiettivo è spingere lo spettatore a immedesimarsi prima in uno, poi in un altro personaggio, mettendolo di fronte alla possibilità di riflettere su tutto ciò in cui crede.” 

Cafards è un giallo su 5 persone rinchiuse in un edificio e vuole riflettere anche sulla situazione di Lockdown che ha coinvolto la nostra popolazione. L’intento è elaborare quella tensione, condividerla e scomporla nei punti di vista di ogni personaggio. 

 

Dal 27 al 29 Novembre 2020

FAIL 

concept e regia Francesca Franzè

con Francesca Franzè e Michele Mariniello

drammaturgia Letizia Buoso

costumi Antonio D’Addio

disegno luci Mauro Faccioli

con il sostegno di Industria Scenica, Residenza Idra, Teatro Due Mondi, Molino Rosenkranz

durata 50 minuti

 

“FAIL è la rilettura del legame tra l’autrice - Francesca Franzè - e suo padre, passato attraverso l’esperienza del fallimento della sua azienda, dove si lavorava il plexiglass. Come affrontano padre e figlia la crisi economica del 2007 e il fallimento di una piccola media impresa? FAIL parla di imprenditorialità e di resistenza, di naufragio e di rinascita. Il pubblico più che spettatore è testimone e può rispecchiarsi in ciò che guarda, perché oggi riguarda tutti“.

Francesca Franzè interpreterà se stessa, Michele Marinello sarà invece il padre. La storia vuole riflettere sulla capacità di resistenza, cambiamento e trasformazione delle persone, davanti a una situazione di crisi che arriva dall’alto ed è difficilmente gestibile. Un naufragio di vite dal valore universale. 


Dall’11 al 13 Dicembre 2020

CANTO DI NATALE

liberamente ispirato a A Christmas Carol di Charles Dickens

scritto, diretto e interpretato Angelo Ciccognani e Fabio Paroni

produzione Ciccognani/Paroni

durata 50 minuti

 

“In questo adattamento della celebre novella di Charles Dickens, il testo del Canto Di Natale viene ritrovato da Angelo e Fabio, due anonimi inservienti che stanno sistemando il palcoscenico prima di una rappresentazione. I due hanno sempre avuto una segreta passione per il mondo del teatro. Così, aprendo il libro per gioco, iniziano a raccontare la storia con l’aiuto dei bambini del pubblico: riprendono i passaggi fondamentali, scambiandosi i ruoli, utilizzando costumi e oggetti trovati sul palco. Lo spettacolo è adatto a tutte le fasce d’età. “

Lo spettacolo vuole rileggere Dickens in chiave Cabaret, allontanandosi dalle atmosfere più lugubri dell’ultimo adattamento cinematografico di Robert Zemekis. Per gli autori sarà come un Cartoon Pixar a teatro. 

 

Dal 22 al 24 Gennaio 2021

LA CULLA

di e con Fabrizio Bianchi e Alessandro Grima

primo spettatore Daniele Turconi

musiche originali Massimo Naggi

produzione Viandanti Teatranti

durata 60 minuti

 

“Alessandro e Fabrizio sognano di diventare famosi. Vengono selezionati per fare un reality show, dal nome “LA CULLA”, in cui verrà messa a dura prova la loro resistenza alle condizioni del programma televisivo. Una sfida continua, l'uno contro l’altro, per eleggere un vincitore. Lo spettacolo ripercorre, in forma non cronologica, l’intero periodo della messa in onda con tanto di interviste a spettatori appassionati, psicologi e agli stessi autori del programma. Il pubblico vedrà così ricomporsi la successione degli eventi davanti ai propri occhi fino a impattare con la realtà.”

Alessandro Grima vuole con quest’opera dare una sua interpretazione dei meccanismi mediatici e culturali che si occupano della gestione della fama occasionale da “reality”. Una fama sempre più ricercata, ma dalle conseguenze non delineate, con una sovraesposizione che può essere nociva, foriera di manipolazioni. “Anche Pasolini non si sentiva libero di parlare il tv” richiama Grima, in quanto “ogni parola può essere fraintesa”. Lo spettacolo vuole offrire un’immagine ironica e dissacrante del mondo dei reality, riflettendo in specie sul fatto che chi si espone a questi spettacoli di fatto ceda i suoi diritti nelle mani di altre persone. 

 

Dal 12 al 14 Febbraio 2021

VENERE IN PELLICCIA

di Leopold von Sacher-Masoch

adattamento Martino Palmisano

con Manila Barbati e Martino Palmisano

regia Emanuela Bonetti

produzione Baroni Rampanti

durata 75 minuti

 

“Venere in Pelliccia è una rilettura contemporanea del celebre romanzo di Leopold von Sacher-Masoch scritto nel 1870. Il testo porta sulla scena il tema del rapporto tra sensualità e potere in una lotta che anticipa il gioco delle maschere pirandelliane. L’aristocratico galiziano Severin stipulerà con Wanda, nobildonna rimasta vedova, un perverso contratto: lui sarà il suo schiavo, lei indosserà una pelliccia. Un testo visionario, che per la prima volta in letteratura, tocca i temi di libertà, emancipazione femminile e dominio della donna sul maschio.”

Il Regista Bonetti decide con questo adattamento di rileggere il romanzo originale, una acuta analisi del rapporto sado-masochista, alla scoperta del legame più intimo e sentimentale che lega i due personaggi, che a ruoli alterni appaiono come aguzzini e vittime del loro legame. Per Bonelli è possibile tra le pagine portare alla luce l’amore reciproco dei personaggi, rimasto compresso nella sulfurea e affascinante riduzione cinematografica ad opera di Roman Polanski. Anche quest’opera possiamo dire che parli della ricerca e rinuncia della libertà, sebbene i toni siamo divertenti e piccanti.

 

Dal 26 al 28 Febbraio 2021

GIOCHI DI CARTA

Regia di Francesco Leschiera

Drammaturgia di Luca Pasquinelli

Con Ettore Distasio, Mauro Negri, Francesco Leschiera e cast in via di definizione

Scene e costumi di Paola Ghiano e Francesco Leschiera

Luci di Luca Lombardi

Elaborazioni e scelte musicali di Antonello Antinolfi

Assistente regia Serena Piazza

Grafica di Valter Minelli

Produzione Teatro del Simposio

Durata 75 minuti

 

“Dopo il successo della scorsa stagione, torna il Teatro del Simposio con il terzo capitolo del percorso sul tema della memoria. Lo spettacolo racconta la storia di Matthias Sindelar, calciatore austriaco tra i più forti di sempre. Nato cattolico da una famiglia di origine ebraica, pagò per la sua scelta di non aderire all'ideologia nazista rifiutandosi di fare il saluto del regime alle autorità, durante la partita che avrebbe unificato le Nazionali austriaca e tedesca. Scelse di ritirarsi dall’attività di calciatore piuttosto che entrare a far parte della neonata Nazionale tedesca del Terzo Reich. “

Lo spettacolo fonde la Storia con lo sport, mettendo al centro del racconto un campione ricordato per la sua costituzione segaligna come “uomo di carta”. Un calciatore all’epoca molto famoso, che rinunciò alla fama di giocare per una squadra tedesca per amore e per coscienza. 

 

Dal 5 al 7 Marzo 2021 

THE RIDERE

di Salvatore Aronica

con Salvatore Aronica e Stefano Barra

regia Salvatore Aronica e Daniele Turconi

produzione Aronica/Barra

durata 60 minuti

 

“THE RIDERE è il viaggio di Pappa e Gallini, una coppia comica che non fa ridere, che si parla a suon di tormentoni, che fa la gavetta, che vuole entrare nella storia ed è disposta a tutto per farlo, anche a sacrificare uno dei due. Una coppia comica seppellita, affogata nelle proprie risate amare. Pappa e Gallini sono tutti coloro che ammirano le grandi coppie comiche del passato, sapendo di non poterle raggiungere mai in bravura, ma volendone eguagliare la fama. Sono i giovani artisti divisi tra quello che vorrebbero fare e ciò che viene loro imposto.“

Gli attori comici Aroncia e Barra, del duo comico Stefano e Salvatore, un giorno, pensando a Zuzzurro e Gaspare, si sono posto la terribile domanda “cosa succederebbe se uno di noi morisse?”. Da questo interrogativo nasce lo spettacolo teatrale sul “potere del ridere” e sul “tempo del ridere”, entrambi in qualche modo chiavi di accesso del senso della vita della coppia comica. Sarà uno spettacolo sulfureo e scorretto. 

 

Dal 26 al 28 Marzo 2021 

IL CALAPRANZI

di Harold Pinter

traduzione Alessandra Serra

con Gianluca Sollazzo e Vincenzo Paladino

e con Vincenzo Paladino e Gianluca Sollazzo

scene Francesca Martinalli

regia Riccardo Italiano

produzione fACTORy32

durata 60 minuti

 

“L’atto unico di Harold Pinter, il Calapranzi, è la prima produzione di fACTORy32. L'azione si sviluppa in un seminterrato spoglio e desolato dove due uomini, Ben e Gus, sono in attesa di qualcosa. Nel corso delle battute si scopre che essi sono due sicari professionisti in attesa di istruzioni da un misterioso committente che sembra comunicare con loro tramite un calapranzi. Non conoscono la vittima designata, sanno solo che prima o poi entrerà dalla porta dello scantinato dove sono chiusi e dovranno ucciderla.”

Gianluca Sollazzo nel presentare lo spettacolo sostiene che il testo originale di Pinter non sarà cambiato, se non nella scenografia, ma che risulterà ad ogni modo attuale. In quanto l’immagine di uomini rinchiusi in casa in attesa di ordini non è troppo diversa da quanto è capitato a tutti durante il Covid. Un tempo che si allunga senza soluzione, l’incertezza del compito e la posizione antitetica di Gus e Ben: ribellarsi a quella condizione o accettarla. Per giocare e far riflettere sul “mettersi nei panni dell’altro” gli attori che interpreteranno Gus e Ben si alterneranno nel ruolo, fornendo punti di vista interpretativi inediti. 

 

Dal 16 al 18 Aprile 2021

GRAZIE PAPÀ

testo e regia Andrea Narsi

regia associata Claudio Zanelli

con cast in via di definizione

direttore musicale Giacomo Buccheri

produzione CDM – Compagnia del Musical

durata 90 minuti

 

“Grazie Papà e’ una black-comedy che affronta il tema dei rapporti familiari. Quattro fratelli e sorelle si ritrovano alla lettura del testamento del padre recentemente morto. Tra di loro ci sono dinamiche consolidate di amore e odio, gelosia, complicità e tensione pregressa. Lo spettacolo mostra con i crismi della commedia all’italiana - divertente e spietata - una famiglia, rappresentazione della nostra società che vede di continuo messe in dubbio le proprie certezze. “

Grazie papà sarà un musical con parti in prosa, realizzato da una piccola compagnia composta da diplomati della Scuola di Musical di Milano. Parlerà di famiglia in un’epoca in cui la “struttura tradizionale” non è più attuale, incentrandosi sul valore dell’eredità, intesa come legame tra padri e figli. La grande sfida sarà proporre un musical con in scena solo cinque attori. 

 

Dal 7 al 9 Maggio 2021

TABÙ

di Dario Merlini

con Monica Faggiani, Francesca Verga e Angelo Maria Tronca

regia Angelo Maria Tronca

aiuto regia Silvia Soncini

produzione Faggiani/Merlini/Tronca

in collaborazione con Teatro dell’allodola – Le Irriverenti

durata 80 minuti

 

“Lo spettacolo Tabù narra una storia d'amore tra due persone che rivendicano il proprio diritto all'imperfezione, a essere egoisti, inadeguati, soli, ma che hanno il coraggio di amarsi nonostante tutto. I due protagonisti, incuranti o inconsapevoli del pubblico, danno voce a tutto ciò che gli altri si vergognerebbero anche solo a pensare. Il risultato è un confronto continuo di tematiche, sbeffeggiate nei loro aspetti più imbarazzanti, più meschini, più umani da un'improbabile coppia.“ 

Danilo Merlini porterà in scena un’opera sulla massima libertà di espressione, quella di poter ridere della morte, della malattia, della depressione. La libertà di potersi prendere gioco di tutto, ma di salvare l’amore, che sarà concessa a un protagonista insolito e impenitente che per vivere fa il becchino.

 

Dal 28 al 30 Maggio 2021

ACCORDO DI MARE – Il viaggio che abbiamo in comune

testi e canzoni di Enrico Ballardini

con Enrico Ballardini e Riccardo Dell’Orfano

produzione Odemà

durata 60 minuti

 

“Accordo Di Mare è un canto epico e onirico che trova le sue rime tra realtà, mito e fantasia, per chi pensa che non sia mai troppo tardi per partire, viaggiare, realizzare un sogno. Canzoni e racconti che esplorano le acque di quella necessità - recondita e nascosta in ognuno di noi - di non volersi fermare mai. Il viaggio non è sempre fatto di chilometri, ma di sguardi, fuori e dentro di sé. Viaggiare significa non fermarsi davanti alle proprie paure, alle proprie convinzioni e convenzioni. Viaggiando si può incontrare chiunque, anche se stessi. “

Enrico Ballardini vuole mettere in scena uno spettacolo per “attraversare le proprie paure”. Per lui, noi nasciamo e moriamo nell’acqua, lungo le correnti incrociamo le altre persone. Il mare ha un suono preciso, un accordo in settima maggiore di un brano di Lucio Dalla, “Come è profondo il mare”, ma ha anche mille altre voci e suoni. Ballardini ha cercato per molti anni di accordarsi con il mare e questo spettacolo, in collaborazione con il fisarmonicista Riccardo d’Orfano, è il frutto di questa ricerca.

 

Una stagione ricca e piena di spunti con l’attualità. 

Rimandandovi alla pagina internet di fACTORy32 per ulteriori informazioni, ricordo che  oltre a essere spazio teatrale, ospita numerosi percorsi formativi per bambini, ragazzi e adulti, guidati da professionisti di grande livello come Michael Rodgers docente di tre corsi di acting, Pietro De Pascalis ospite per sessioni di “training fisico dell’attore”, Pachy Scognamiglio vocal coach per cantanti/attori e docente del corso di Voce, Lisa Vampa docente bilingue che propone un corso di teatro in inglese dedicato ai bambini, English Theatre For Kids. Da quest’anno si aggiungono al corpo docenti anche Alberto Oliva insegnante del corso di regia online e del laboratorio-spettacolo e Graciela Salazar docente del corso di teatro per ragazzi.

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