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mercoledì 25 aprile 2018

Avengers Infinity War - avete già comprato qualche porcheria a tema?



Sta per arrivare il film di tutti i film di supereroi, l'evento degli eventi, il momento per cui siamo tutti pronti a tornare bambini per due ore in un cinema di provincia. E pensare che quando... ok, la pianto qui, ho pietà di voi. Negli ultimi giorni in rete sono esplose piogge di parole sulla "Storia dell'universo cinematografico Marvel/Disney da Iron Man 1 a Infinity War". Tutti, comprese le make-up artist, vi bombardano di riassunti - bigini su film i film già usciti per "orientarsi meglio in sala". Poi ci sono i rumors sui forum e Facebook sugli attori che torneranno o meno dopo questo Infinity War, che deve "per forza" essere, nelle confuse teste di molti fan, un cinefumetto adatto anche ai bambini (come tutti i cinefumetti Marvel) in cui però moriranno almeno trenta persone.  C'è così tanta ossessione su chi "deve morire" in Infinity War, che in rete hanno pubblicato la track-list di questa colonna sonora "finta" del film.


C'è così tanta paura che, come schegge impazzite, i fan su internet, rovinando la sorpresa a tutti, facciano spoiler sul film (magari visto ad anteprime riservate e recensito "full-spoiler" 24 secondi dopo), che i registi, i Fratelli Russo, hanno scritto questa lettera.


Prontamente re-interpretata dal famoso sito di scherzi Funny or Die


Di Infinity War se ne parla ovunque. E anche la corsa ai gadget è diventata oggetto di conversazione. Lo volete un Guanto dell'Infinito da mettere in soggiorno? Cioè il "guanto" è un po' il "simbolo supremo" del fatto che oggi andiamo al cinema a vedere i supereroi Marvel/Disney. Il guanto ha incastonate le "gemme dell'infinito", i potenti artefatti che legano insieme un po' tutti i film con un filo rosso "kieslowszjano". Lo so, andrò all'inferno dopo aver fatto questo paragone. Comunque "il guanto" è figo. E' dorato, è "possente", è potente. E può costare 930 dollari.


Certo, magari ad accontentarsi c'è anche la versione "spada nella roccia". Ideale per uno studio, sobrio e di grande arredo. Per poco meno di 400 dollari chiunque saprà quanto voi siete attenti e raffinati nell'espletare le vostre passioni più fanciullesche.


Se però siete in bolletta ma "lo dovete avere", c'è anche a 99.90 dollari. È meno affascinante ma al buio, in controluce, magari messo nell'armadio dietro al trofeo di karaté...


E se siete spiritosi e "minimal"... che ne pensate di un "guanto dell'infinito da forno"?


Certo, sarebbe bello che un po' come tutto il merchandising Marvel - Disney ci fosse anche una "tazza celebrativa" del Guanto dell'Infinito. C'è il modello a "pugno verso il basso"


C'è il modello a "pugno sul tavolo" dorato... in qualche modo "simpatico"...


E c'è la variante giallo - barbone molto kitch, per l'uomo grezzo che non deve chiedere mai.


Ma amare i supereroi è a volte qualcosa di intimo. Da identità segreta. Se siete dei fan "nascosti tra la gente comune", c'è anche un guanto più piccolo, nascosto agli occhi dei più su una tazza più comune, ma sempre pronto a sprigionare tutto il suo potere.


Alla fine anch'io non ho resistito. Mi sono concesso un guanto piccolo piccolo, tenuto stretto da un possente omino Funko Pop! di Thanos, con la testa a molla.


È il mio primo e finora unico Funko. Ho paura che non sarà l'ultimo. Ma da quando l'ho preso, l'omino viola mi fissa minaccioso. Mi giudica sarcastico. Non so se anche a sessant'anni starò dietro a queste fesserie di film sui supereroi, ma a quarant'anni suonati è riuscito ancora a prendermi. E dire che i Funko mi hanno sempre fatto cagare. Anche se me lo sono portato a casa con un mega sconto del 30%, Thanos ora è a casa mia e mi ride contro con la sua enorme testa a molla. L'effetto che mi sta facendo questo nuovo film degli Avengers, ancora prima di essere in sala, è questo: mi sta facendo tornare bambino senza che me ne renda conto, senza che di fatto ne abbia "bisogno". Ho voglia di andare a vedere i supereroi che si picchiano al cinema contro i mostri, pur consapevole che la cosa più bella di tutte è proprio questa "attesa" e probabilmente dopo la visione tutto sarà come prima senza che questo film mi abbia davvero cambiato la vita. Non è Apocalypse Now, non è Quarto Potere, non è Shining. Sono film che non riesco a vedere che un paio di volte, anche se sono molto ben fatti e confezionati, vari e in mano a professionisti assoluti. Mi divertono sempre (quasi sempre... e per me i fratelli Russo sono quelli che divertono di meno tra le altre cose), ma il bambino che è in me e che mi ha spinto senza un perché a prendermi un pupazzo viola con testa a molla vuole vederli a tutti i costi. E io quel bambino interiore sono più che disposto a portarlo con me in sala, a vederlo tutto esaltato per quelle sei o sette ore di durata del film (sembra durerà un botto...) e a comprargli la "coppa Alaska" a fine visione. Spero però che non voglia a tutti i costi che gli  compri i pop - corn. Spero che non inizi a parlare per tutto lo spettacolo chiedendo "quando arriva Hulk?" e non si metta a correre vicino allo schermo durate l'intervallo, come tutti i bambini del resto. Alla fine anche i bambini interiori mi rompono un po' le palle e questo mi ha già minacciato di riempirmi casa con tutti i pupazzetti Pop! dei supereroi.
Mentre scrivo quel pupazzo viola con testa a molla continua a ridere di me. Inizio a volere che Tony Stark gli spacchi la faccia...
Talk0

domenica 19 ottobre 2014

American sniper - torna Clint Eastwood


Torna Clint Eastwood dietro la macchina da presa. E questa volta ci porta dritti in Iraq per seguire le gesta di uno dei migliori cecchini della storia dei Navy Seals, battezzato Al-Shaitan, ovvero "Il Diavolo" dai suoi stessi nemici.


Quella del cecchino è da sempre una figura molto amata da Hollywood. Soldato fantasma, spara pochi colpi, ma deve metterli per forza a segno. L sue missioni sono nell'ombra, la sua vita dedicata ad attendere il momento giusto, che spesso non arriva mai. Movimenti lenti, concentrazione, respiro e battito controllati, mira perfetta. Giornate in cerca del punto giusto in cui piazzarsi per dare copertura o colpire il bersaglio. Sparare e cambiare posizione. Sfiorare quel grilletto, ormai tutt'uno con il braccio, mettere a fuoco il mirino che in anni ha modificato, limato per renderlo efficiente al 100%. Calcolare distanze, velocità del vento, perché la parabola del proiettile sia perfetta. Insomma personaggio ideale perché diventi il "più fico" del film. Perché quindi non cogliere occasione per ricordare i migliori cecchini della storia di Hollywood? Vai con la classifica...


8- Tom Beckett (Tom Berenger) 


"One shot, one kill" recitava il titolo di un film dei primi anni '90 con Tom Berenger. In realtà in origine era Sniper, tradotto in modo creativo per il mercato italiano, forse perché il termine non era stato ancora sdoganato, come oggi succede grazie ai millemila Call Of Duty
In Sniper il buon Berenger addestrava un giovane e promettente Billy Zane, ma l'acredine tra i due cresceva di missione in missione a causa di una diversa interpretazione degli eventi. Film carino, forse il primo film con budget decente a seguire le orme del soldato solitario. Pochi sanno che sono stati girati ben quattro seguiti (uno con Zane e tre con Berenger). Armi: Berenger usa un Remington M40A1, Zane un H&K SR9T.

7- Floyd Dane (Bill Paxton)

Navy Seals - pagati per morire è una pellicola datata 1990 con un buon cast tra cui Charlie Sheen nella sua epoca action pre Hot Shots e Michael Biehn (il primo mitico John Connor). 
I seals da cui il titolo dovranno infiltrarsi in una base di terroristi libanesi. A coprire le spalle al team ci sarà Floyd Dane, soprannominato "Dio",  dotato di mira straordinaria e di un'arma che nei film non si era mai vista prima, in grado di perforare i muri di cemento. Arma: Barrett M82A1


6- Erwin Konig (Ed Harris)

Nella fredda Stalingrado si stanno affrontando russi e tedeschi. Dall'esito di questa battaglia dipenderanno le sorti di tutta l'Europa e forse anche le mondo intero. 
Lo spauracchio dell'armata rossa è un cecchino tedesco, il braccio destro di Satana, che fa strage tra le fila dei male armati soldati russi. L'unica speranza è affidare un fucile da sniper al giovane commilitone Vassili Zaitsev (Jude Law), che si è scoperto essere dotato di una mira prodigiosa. Tra i due inizierà una sfida fatta di appostamenti e inseguimenti sempre più emozionanti. 
Il nemico alle porte è decisamente uno dei più bei lungometraggi bellici mai realizzati e Konig si mangia da solo lo schermo. Armi: Harris spara con un Mauser 98k, Law con un Mosin Nagant M91/30 rifle.




5- Billy "The Kid" Timmons (Liam Hemsworth)

Ai Mercenari mancava giusto un cecchino, dato che a forza di sfondamento erano già messi bene e avevano già un esperto di arti marziali (Li) e un demone dei coltelli (Statham). 
Per colmare il vuoto, Barney Ross (Stallone) chiama Billy Timmons, detto The Kid in quanto l'unico del gruppo a non avere problemi di prostata. Pur essendo in scena per poco tempo, il buon Billy, un ex cecchino dell'esercito,  riesce a coprire i propri compagni facendo strage tra i nemici con il suo cannone calibro 50. Arma: Barrett M107


4- Elias (Raphael Personnaz)

Il film Special Forces è uscito in sordina qui da noi, ma vale sinceramente la pena recuperarlo. Produzione francese, segue le gesta di un manipolo di soldati appartenenti alle forze speciali transalpine inviate in Afghanistan per liberare un paio di ostaggi. Come da copione il tutto non sarà così semplice come sulla carta. 
Arricchito nel cast dalla presenza di Diane Kruger e Djimon Hounsou, giusto per alzare il livello della produzione. Nonostante scene un po' forzate il film scorre bene ed è impreziosito dalla presenza del cecchino del gruppo, Elias, protagonista di alcune scene davvero interessanti (tra cui il classico duello tra sniper) e di una fuga memorabile. Armi: PGM Ultima Ratio


3- Schoolboy (Matthew Marsden)

Quando Stallone presentò il quarto capitolo di Rambo in molti pensarono fosse pazzo e approcciarono la pellicola con molto scetticismo. In realtà è tra i migliori film action usciti negli ultimi anni, con un Rambo ormai anzianotto che evita machismi tipo imbracciare due M60 o abbattere elicotteri a mani nude. Se ne sta dietro un mitragliatore calibro 50 e massacra in allegria. 
A sua copertura uno dei cecchini meglio realizzati nella storia. Schoolboy dà copertura in tutte le scene. Memorabile quella notturna sotto la pioggia in cui letteralmente scompaiono le teste dei malcapitati colpiti dallo sniper. Arma: Barrett M82CQ.

2- Bob Lee Swagger (Mark Wahlberg)

Finalmente un film su un cecchino! E pure bello! Wahlberg interpreta un sergente dei marines in congedo dopo la morte del suo compagno in una missione in Etiopia finita malamente. Mentre si trova nella sua bella casa in montagna e passa il tempo a sparare alle volpi, viene ingaggiato dal Governo per sventare un attentato al presidente. In realtà verrà incastrato per coprire il vero movente dell'omicidio (JFK? Mah...). 
Il film ruota completamente attorno alla figura di Swagger e le scene in cui imbraccia un fucile con mirino si sprecano. Un must per gli appassionati di sniper e di armi a lunga gittata, che andranno letteralmente in brodo di giuggiole. Armi: USMC M40A3 rifle, Barrett M82A1M (e siamo solo alla prima scena del film), Cheytac M200, Remington 700PSS, Cooey model 600.

1- Daniel Jackson (Berry Pepper)

Salvate il soldato Ryan è stato IL film bellico per eccellenza. IL film che ha realmente mostrato la guerra così com'è. Sporca, zeppa di morti, in cui l'odore della paura si mischia a quello metallico del sangue che sgorga da ferite inimmaginabili. La scena dello sbarco rimarrà nella storia. 
Il gruppo capitanato da John Miller  (Tom Hanks) è inviato a prelevare il  soldato semplice Ryan da cui il titolo, in quanto ultimo sopravvissuto di una sfilza di fratelli periti nelle prime settimane della guerra. il piccolo plotone annovera il padre di tutti i cecchini: Daniel Jackson, colui che non sbaglia un colpo, colui che prega Dio prima di premere il grilletto. Straordinaria la sfida con il cecchino tedesco (leggenda urbana vorrebbe che quel cecchino fosse addirittura Kevin Costner...) e memorabile la scena in cui si apposta sul campanile e fa letteralmente a pezzi decine di tedeschi. Arma: Springfield 1903A4

Speriamo che questa nuova fatica del buon Eastwood ci permetta di aggiornare la classifica dei piani più alti. restate sintonizzati per ulteriori informazioni!

Gianluca

venerdì 15 agosto 2014

Buon Ferragosto!!!




Buone ferie e divertimento in attesa della prossima avvincente stagione cinematografica. Sentiremo ancora parlare del robottino protagonista della locandina qui sopra : )
Talk0 e Gianluca

martedì 29 aprile 2014

In partenza per il Far East Film Festival di Udine

Dopo un paio di giorni dall'apertura dell'evento (ed essermi perso il film del secolo, The Raid 2) è giunto anche per me il tempo di unirmi alla festa del cinema asiatico che ogni anno si celebra presso il Teatro Nuovo Giovanni Da Udine. Un occasione imperdibile per vedere e apprezzare il cosiddetto cinema invisibile, ossia paraticamente tutto ciò che non sia americano o non riguardi Boldi o Chezzo Zalone. Film a volte bellissimi che sembra siano i distributori che, conoscendone l'esistenza non facciano nulla, anche perchè i film che passano al FEFF sono film campioni di incassi, commedie, horror, arti marziali e drammi esistenziali. Così dopo che ci si imbatte in un bellissimo film agrodolce film giapponese sulla vita nei carceri come Sukijaki, in una dolorosa commedia sulla condizione della donna nella Cina anni 60 come Feng Shui, in un mega thriller action come Viral Factor o una bellissima love story come I Have to buy new shoes, ci si chiede davvero perchè queste pellicole non arrivino da noi, perchè non abbiano lo spazio che meritano in un cartellone che spesso è asfittico.
La Tucker Film in collaborazione con la Cecchi Gori negli ultimi anni ha portato in home video molte delle gemme passate nelle sale di Udine dutrante il FEFF, non limitandosi a portarci il film in italiano ma spesso arricchendo le pellicole di extra come interviste a critici italiani esperti del settore, nell'ottica non solo dell'intrattenimento ma anche della divulgazione di peculiarità culturali uniche.  Sono iniziative da sostenere, che quando possiamo mettiamo in scaletta anche sul nostro piccolo blog con estremo piacere.
Bene, vi rinnovo l'invito a partecipare all'evento se siete in zona Udine. Troverete anche me in fila per le proiezioni con il mio accredito "white tiger"e se volete scambiare due chiacchiere sarò ben contento. Ci sentiamo!

Ecco il vostro Talk0 in modalità pre-viaggio, con mal di testa e occhiaie paura..

giovedì 17 aprile 2014

Far East Film Festival di Udine, edizione 16 - cose belle


Dal 25 aprile al 3 maggio si tiene a Udine presso il teatro Nuovo Giovanni la sedicesima edizione del Far East Film Festival, golosissima occasione per vedere da noi le principali pellicole blockbuster asiatiche, i film di punta e non (solo) quelli riflessivi con il monaco che guarda la foglia staccarsi dall'albero e pensa al senso della vita in polpettoni da tre ore. Un appuntamento a cui da alcuni anni partecipo volentieri, vuoi per l'estrema cortesia degli organizzatori, vuoi per la bellezza e comodità del teatro, vuoi per la grande varietà delle pellicole presenti, vuoi per il frico. Quest'anno sono in cartellone moltissimi film interessanti e di seguito ve ne elencherò alcuni, giusto per farvi ingolosire e spingervi a fare un salto sul sito ufficiale, dove saranno fornite le indicazioni inerenti alla programmazione, per ora ancora in elaborazione

CLICCA QUI!!!!

Giusto dai trailer presenti su Youtube, eccovi quindi alcune delle proposte del festival da noi scelte a una prima occhiata e in linea con la tamarraggine del nostro blog. Ma ci sono anche film romantici e drammatici (alcuni dei quali non sono riuscito a caricare il trailer...) che vi invitiamo a scoprire da voi.

The Demon Within di Dante Lam, maestro incontrastato dell'action adrenalinico, qui in pellicola nerissima..


Unbeatable, sempre di Dante Lam... il nuovo The Warrior?


Firestorm di Alan Yuen con la superstar Andy Lau, mega-super-action-thriller alla Bruce Willis


As the lights goes out di Derek Kwok, interessante disaster movie


Bilocation di Mari Asano, thriller dalle venature soprannaturali che speriamo ci darà qualche brivido


The Snow White Murder Case di Nakamura Yoshiro, classico thriller di stampo hi-tech con giochino perverso alla base di terrificanti morti


Thermae Romae II di Takeuchi Hideki, sequel del divertente film presentato un paio di anni fa e tratto dall'omonimo manga di successo edito anche in Italia. In pratica la storia di come per creare le terme migliori i romani si siano ispirati alle terme giapponesi attuali grazie a particolari "viaggi nel tempo". Assurdo e spassoso.


The Terror Live di Kim Byung-Woo, interessante disaster-thriller


Cold Eyes di Kim Byung- Seo e Cho Ui-Seok, altro thriller mooolto interessante


Bene, per ora vi lasciamo ai trailer sicuri che una capatina in zona Udine durante il ponte del 25 aprile, se siete in zona, magari la farete. Noi delle "Conseguenze" saremo in loco e vi faremo sapere  : )

Talk0

mercoledì 28 agosto 2013

Speciale brividi estivi

Serie tv e film su cacciatori di fantasmi


Da sempre l'estate è sinonimo di horror. Quest'anno non ce ne sono molti in sala, ma offerte interessanti non mancano. Oggi voglio catturare la vostra attenzione sui cosiddetti cacciatori di fantasmi. Sono i nuovi eroi dell'intrattenimento horror, prima o poi vi imbatterete in loro tanto in tv che al cinema. Eccovi un po' di esempi.
Se seguite in canale Dmax avrete magari avuto occasione di imbattervi in “Cacciatori di Fantasmi”, serie trasmessa intorno a mezzanotte comprendente due format di successo. Ghost Adventures e T.A.P.S.

Ghost Adventures

Zack e amici sono una piccola troupe di investigatori dell'occulto che si fanno chiudere per una notte intera in un luogo stregato. Filmano tutto con telecamera a infrarossi mobili o piazzate in punti strategici, prima delle indagini raccolgono testimonianze di apparizioni di fantasmi dalla gente del posto. Ghost Adventures è un programma divertente che fa della simpatia e sfacciataggine dei suoi protagonisti il motore principale. Zack e soci sfottono i fantasmi, li insultano e stimolano a comparire e magari “picchiarli”. Di solito non appena si sente in lontananza il rumore di un barattolo che cade per un colpo d'aria ecco che i nostri ghost busters fanno salti di tre metri e si scusano con le entità provocate. Le conversazioni con le entità a volte toccano punte di demenzialità da applauso. Che senso ha se si vuole interloquire con spiriti dei tempi di Geronimo dire: “Ehi, se qualcuno è presente e può parlare può venire verso la lucina rossa di questo microfono”? Tuttavia il giochino funziona e alcune puntate divertono. A volte tendono a forzare le situazioni, ma chissene... a volte esagerano troppo e l'interesse per le loro scorribande cala drasticamente.

T.A.P.S.

Se Zack e amici sono divertenti nella loro assurdità, i Taps sono di una noia mortale. Fanno le stesse cose con microfoni, videocamere, interviste e cameratismo spiccio, ma sono completamente avulsi da qualsiasi estro e fantasia e trattano il loro lavoro con lo stesso interesse che dedichiamo alle istruzioni di un frullatore. Si potrebbe discutere sul fatto che nella realtà, se non movimenti le cose, nella maggior parte dei casi troverai come segno di fantasmi delle piccole palline volanti (orbs) e che ci vuole molta fantasia a ricavare dal rumore di un carrello della spesa con elaborazioni digitali il suono delle parole “ti ucciderò”. Ma qui stiamo davvero al minimo sindacale, è una tortura rimanere svegli a seguire il programma. Inoltre a “fine indagine” i due “capo branco”, per siglare la buona riuscita dei lavori (e non trovano mai il nulla del nulla), hanno il vezzo di complimentarsi tra loro scambiandosi pugnetti, una specie di saluto speciale da superamici. Sfigati.

Se andate sul canale Class potreste ivece imbattervi in Haunted Collector


Ecco una trasmissione bella invece. Il team è formato da esperti che fanno sempre tutte le stesse cose che fanno nelle altre trasmissioni, ma bene. Il principio investigativo si basa sulla teoria che le entità sono legate a determinati oggetti di cui erano soliti fare uso in vita. Spesso per disinfestare un ambiente basta togliere dallo stesso l'oggetto “posseduto”. Ed è geniale come tutto in questo modo funzioni. Alla base ci sono sempre ricerche coadiuvate da storici locali, esperti d'arte come gestori di archivi, gli “investigatori” non rompono le palle ai fantasmi, ma non sono al contempo passivi come i Taps, sembra che dopo il loro passaggio le situazioni si risolvano. Certo, probabilmente è tutta una grande fiction, come fiction può essere pure l'attività di Ghost Adventures e Taps. Ma questa almeno è divertente!

Mistero. Italia 1. Quanto mi mancano Bossari e soci a caccia di fantasmi, fortuna che c'è il tubo...


Ma i cacciatori di fantasmi imperversano anche al cinema. Ecco le proposte migliori.

1) L'evocazione – James Wan (dal 21 agosto)


Se c'è un nuovo talento nel cinema horror moderno quello è James Wan, regista del primo Saw – l'enigmista, di Dead Silence e del mitico Insidious. L'arte di saper spaventare non è da tutti e Wan la possiede. Il film racconta (o si ispira, l'aspetto non è volutamente chiaro) di uno dei più terribili casi affrontata dagli esperti dell'occulto più noti degli anni '70, l'allegra famiglia di occultologi-demonologi conosciuta come “i Warren”. I nostri proprio come i cacciatori di fantasmi di dmax entrano in case infestate, raccolgono audio spettrali e video e cercano di risolvere le cose. Si troveranno in una casa ultra-infestata da presenze ultracolleriche. Preparatevi a non dormire mai più. Anche perché produce new line e pare sia interessata a raccontarci ancora millemila casi dei Warren.

2) Insidious e Insidious 2 (il primo si trova in home video, il secondo è di prossima uscita)

Visto che l'ho citato, non potevo esimermi dal parlarvi anche di Insidious. Esistono dei soggetti fortunati-sfortunati che si chiamano camminatori astrali. Persone che inconsciamente possono distaccarsi dal loro corpo terreno e viaggiare per altre dimensioni. Il problema è che i corpi terreni “incustoditi” fanno gola ad entità in transito quali spiriti e, a volte, demoni. Un bambino è un viaggiatore astrale, se starà troppo lontano dal suo corpo materiale questo sarà impossessato da un'entità. Entità che annusando la situazione, si stanno assiepando numerose nella casa del viaggiatore. Qualcuno deve riuscire a salvarlo e pertanto ecco arrivare i classici esperti dell'occulto con microfonini, macchinette e porcherie varie. Tuttavia con loro c'è una medium, una medium potente che forse potrà risolvere la situazione. ma non sarà facile. Pellicola bellissima, originale e splendidamente recitata. Come per l'evocazione anche qui i ghost busters assurgono a novelli esorcisti ed anche qui la pellicola è dotata della giusta ed indispensabile dose di realismo tipica dei prodotti che fanno davvero paura. Consigliata senza riserve.


Ed eccovi il trailer della prossima pellicola, perché so che ora più che mai vorrete vederla.


3) E.S.P. ed E.S.P. 2 – in originale grave encounters (il primo in dvd, il secondo al cinema)


La nuova puntata dei cacciatori di fantasmi della “grave encounters” fa tappa in un ospedale psichiatrico ultra-infestato. La troupe comprende dei cialtroni pazzeschi, ma si dà il caso che il posto sia veramente infestato e succedano cosa pazzesche. Con lo stile di “Ghost Adventures” ecco che arriva sul grande schermo un film abbastanza modesto, poco pauroso ma divertente quel basta a farvi saltare sulla sedia e far partire due risate.



Il film Grave Encouters è stato un enorme successo (ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah...ok, ora la smetto), il suo mito si è sedimentato e ora una nuova improvvisata troupe va sugli stessi luoghi a sincerarsi dell'accaduto. I registi del primo sono solo produttori, un esordiente totale è alla regia. Sarà altrettanto brutt... cioè bello? Fossi in voi aspetterei l'home video, ma se avete un ingresso a 2 euro in un maxi sala... potete sempre andare a vedere Pacific Rim...
Talk0