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martedì 11 novembre 2014

Guardiani della galassia : la nostra recensione !


Premessa: Siccome siamo logorroici oltre l'umana immaginazione e l'articolo è lunghetto, se volete avere un giudizio veloce sulla pellicola è quello che segue nella mega super sintesi. A tutti quelli che si addentreranno nella lunghissima lettura del post integrale, il nostro massimo ringraziamento. Ci piacerebbe offrirvi un caffè e un cornetto.

Fa molto E.T. vero?

Sinossi e recensione breve: Nello spazio per strane circostanze cinque looser spaziali si alleano per affrontare eroicamente e senza alcuna possibilità di vittoria un tiranno intergalattico. Ci stanno i procioni parlanti. E gli Ent. Zoe Saldana c'è ma non fa vedere le tette come si intuirebbe dal trailer. La scena del trailer di Zoe Saldana nuda di spalle non c'è proprio. Cosa non si inventano per vendere i dvd...
Il film è figo, divertente, ben recitato, coloratissimo, merita di essere visto su uno schermo gigantesco, magari in tre dimensioni. Anche se Zoe Saldana non si spoglia. Colonna sonora da urlo. Tornerete ragazzini anche se avete 50 anni e una volta a casa spolvererete quel vecchio cd dei Jackson 5. Dopo di che inizierete a rivedere Star Wars murandovi nella vostra stanza della casa preferita. Poi andrete in rete a cercare foto di Zoe Saldana nuda. Fine

quanta nostalgia, anch'io ho cassette con colori e marca uguali

Sinossi (spoiler sui primi 10 minuti): 1988. Dalle cuffie arancioni del Walkman di un bambino di nome Peter risuona un pezzone pop del 1975, la mitica "I'm not in love" dei 10cc. La canzone proviene da una cassetta con scritto sopra a penna Awesome Mix vol.1, un autentico scrigno magico che contiene il meglio della musica pop '70 - '80. Il bambino ha l'aria triste, gli occhi che guardano verso il basso, il viso che ci dice che ha fatto a pugni. Scopriremo a breve che è venuto alle mani per impedire che altri ragazzini seviziassero una rana con un bastone. Piccolo ma educato bene. Il ragazzino si trova in un ospedale, seduto da solo nella sala d'attesa, quando una mano amica lo chiama e toglie la musica dalle sue orecchie. La mamma è molto malata e vuole che Peter vada a salutarla mentre si trova a letto legata a una macchia.  Ha un regalo per lui. In un attimo, dopo poche parole e qualche incomprensione, la madre non c'è più e Peter si ritrova a correre piangendo nei corridoi. Varca la porta ed esce all'aperto fino a quando cade, privo di fiato, in ginocchio. Dal cielo allora giunge un'astronave e se lo porta via. Venticinque anni dopo. Peter è diventato un traffichino intergalattico. Brulica di pianeta in pianeta a compiere su commissione qualche furtarello o recuperare piccoli tesori. Ha ancora le cuffie arancioni e il Walkman (ma sull'astronave ha anche uno stereo vintage in legno, trovato chissà dove) e nel mondo inospitale postatomico, grigio e tristissimo dove lo ritroviamo ad aggirarsi con giocattoli hi-tech, ascolta "Come and get your love", altro mega-classico del 1974, dei Redbone. Non solo la ascolta, la interpreta, mentre si avvicina alla meta della sua missione, accennando balletti e cantando in puro air-rock style, usando per microfono ranocchi stellari e scalciando gli stessi a ritmo di batteria. Ora Peter è un ragazzone bello grosso, ama farsi chiamare Star Lord, ma nessuno lo chiama così. Va in giro con  un bel giubbotto in pelle lungo, stivali militari, una maschera per supporto vitale  che lo rende simile a una versione scema di  Iron Man (ma forse ancora più simile al mitico, e ingiustamente scomparso dalla fama, Rocketeer...), e tanti retrorazzi, assicurati alle gambe, per spostarsi a gravità zero.  Ha l'aria dello space-cowboy, tutto il carisma di un novello Han Solo. Tra burroni e mostriciattoli alieni,  giunge in un tempio maledetto intergalattico degno di Indiana Jones. Ma dopo essersi impossessato di un raro manufatto, replicando il giochino della sostituzione del pezzo come nella celebre scena dei Predatori dell'Arca Perduta, ecco che arrivano le grane.  Circondato da alieni arrabbiati che cercano lo stesso misterioso oggetto, è costretto alla fuga per non venire impallinato (ma sul mezzo di fuga in questo caso non c'è un serpente come per Indy, ma una stangona viola e mezza nuda, dimenticata lì per caso). Il nostro eroe ha preso qualcosa che bramava il terribile Ronan l'Accusatore, una sorta di jedi corrotto... Una autorità giuridico-religiosa folle del pianeta Kree, di pelle azzurra e che va in giro cosparso di borotalco cosmico, coperto di borchie, truccato col fango, in testa un enorme casco nero e per arma-scettro un enorme martello. Così in un attimo Peter si trova una bella taglia che pende sulla sua testa, ma non lo sa ancora e a tutta velocità e con nello stereo un pezzo di Bowie del '71, "Moonage Daydream" (se non ricordo male, tanto l'anno che la collocazione del pezzo... dovrei rivedere e annotare...), arriva su Xandar. Una specie di Coruscant di Star Wars, solo che molto più colorata, ma anch'essa affetta da un governo abbastanza militarista, solo che impersonato dai "buoni" Nova Corps. Qui cerca di intascare il compenso presso il ricettatore che lo ha ingaggiato, ma appena cita i guai con Ronan viene buttato fuori dal negozio insieme all'oggetto misterioso. Ronan fa paura a tutti e ha già mandato qualcuno a riprendersi il manufatto. Si è offerta volontaria per il recupero la spietata, verde, guerriera Gamora, figlia di Thanos. Ma dietro alla taglia di Peter ci sono anche uno strano procione geneticamente modificato e pesantemente armato, affiancato da uno strano uomo-albero. La situazione in un istante si complica parecchio, ma il risultato di questi incontri-scontri imminenti avrà effetti imprevedibili. E in poco tempo ascolteremo la leggendaria  hit del 68 "Hooked on a feeling" dei Blue Swede. Quella del trailer, per intenderci...

questa pellicola è anche la storia di queste cuffie arancioni

Come burocraticamente mandare nello spazio gli eroi Marvel (capitoletto nerdesco, tecnico, noioso e comunque superficiale, affresco delle "proprietà" galattiche degli studios... che forse in passato ho pure già fatto ma, sapete, con l'età perdo colpi... comunque un paragrafo mega-palloso... evitatelo appena le palpebre si chiudono, non vorrei vi cadesse lo smartphone o picchiaste la testa sul pc... non pago i danni... evitatelo e basta...). 
Come un fulmine a ciel sereno, i Marvel Studios, dopo aver prodotto pellicole dedicate a personaggi stra-noti delle loro testate come Hulk, Iron Man, Thor e Captain America, giocano la carta dei Guardiani della Galassia. Una serie misconosciuta degli anni '70 quanto di recente rilanciata a seguito della "primavera cosmica" iniziata dal magnifico Cross-Over del 2006 Annihilation. Al cinema, dopo le gustose capatine spaziali di Thor-Dark Reign e l'ultimo Avengers, nasceva spontanea l'esigenza di guardare al di là del pianeta Terra o della corte di Asgard, fin dentro le profondità del Marvel Universe lontano lontano. Anche solo per capire chi era l'oscuro cattivone che appariva al termine di Avengers, il burattinaio che aveva aizzato Loki contro la Terra, il titano folle conosciuto come Thanos. La Marvel ha sempre avuto dei personaggi con il pallino dello spazio, che vanno nello spazio o vivono nello spazio. Ma per la nota "guerra dei diritti cinematografici", ha purtroppo in passato ceduto alla Fox lo sfruttamento dei Fantastici 4, serie di culto di Lee e Kirby da cui deriva la creazione di un buon 70% dei personaggi cosmici Marvel. Per questo in Avengers, proprietà Marvel Studios, gli alieni invasori sono stati gli anonimi Chitauri al posto dei molto più iconici e noti guerrieri muta-forma Skrull o di Galactus, tanto per dirne un paio. Ma rimaneva quel 30% di "spazio raccontabile", fatto di personaggi scritti da altri autori e differenti contesti. Che miracolosamente faceva capolino, quasi interamente, in una serie regolare del 2008, scaturita sulla scia degli avvenimenti succeduti a  quello spettacolare crossover cosmico del 2006: I ( nuovi) Guardiani della Galassia.
Per base, un universo dove si muovono i Celestiali, apparsi sugli Eterni di Kirby del 1976. E così il "problema Galactus" viene bypassato. Per il resto opere per lo più figliazioni dei lavori di Jim Starlin, che ideò già nel 1973 (in pieno "clima" della Awesome Mix vol.1 diremmo), per  il numero 55 di Iron Man, proprio Thanos. Sempre Starlin ideò in seguito Drax il distruttore, Gamora e tutti gli space-crossover riguardanti il Guanto dell'Infinito (non a caso al centro di tutte le serie Marvel Studios già all'inizio della fase uno...). Ugualmente c'erano da sfruttare  i Nova Corps, l'alternativa  Marvel, nata nel '71, a opera di Wolfman (creatore anche di quel Blade, in Tomb of Dracula, che tanto bene ha fatto per la rappresentazione al cinema degli eroi Marvel) e Buscema (noto per Conan, Silver Surfer ma anche un ottimo Thor e ideatore del personaggio di Nebula)  al Corpo delle Lanterne Verdi, solo "con casco e senza anelli". Infine serviva un eroe, ed ecco Peter Quill - Star Lord, creato da Gan e Englehart nel 1976. Un tizio sfigato e dalla battuta facile, senza particolari poteri ma al quale subito ci si affeziona. Un po' Buck Rogers nel suo essere pistolero dello spazio alla guida di un'astronave e, mi piace pensare, pure possibile ispirazione proprio per lo Han Solo di Guerre Stellari.

le astronavi Nova sono paurosamente fighe e ci fanno dimenticare i poliziotti volanti con una scodella gialla in testa

Così la Marvel prende in un fumetto che raccoglie da solo (ci sarebbe anche la testata Nova, ma sono dettagli) tutto questo 30%. Ne epura i riferimenti al vasto "mondo cosmico dei fantastici 4", che nello stesso erano pur presenti, e infine confeziona oggi un film come i Guardiani della Galassia. Funziona per vari motivi l'operazione. Personaggi come Racoon e Groot sono nuovissimi, del 2008, e ancora da esplorare, Drax è contestualmente "riapparso dagli anni '70" con un nuovo look e poca memoria di chi era nel 2006, si può riscriverlo. Gamora  (a volte buona a volte cattiva, sempre di forte carattere) e Starlord  (sempre "deboluccio" ma con la "cazzimma") hanno vissuto "mille" scorribande, ma sono sempre stati fedeli ai loro characters e anche i fan più accaniti si sono un po' dimenticati di loro, visto il poco spazio che la casa delle idee gli ha concesso negli anni, spesso a fare poco più che da contorno nei maxi-eventi. Anche loro si possono far ripartire da zero. Thanos rimane misteriosissimo e difficile da raccontare o anche solo descrivere, è stato tante cose diverse, ma sempre un grande protagonista. Qui per semplificare ci dicono che ha "rapito e modificato Gamora", ma è successo tutto il contrario nei fumetti. Thanos è spesso stato un sovrano malvagio, ma a volte pure una persona misericordiosa. I Nova pagano pegno per la recente anche se sfortunata pellicola cinematografica di Lanterna Verde. C'era il rischio della sovrapposizione-confusione tra i due corpi di poliziotti intergalattici per più di un motivo. Per questo nella nuova pellicola appaiono diversissimi dalla componente cartacea, ma in una forma che ci piace e non nega futuri "update" sulla linea della attuale testata di Nova. In effetti l'unico personaggio qui presente figlio del Fantastici 4 di Lee - Kirby è Ronan l'Accusatore (creato nel 76)... Si vede che miracolosamente è scappato alle maglie contrattuali con Fox... il suo nome è forse stato dimenticato nello sterminato parco-personaggi cosmici, del resto come gli Inumani... che potrebbero tornare proprio con un "gancio" dei Guardiani della Galassia...
Come sempre, ci sono delle differenze tra i fumetti e la riduzione cinematografica. Qui si sono stravolti un paio di personaggi per rendere tutto più coeso. Ma le differenze non pesano molto a nostro avviso e, anzi, i personaggi risultano assemblati drammaturgicamente bene (e qui già vi chiedo scusa per aver usato "drammaturgicamente", tirandomela senza un motivo e comprendendone poco il significato).
Con il nuovo assetto dell'universo condiviso Marvel, prepariamoci a vedere al cinema Iron Man che va a fare una capatina su Xandar e, perché no (nei fumetti accade) entrare momentaneamente a far parte dei Guardiani della Galassia. Magari dopo Captain America - Civil War... Ma questo non ve lo avevo già raccontato tempo fa? Sto iniziando a perdere colpi...

immagine ad uso e consumo di un mio amico che colleziona questa linea...ciao Marco!

Il regista. James Gunn chi???? (anche questo capitolo è tedioso a morte. Se volete passare direttamente al capitolo successivo del post saltate pure; vi basti sapere che è un "fratello nerd" e farà in futuro grandi cose) 
Non si può iniziare a parlare della pellicola senza dire due cose sul suo regista, James Gunn. Tutta roba della wiki questa, o quasi. Classe '70, americano del Missouri, a 12 anni con il fratello gira un filmino sugli zombie in 8mm, tra i boschi vicino a casa. Ama gli zombie. Nel 1989 diviene la voce di un gruppo gothic-rock, insieme tirano fino al '94 e qualche successo nel Missouri ce l'hanno. Nel 1995 approda alla corte di Lloyd Kaufman, la Troma Video, per la quale sceneggia il trashone, sempre a sfondo zombie, "Tromeo and Juliet", filmaccio che purtroppo, storia vera, non ho potuto vedere  quando fieramente in edicola mi sono preso la mia prima raccolta di film Troma (vedendomi con in mano quella roba l'edicolante mi disse: "ma che cavolo stai comprando? sembrano più dignitosi i porno!"). Il nastro della vhs era distrutto.  E' seguito un pianto greco di pochi secondi, già dalla copertina sembrava una roba bruttissima, mi sono dato pace. Ho recuperato poi, anni dopo, ed è carino. Ma ho scoperto che nel mondo è piaciuto solo a me e altre sei persone. La storia vuole che Gunn, già che è lì a sceneggiare, faccia mettere nella pellicola un paio dei pezzi della sua vecchia band. Scopro poi dalla wiki qualcosa che ha a che fare con la predestinazione. Nel 2000 scrive, produce e interpreta un film sui supereroi a basso budget e misconosciuto. I fumetti di supereroi gli piacciono tanto, come del resto, sapevo, i cartoni animati "creepy". Gli voglio quindi già bene quando scovo dal 2004 in poi il suo nome come sceneggiatore di tre dei miei film preferiti. Scrive infatti i due film cinematografici dal vivo su Scooby-Doo, con il mitico e ingiustamente sotto-sfruttatto Matthew Lillard (Grandissimo in Scream di Wes Craven, rimasto poi per sempre doppiatore di Shaggy nei cartoni animati) e Sarah Michelle Geller (musa di Joss Whedon, quel Joss Whedon che ora fa gli Avengers, la mitica e ancora sexy interprete di Buffy, l'ammazzavampiri). I film di Scooby-Doo scopro che nel mondo piacciono solo a me e mi rattristo ma in compenso mi piace anche la sua sceneggiatura del remake di Dawn of the Dead (regia prima di Zack Snyder, quello Zack Snyder di 300, sì). Gli zombie "che corrono" di Snyder-Gunn scopro che nel mondo piacciono solo a me. I lavori di Gunn mi fanno sentire per ora felice ma incredibilmente solo.
Nel 2006 ecco che però arriva il suo primo film da regista. Ed è bellissimo. Piace a tutti. Slither. Merito di un cast da sogno che vede al centro di tutto il bravissimo Michael Rooker (un mostro sacro della storia del cinema, l'interprete del capolavoro dramma-horror Henry Pioggia di Sangue- Henry: portait of a serial killer e  che nei Guardiani della Galassia torna ad essere diretto da Gunn nel bellissimo ruolo di Yondu), la sempre bellissima Elizabeth Banks e il mitico Nathan Fillion (Che ricorderete oltre che per la recente serie tv Castle,  per Firefly di Joss Whedon, lo stesso... ok la pianto... sappiate comunque che Fillion era accreditato per essere Star Lord nei Guardiani della Galassia, peccato che il contratto non sia andato in porto, anche perché il suo personaggio in Firefly è moooolto simile a Han Solo e quindi a Star Lord... non che mi lamenti però per l'ottimo Chris Pratt). Scopriamo che Gunn è bravissimo dietro la macchina da presa, soprattutto quando deve stare dietro a mille effetti speciali schifosoidi ma simpatici. Sembra pronto a conquistare l'universo. Ma il nostro subito dopo ci delude e fa un paio di cazzatine. Il divertente James Gunn's PG Porn, in pratica dei filmini "porno senza porno", dove si dà spazio solo alla "trama parallela" dei film porno. In pratica, arriva l'idraulico dalla casalinga e... le ripara la caldaia. Fanno molto ridere sulla carta. Meno nella realizzazione. Ugualmente Gunn partecipa al paraculissimo show televisivo Scream queen, dove le concorrenti vengono giudicate da lui e altri due giudici per avere in palio una parte in Scream VI. Hanno avuto il coraggio di farne una stagione 2 per dare una particina in Saw 3d!!! Sostanzialmente, per giudici e spettatori, solo l'occasione di vedere un gran quantitativo di topolone mezze nude e urlanti (che recitino bene o male rimangono topolone mezze nude urlanti... mica poco).
Dopo qualche incidente di percorso nel 2010 torna dietro alla regia per Super, commedia nera a sfondo supereroistico con Rainn Wilson ed Ellen Page. Ma torna anche qui Fillion e c'è pure un ottimo Kevin Bacon. Roba molto acida, piuttosto underground, che dovrebbe piacermi di base. Ma siccome Rainn Wilson mi sta in antipatia quanto Greg del duo Lillo e Greg, (e ho goduto di brutto quanto Rainn Wilson muore malissimo ne "La casa del 1000 corpi" di Rob Zobie... probabilmente stava sull'anima pure a lui e ci gode proprio) il film è per me una merda. Intendiamoci, è un bel film, ben scritto e diretto, ma io ho davanti sempre Rainn Wilson, come avessi davanti al cinema uno spettatore con i capelli alla Jackson 5 che mi impedisce di vedere tutto lo schermo. Non riesco a giudicarlo oggettivamente. Perdonatemi. Vedetelo comunque, che merita. Io c'ho questa cosa personale che non me lo permette... Ad ogni modo è il suo biglietto da visita per i Marvel Studios e il resto... beh... è il film di cui parliamo oggi...
puro Riders of the Lost Ark style...

Una bella lettera l'amore al cinema di Lucas e Ivan Reitman.
Gunn, oltre a dirigere, è  sceneggiatore  della pellicola insieme Nicole Perlman (che ha lavorato anche dietro al primo Thor e sta curando un trattamento per la Vedova Nera). Sfruttando al massimo il budget stratosferico offerto dai Marvel Studios, riesce a realizzare il sogno-nerd definitivo. Un "Awesome mix vol.1" delle pellicole fantasy-fantastiche di sempre. Una pellicola che visivamente  e tematicamente, tra astronavi, alieni, eserciti in lotta e bar galattici richiama l'aroma di Guerre Stellari.  Una pellicola che al contempo trasmette il fascino magico degli artefatti misteriosi propria della saga di Indiana Jones, tanto sul lato della ricerca del manufatto che sugli effetti esplosivi del medesimo alla sua "apertura". Una pellicola che ci riporta alla mente anche lo spirito guascone e le scene più divertenti di Ghostbusters, con al centro un antieroe farlocco, svitato e supponente (ma di cuore) non dissimile al Peter Venkman  di Bill Murray. E c'è pure una scena importante che cita direttamente il primo mitico Ghostbusters. Come possiamo poi non amare la pellicola? Ci sono poi gli Ent del Signore degli Anelli, (negli anni ottanta il libro era forse più famoso che oggi dopo i film), un novello Conan monosillabico come quello di Milus e un procione umanonide ultra-cool come mai avevamo visto nella storia del cinema, una sorte di Jena Plisskin con la coda.  C'è pure spazio per un personaggio come lo Yondu di Rooker, che pare l'ammodernamento dello straordinario Long John Silver dell'Isola del Tesoro (e naturalmente il suo epigono hi-tech, dello splendido, sottovalutato e disneyano, Il pianeta del tesoro). Un maxi frullato, probabilmente che molti piccini vedranno figlio qui e là delle suggestioni di sintesi di Futurama, ma ci sta ugualmente bene. Nella sua somma delle parti i Guardiani della Galassia è assolutamente di classe, nella forma coerente quanto armonioso, accurato nei dettagli, quasi credibile con la giusta (alta) sospensione dell'incredulità. Benedetto da uno score tanto classico che pop, così fuori scala che ne parliamo in un paragrafo a parte (sappiate solo che come colonna sonora sta sotto solo a Frozen, e Frozen ha venduto un'inimmaginabile ira di dio di copie).
Lucas è comunque al centro di questa meravigliosa dichiarazione d'amore di Gunn, tanto per quanto riguarda i film da lui diretti che prodotti tra il '70 e l'80. Il film ricalca anche  nella struttura il mitico Star Wars, soprattutto nel deflagrante, riuscitissimo secondo atto. Ci sono poi i numerosi riferimenti a Indiana Jones, Groot e Racoon  (per carattere e movenze post-animatroniche)  sembrano il possente Ludo e Sir Didimo di Labyrinth, la componente centrale della musica nella narrazione richiama American Graffiti e vi consiglio di restare oltre i titoli di coda per gustare l'ennesima citazione al lavoro di Lucas, che rimanda alla pellicola da lui prodotta dopo Il ritorno dello Jedi. Per me non un caso. Che in base a quella citazione una Marvel autolesionista riesumi uno dei più grandi flop della storia del cinema, mi pare un azzardo.
Certo un'operazione così non era nelle capacità di chiunque, tanto a livello artistico che a livello economico.
le cuffie gialle servono sempre a fare colpo sulla gente verde

Un film che funziona perché ha cuore. In questi giorni, se leggete un po' il nostro blog, noterete che sto battendo molto sul "cuore", il fulcro emotivo indispensabile di un racconto, sia poi tradotto in un libro, fumetto o videogame. Lo faccio in riferimento a molte, troppe pellicole, fumetti ecc. che di recente credono di poter vivere di soli colpi di scena, enormi effetti speciali e incredibili combattimenti, senza puntare minimamente a fornire una unità emotiva al tutto. Pellicole che alla fine così si limitano solo ad accumulare scene, pur magnifiche, senza però riuscire, una volta consumate, a rimanere impresse nella memoria. Tipo il campionario di una ditta di bellissimi frigoriferi.
Partiamo dal trailer. Dal trailer,  oltre alla raggiante "Hooked on a feeling" dei Blue Swede, veniva poco fuori l'anima del film, mentre faceva sfaceli il suo essere "giocattolone colorato". Ci si aspettava un film di battutine e battutacce (come il "ditino" di Star Lord), soprattutto per colpire i più piccini immaginiamo, in un caleidoscopio di mostri e alieni colorati strani. Un prodotto che attirava i fan della fantascienza e i bambini, ma nessun altro. Ho visto storcere il naso a diverse donne, per fare un esempio, che anche dinnanzi ai muscoli di Pratt hanno dichiarato alla prima visione: "bene, questo lo saltiamo, è una bambinata". Senza contare le donne che odiano i film e telefilm di genere fantascientifico perché rubano spazio alla visione di Grey's Anathomy. Mentre andava il trailer queste si sistemavano le unghie.
Al cinema è diverso. In tre minuti anche le donne più schifate da Star Wars (quelle che non sostengono nemmeno l'idea di vederlo, neanche una volta nella vita, perché "la roba spaziale è brutta") vengono già stese e i loro occhi si riempiono di lacrime (certo per portarle al cinema bisogna ugualmente legarle e subire improperi degni della Linda Blair indemoniata). E proprio perché è il cuore, la linae emotiva, a legare le scene. Uno degli incipit più commoventi dai tempi di Up! della Pixar. Pellicola che per strani casi del destino non è nemmeno tematicamente troppo lontana da questo Guardiani della Galassia. Pellicola che ugualmente parla di "legami". Il vecchietto voleva riempire l'album dei viaggi iniziato dalla moglie scomparsa. La musica della "Awesome Mix vol.1" è il legame tra Peter e la madre, il modo che ha lei per rimanere sempre con lui. Ma anche il modo con cui noi potremo vedere il mondo interiore di Star Lord, mentre "all'esterno di Star Lord " (sempre che la musica non passi per il suo stereo di bordo in legno) sentiamo lo score vero e proprio, una pomposa, potente, classica, magnifica "sbobba da film epico" (peraltro più ispirata che altrove) ad opera di Tyler Bates (già dietro 300. Watchmen, La casa del diavolo, il videogame God of War Ascension). 
le cuffie gialle piacciono anche alla gente blu -grigia, anche se non sanno perchè

Ma il tutto non funzionerebbe se fosse solo questione di musica, seppure magnifica. servono anche le interpretazioni per dare cuore ad un film. E nemmeno in questo Gunn sbaglia, dirigendo un cast magnificamente in parte.

le cuffie gialle danno sempre a chi le indossa un tono figo

Chris Pratt, che molti ricorderanno per il telefilm  Everwood,  è un perfetto Star Lord. Un eroe che nonostante ami comportarsi da fesso non è un personaggio comico come non è solo uno scavezzacollo guascone. Il suo Star Lord è un animo complesso, "come le cipolle", direbbe Shrek. Irrisolto, solitario, incosciente, scontroso ma capace di grandi moti di altruismo, quanto di autentiche azioni kamikaze pur di preservare il suo piccolo mondo. Ci è davvero piaciuto.

voglio l'oscar per quest'uomo e voglio che vada a ritirarlo vestito così, e su di una astronave..

Come ci è piaciuto il suo rapitore interstellare e figura più vicino a un padre, Yondu di Rooker. Un personaggio che cresce di importanza, profondità e carisma letteralmente di minuto in minuto. Si vanta con lui di aver evitato che la sua ciurma di "pirati spaziali" (o quasi) lo mangiasse, lo assilla con le regole, l'onore e il rispetto dei patti. Combatte in prima linea, non si risparmia, è seguito da un vero esercito che ne canta le lodi. Ogni tanto tira fuori dei ghigni davvero cattivi e pare diventare veramente pericoloso. Ma alla fine ha un suo codice. Forse. La sua arma è leggendaria, una specie di freccia che muovo con un fischio. Lo rende davvero Badass. Davvero un personaggio memorabile.

scena che richiama molto Frozen..del resto Disney è Disney...

La Gamora della sempre bellissima Zoe Saldana (qui dalla pelle verde dopo la pelle azzurra di Avatar) conserva il cuore quasi di una principessa Disney,  ma solo molto in profondità, sotto la corazza emotiva che l'ha resa una temibile guerriera. Si muove come una ninja e fa un sacco di evoluzioni strane da film di kung fu con i cavi. Indossa completini sexy, ma Zoe Sandala è sexy pure con un pigiamone antistupro con sopra gli orsetti disegnati. Ci piace tantissimo nel suo costante tentativo di darsi un tono cupo e pensoso, cercando di annullare i sentimenti. Peter riuscirà a scioglierla un po', magari, grazie alla potenza della musica pop. Ugualmente irrisolta è Nebula, ma i "perfezionamenti" che ha subito ne hanno fatto maggiormente una macchina. Anche per lei arti marziali ma come extra un corpo autoriparante che farebbe invidia a Terminator. Nonostante il trucco strano e i vestiti da frankenstein ricombinato, rimane una gnocca infinita pure lei.

Drax a tutta potenza. lo amiamo perchè ha un filo di pancella...

Poi c'è il Drax di Bautista, omone grosso e pericoloso ma capace di grandi slanci emotivi e di emozioni pure come quelle di un bambino. Anche se gioisce per lo più a vedere corpi trucidati. Siamo davvero contenti per Bautista. Nonostante il suo look inizialmente ci avesse poco convinto ci siamo ricreduti. Il suo Drax è tanto Conan che il personaggio alla Andrè the Giant ne La storia fantastica, con un tocco da psicopatico che ce lo rende, incredibilmente simpatico. Il suo lavoro alla wwf si vede nelle bellissime scene di lotta allestite per lui. Davvero perfetto. Ma Bautista ci aveva già conquistato nella sua piccola apparizione ne "L'uomo dai pugni di ferro" (altra recensione dispersa nello spazio tempo... dovrò rifarla...), mentre teneva sulle spalle dei bambini come Fudo della Montagna della serie di Ken il guerriero. Già lì gli volevamo bene (ma anche come westler non è niente male).
Ugualmente complessi,e qui c'è da ringraziare tanto gli attori che i tecnici degli effetti speciali, sono Rocket Racoon e Groot.  Creature digitalmente evolutissime ma anche incredibilmente umane.

dopo il Gollum voglio anche per lui una candidatura a miglior attore

Racoon appare come un teneroso personaggio ideale per attirare i bambini. Battuta pronta, sa aggiustare e pilotare tutto, porta armi gigantesche e fa battute di continuo. Ma basta vedergli la schiena (in una bellissima scena nella prima parte della pellicola), per vedere come sia piena di cavi e ingranaggi, frutto di sperimentazioni umane. Bradley Cooper, attore fantastico e sempre più versatile, gli conferisce un carattere parimenti complesso, scorbutico quanto tragico, donando al suo personaggio con il motion capture movenze che non hanno nulla del pupazzoso e carino. Il procione si aggiusta il pacco, fa allusioni sessuali, mena minacciando di folgorare tutto e tutti. E può farlo, c'è da scommetterlo. Pericoloso e letale. Vorremmo fin da adesso vederlo conversare con il Tony Stark cinematografico. Avrebbe pure qualche trucchetto ingegneristico da insegnargli. Personaggio che potrebbe reggere da solo un film intero. Anche un film in costume sul 700 inglese. Sarebbe un ottimo corsaro inglese.

su internet spopolerà più dei meme sui gattini...

Groot è un tenero cucciolone, il pupazzo dolce da stringere che ogni bambino vorrebbe. Se non siete tra coloro che amano abbracciare gli alberi, qui vi ricrederete. Virtualmente invincibile, dalle infinite risorse, dolcissimo nei suoi grandi occhioni. Ha un vocabolario un po' limitato in quanto continua a dire all'infinito: "io sono Groot" ( e se vedete il film con dei bambini in sala, loro faranno lo stesso, per tutta la pellicola... un po' snervante...). Ma lo dice in mille modi diversi (i bambini in sala no), diviene una specie di linguaggio a seconda dell'inflessione e sono curiosissimo di ascoltare il lavoro di doppiaggio di Vin Diesel in originale, perché le movenze e certe smorfie del personaggio sono assolutamente sue e riconoscibili. Diesel aveva di fatto già doppiato l'ugualmente dolce ed imponente Gigante d Ferro, film animato di Bird (per Bird la sua prova d'esame per poi entrare in Pixar, si potrebbe dire) , una pellicola che vi consiglio di rivedere, bellissima.

wah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah

Josh Brolin su Thanos è magnifico. Anche se non fa quasi nulla. Dice due battute ma sono quelle giuste, il suo personaggio sprigiona onnipotenza e sarcasmo da ogni poro, conservando quel magnifico ghigno cattivo che ci ha fatto amare le più belle tavole di Starlin che lo immortalano. La sua stazza è ugualmente pazzesca, possente. Thanos  è grosso, almeno il doppio di Hulk e "fa paura" nella sua possente armatura dorata. Per molte scene può permettersi di stare pure di spalle alla telecamera senza dire una sillaba. Fa già tantissima impressione così.
Nelle parti minori simpaticissimo il Collezionista di Benicio Del Toro, nobile e materna la Nova Prime della sempre bravissima Glenn Close, il poliziotto Nova di John C. Reilly azzeccato e divertente. Qualcosa mi dice che un paio di sue scene siano state tagliate. Come il nudo di spalle della Sandala. Roba che mi fa perdere la notte...
Laura Haddock nei panni della madre di Peter ha poche scene, ma la sua immagine ci si stampa letteralemente in testa e non ci abbandona per tutta la pellicola. In fondo tramite la "sua musica", non smettiamo mai di ricordarci di lei e volerle un po' di bene.

Ronan l'imbronciato, con il complesso di avercelo piccolo...nel fumetto veniva meglio....

Tra tutto questo ben di dio, un po' troppo abbozzato il Ronan l'Accusatore di Lee Pace. Poteva essere un personaggio di portata shakespeariana, nei fumetti è davvero mitico, contorto al punto da non riuscire a capire se sia buono o cattivo, ossessionato dal far rispettare la legge e dalla prosperità del suo mondo. Una specie di Giudice Dredd, per intenderci. Qui è troppo compresso, al pari di Malekith nel secondo film di Thor. Rimane un bel costume e un paio di battute cattive. Non riesce ad essere memorabile quanto Loki. Thanos se lo divora in quanto a personalità.
Gli attori nel complesso sono davvero strepitosi quindi.

sapete che film andare a vedere adesso...

Uno spettacolo visivo pazzesco. Questo è un film da vedere al cinema. Magari in 3d. L'allestimento visivo è potente, quasi strabordante e non ha nulla da invidiare al magnifico Avengers di Whedon. Pianeti alieni brulicanti di razze di colore e forma diversa. Città sconfinate. Prigioni intergalattiche protette da secondini robot fluttuanti. Planetoidi ricavati dal cranio di creature gigantesche e che vivono estraendone ancora le preziose cervella. Nella parte finale letteralmente migliaia di astronavi e proiettili in un delirio visivo senza fine che cita tanto la corsa alla Morte Nera di Star Wars quanto la resistenza di Zion alle sentinelle nel terzo Matrix. Creaturine idiote, un po' scoiattoli, un po' ranocchie-lucertole messe ovunque a stemperare i toni e ricordare i Critters. Le nostre retine sono in costante assalto visivo per oltre due ore di spettacolo e vi consigliamo di non prendere i posti nelle prime file del cinema per non uscire con un bel mal di testa. Siamo però lontani dai ritmi forsennati di Michael Bay, tutto risulta veloce ma sempre chiaro, intelligibile, ordinato. Non ci si annoia mai. Un plauso alle bellissime e varie astronavi e agli effetti che simulano la gravità zero. Tanti effetti a rendere più spettacolari i combattimenti corpo a corpo. Un sacco di armi che diventano sempre più grosse e sparano proiettili energetici quanto fruste laser, granate gravitazionali e raggi repulsori. Grandi botti, esplosioni, folgori violacee. Un divertimento infinito. Davvero bello il casco-supporto-vitale di Star Lord, così come il suo sistema hi-tech di apertuta. Andrà fortissimo a carnevale.

Emilio Bianchi, che mi ha insegnato ad ascoltare la bella musica...

La Awesome Mix vol.1 , la colonna sonora dei nostri sogni. Abbiamo parlato già della mitica cassetta con la compilation "Awesome Mix vol.1". Negli anni '80 - '90 tutti facevano con i registratori di audiocassette delle compilation e se le scambiavano. Era un modo di condividere emozioni che aveva anche risvolti artistici. Aiutava a cuccare. Personalmente Leonard Cohen mi ha aiutato molto in questo ( ma qui è fuori tema...). Le cassette vergini avevano il loro bello spazio bianco per scrivere il nome dei brani e ci aggiungevamo spesso interi fogli di carta ripiegata per scrivere con penne colorate i testi, il momento ideale per sentire questo o quel brano, magari il nostro voto, magari fare dei disegni che evocasserro i brani (alcuni degli Iron Maiden che ho in giro... tremendi!!). I più audaci ridisegnavano a penna le copertine sul foglio. Naturalmente avevamo tutti le copie originali di ogni brano a casa. Certo. Ma mancando internet, non essendo ancora nata MTV (e Superclassifica Show era... beh, un po' di parte) ed essendo le cuffie del negozio di dischi locale sempre infestate da quei due o tre tamarri che mai si schiodavano, per ascoltare dei dischi (prima di eventualmente comprarli) potevamo solo rivolgerci alle cassette che ci scambiavamo tra di noi. O alle radio locali.
Ed è così che ho conosciuto radiofonicamente il signor Emilio Bianchi, conduttore di Radio Reporter (emittente di Rho, provincia di Milano), proprio nel 1988, anno in cui è ambientato l'inizio di questo film. Conduceva, già da anni, il programma del mattino, un programma pomeridiano e il giovedì la superclassifica, la mitica Top Reporter. Emilio, oltre che essere un grande intrattenitore (lavora anche in tv come commentatore di Milan Channel ma in radio è tutta un'altra cosa) aveva la sua programmazione e i suoi pezzi preferiti, non seguiva troppo le mode, metteva su tutto quello che gli piaceva ma non altro. Nel buio della sala, mentre ascoltavo i pezzi della Awesome Mix Vol. 1 mi sono trovato a piangere. Tutti, ma proprio tutti, i pezzi di quella compilation, li avevo già sentiti da lui in radio. Sono tornato anch'io nel 1988. Pezzi che magari all'epoca non conoscevo per nome perché in radio si annunciano, ma magari una volta sola. Un sacco di amici ritrovati. Oggi Emilio Bianchi, dopo essere passato a Radio Number 1 e aver condotto sempre il morning show, è a casa ad aspettare una radio che lo ospiti. Ed è un vero peccato non poterlo sentire tutte le mattine. Spero che anche chi mi legge e sia sulla trentina abbia avuto il "suo" Emilio Bianchi o almeno un negozio di dischi dove stare a svernare ascoltando le bellissime canzoni che oggi ripropone la Awesome Mix Vol.1. Per tutti gli altri il recupero, se questi brani vi sono piaciuti, è altamente consigliato.
Blue Swede, David Bawie, Norman Greenbaum, Raspberries, 10cc, Elvin Bishop, i Jackson 5, Redbone, i Runaways, Five Stairsteps, Rupet Holmes, Marvin Gaye e Tammi Tarrell. Tutti insieme. Ascoltateli e diffondete il verbo del pop, benedicendo Gunn e la Marvel per aver ridato lustro a questi nomi.
wow miglior maschera dell'anno! ho battuto Iron Man! Come? non l'ho battuto??

Titoli di coda: fatevi un piacere e vedete questo film, ne vale la pena. Qualcuno ha detto che è il nuovo Star Wars. Non lo è, ma ci assomiglia molto. La miscela di astronavi, razze aliene, principesse e grandi vedette familiari c'è. I personaggi  sono belli e davvero abbiamo voglia di vedere in sala le loro prossime avventure. La "Awesome Mix Vol.1" potrebbe pure riservarci dei brani extra... le audiocassette vergini di una volta potevano durare davvero tanto e contenere almeno due intere cassette originali...
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martedì 4 novembre 2014

Highway to hell - da Boosta dei Subsonica e dall'Italian Job, un nuovo interessante horror a fumetti


In edicola a volte capitano della cose pazzesche ma pubblicizzate così male che è possibile perdersele senza nemmeno accorgersene, tanto sono distribuite in poche copie, quanto si confondono con il nuovo numero speciale sui Guardiani della Galassia (cosa che un tempo non succedeva mai, potenza di Hollywood). Una di queste perle è Highway to Hell, nuovo esperimento Panini Comics che sposa le sette note con le tavole a fumetti, affidandosi al talento dei più bravi musicisti e dei migliori disegnatori italiani. Perché se Ligabue e Zampaglione sono riusciti a essere anche dei bravi registi, potrebbero benissimo fare anche magnifici fumetti. Abbiamo apprezzato sotto etichetta Panini il lavoro degli italiani Pezzati, Vasco Rossi e Ligabue, ma pure il fumetto Orchid di Tom Morello. Ora è il turno dei Subsonica. Nello specifico di Davide "Boosta" Di Leo, che ha anche il bel pallino della scrittura di genere.


America, giorni nostri ma con il sapore retrò anni '60 - '70 offerto dai paesaggi ed economia della grande America rurale, tra il Maine e il Massachussetts. Un ambientino tipo Devil's Reject di Rob Zombie per intenderci. Sulla Route 5 avvengono strani e inquietanti omicidi, al punto che l'FBI ha mandato una coppia di supersbirri a indagare. Uno si chiama Jayesh Mirchandani, è un tipo calmo e compassato, distinto e con una faccia, un turbante e un barbone che pare il capitano Nemo di 20.000 leghe sotto i mari. L'altro, Isaac Brew, è uguale a Nick Nolte in 24 ore, alcolismo e basettoni compresi. Il dinamico duo X-files wannabe batterà la provincia americana imbruttita, tra feticismo del bolide vintage (vedi tipo la scena del garage di Halloween di Rob Zombie) cafoni che si fanno la meth in casa  e classici sceriffi incapaci appesantiti con cappello da cowboy di ordinanza e ciambella glassata sempre in mano (Vedi La casa dei mille corpi di Rob Zombie, ma ci sono miliardi di esempi analoghi nel cinema di genere), fino a che troveranno una lunga e inquietante pista, che punta dritto a un possibile serial killer del tipo schizzato forte, magari satanico (genere Le Streghe di Salem di Rob Zombie, per dirne uno). Ma i due federali non sono i soli alla caccia di qualcuno, lungo la Route 5. Una ragazzina dai capelli rossi e dalla maglietta rossa a righe stile Freddie Krueger va in giro su un carro attrezzi corazzato insieme a un curioso bestione redneck. Uno che ama costruisi armature medioevali (alla Ned Kelly o Otis di La casa del Diavolo, se preferite) e portare all'occorrenza una speciale chiave inglese, smussata nel manico a spadone. 


Vabbeh, Boosta dei Subsonica, dal cui racconto breve questo Highway to Hell, di reminiscenza AC/DC,  è partito, conosciamoci un po'. Ti piace l'Horror con la "H" maiuscola e hai qui omaggiato (non so se direttamente tu o il tuo collega Gishler... in ogni caso quanto segue è dedicato a uno di voi due o entrambi) il più grande regista horror contemporaneo del sottogenere "sporco-cattivo-anni-settanta. Non scomodiamo però Carpenter o Hooper o dialoghi da Tarantino, per ricerca qui (ma pure il tuo staff direi) hai visto due film in croce, entrambi di Rob Zombie e testi e tavole, fotografia e parolacce comprese, lo urlano. Ma Zombie è un mito e hai fatto bene, anche perché di suo produce pochissimo (con una moglie arrapante del genere anch'io produrrei pochissimo) e noi non ne abbiamo mai abbastanza. E magari a essere cattivo cattivo posso pure pensare che segui Hack/ Slash di Seeley, ma seguire Hack/ Slash è cosa buona e giusta e io sono un animale a non averci ancora dedicato un post serio in merito. Pertanto il tuo lavoro mi è piacito. Parecchio. Scrivi bello serrato, grazie anche al fatto che credi nell'impatto del parlare sporco per ritmare i dialoghi, cosa snobbata dai più scarsi. Ottimo senso della regia e allestisci splendidi, estatici, momenti di attesa seguiti da convulsa azione adrenalinica. Questi sì, che richiamano Carpenter. Bravo(i).
Ma quelli che davvero elevano l'opera a imperdibile sono i disegnatori e coloristi.
Highway to hell è un fumetto che fa dell'estetica il suo massimo centro di interesse. Un maxi giocattolone colorato che se amate il genere horror e la musica metal non potrete che amare.
I disegni di Burchelli (che amo da quando l'ho scovato su Dylan Dog), impreziositi dalle matite di Luca Saponti, sono magnifici, morbidi e pieni di dettagli, tanto sui soggetti che sugli sfondi, dinamici, angoscianti e all'occorrenza sgradevoli, titanici, davvero "potenti". Le tavole hanno una forte presa cinematografica, tutto sembra "girato" in cinemascope. Le copertine di Mattina e le sue eteree tavole, riservate ai "flashback" del racconto, sono immense. La copertina del numero 1 vende da sola l'albo a chi per caso vi si avvicina e non sfigurerebbe sul cd di un gruppo hard-gothic-metal. Ma pure sulla cover di un ipotetico Dark Soul ambientato ai giorni nostri. Pazzesca nel suo essere tanto sporca e derelitta nel soggetto, quanto epica e al contempo horrorifica, grazie a un sapiente uso dei riflessi rossi di una insegna al neon, che debolmente brilla nel buio della notte donando luce all'elmo metallico dell'eroe-slasher protagonista.


Peccato che la scan che ho trovato non renda davvero giustizia, dovreste vederla dal vivo è così figa che ne vorrei un poster gigante sul muro. E quando le purtroppo poche pagine, improntate sul canone americano dei comics,  finiscono, il numero si arricchisce di editoriali e di una bella postfazione di Diego Malara. Questa è la prima proprietà intellettuale propria del gruppo di disegnatori romani che vanno sotto il nome di "Italian Job", gente che non a caso si è fatta le ossa in Marvel, Dc e Vertigo e ora "riporta in casa" il loro talento. Il fumetto sarà in quattro volumi, con cadenza mensile e perderlo sarebbe un delitto, cercatelo in edicola o presso la fumetteria. Il formato è il classico Panini per i comics da edicola, ma l'opera meriterebbe un bel brussolato lusso a saga conclusa. Io lo riprenderei più che volentieri. 
Il lavoro è iniziato da un paio d'anni e va alla grande. I fortunelli che sono stati ad aprile alla più grande mostra dei fumetti di Napoli hanno potuto godere di un numero zero di 16 pagine. Beati loro. Non possiamo che augurare a questo fumetto una bella vita editoriale, nella speranza che le buonissime impressioni iniziali vengano confermate dai prossimi numeri e che il divertimento nella lettura non arrivi mai a mancare.
Davvero buono.
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mercoledì 29 ottobre 2014

I Marvel Studios da qui al 2019: pronti per la fase 3?


Una volta leggere comics era da sfigati. I proto-nerd erano bistrattati dal mondo. Se raccontavi in giro di apprezzare Hulk ti guardavano come un pazzo e se citavi Devil pensavano che fossi un satanista. Oggi le cose sono cambiate, il fumetto americano si è fatto genere cinematografico macina-soldi e nuove schiere di lettori vanno a cadere nel vortice nero della serializzazione da edicola.
Marvel è ovunque. Al cinema, in tv, nei videogiochi, nei Lego, sui cerotti, sullo shampoo, sui cereali, merendine, rotoloni di carta, accessori per auto, prodotti per l'igiene intima, assorbenti. Mettete Iron-man sulle confezioni dei broccoli e i vostri figli mangeranno broccoli. Una rivoluzione copernicana. L'esperto brufoloso dei comics è ora ricercato, perfino dalle ragazze gnocche che un tempo seguivano solo gli atleti palestrati. Gli fanno domande su Harry Osborne, chiedono il significato dei massimi misteri del mondo come: "Ma Iron Man si mette poi con Pepper?". Da paria al massimo del cool, il nerd è felice. Merito della Marvel, dei nuovi effetti speciali e di un lavoro accurato tanto sotto la sceneggiatura che scelta degli attori, capillare e ben gestito. No, non sto parlando di Sony.
Nelle nostre sale imperversa il bellissimo Guardiani della Galassia e leggerete molto presto la nostra recensione in merito. A maggio arriverà il nuovo film degli Avengers e potremo tuffarci nella cupissima era di Ultron. Seguirà, già fissato per novembre 2015, nonostante stia avendo problemi di cambio di regia e post-produzione, il film su Ant-Man con Paul Rudd e Michael Douglas. E questo non è niente, è solo la cosiddetta "fase 2" dei Marvel Studios, il secondo tassello di un progetto nato per essere diviso in tre macro-parti ma che se avrà successo, e lo sta avendo, può reiterarsi ancora per diversi secoli. Ma in questa ottica di partenza la fase tre sarà giocoforza deflagrante, massiccia, ideale per spremere al massimo le potenzialità del progetto.
I fumetti Marvel al cinema stanno facendo i numeri e gli Studios, lanciatissimi e sempre più potenti,  stanno su un fronte combattendo una guerra intestina per rimpossessarsi dei brand dei loro cavalli di razza ceduti anni addietro a Fox e Sony. Su altro fronte si combatte la storica guerra fredda tra Marvel e Dc Comics, una infinita sfida a chi ce l'ha più grosso, se Iron Man o Aquaman. Gli annunci bomba sono armi termonucleari e Dc li ha già fatti fino a tipo il 2022, ma senza aver in concreto fatto vedere qualcosa del loro universo coeso. Salvo la supercazzola che in Man of Steel  a salvare Superman dalle onde del mare in tempesta sarebbe stato Aquaman. Fuori dall'inquadratura. Maddai... La Marvel ribatte oggi a quella sfilza di vaghe promesse Dc con progetti concreti o quasi-concreti  in occasione del Marvel Fan Event tenutosi il 28 ottobre presso L'El Capitan Theatre di Hollywood. La casa di Stan Lee ha mostrato fieramente le sue armi pesanti da qui al 2019, non lesinando un paio di immagini promo massicce e spacca-mascella come questa.


Chi legge i comics Marvel a questo punto sarà già con le convulsioni, ma chi segue anche  solo i film al cinema proverà la stessa cosa quando, nel 2018, sarà il momento in cui apparirà questo tizio bluastro (interpretato da Josh Brolin) indossando il suo guanto dell'infinito.  Perché scopriranno che tutti i film, da Iron Man in poi, lì dovevano arrivare e che tutti i tasselli, anche le sotto-trame, avevano fin dall'inizio un senso. Ma procediamo con ordine, riempiendo di cazzate come possiamo!

Captain America: Civil War - 6 maggio 2016
Civil War è stato l'evento-crossover Marvel più interessante degli ultimi anni, non a caso creato da quel geniaccio di Millar in ossequio alle tematiche che hanno fatto grandi i Watchmen di Moore e Marshal Law di Millis. Ma mettiamoci pure gli Incredibili della Pixar e i Boys di Ennis, anche se vengono dopo. In sostanza, vista la pericolosità-potere dei supereroi e a seguito di un disastro colossale, gli eroi mascherati per ordine dello stato di appartenenza devono registrarsi e militarizzarsi. Seguire addestramenti ad hoc per rendersi consapevoli dei propri poteri e del gioco di squadra. Al contempo diventare di fatto armi della nazione che rappresentano. Eroi più consapevoli a cui si aggiungono nuovi eroi, scovati e addestrati alla maniera dei mutanti alla X-manson, e naturalmente protagonisti di nuove testate a fumetti loro dedicate (ai tempi Avengers Academy). Ma al contempo soggetti piegati ai giochi politici dei burocrati. A volte schiavi di un'autorizzazione a intervenire che arriva troppo tardi per salvare qualcuno. A volte, che è peggio, usati come truppe regolari in guerre reali. Per Captain America e molti altri una limitazione improponibile, la giustizia è un valore non rinunciabile e i giochi di palazzo non devono influenzarla. Per Iron Man (all'epoca più macchina che uomo a seguito di un bislacco update dell'armatura extremis) e altrettanti eroi una necessità per evitare che teste calde, improvvisatesi eroi, portino al mondo più danno che beneficio. Gli eroi si dividono e combattono tra loro. Il gruppo di Iron Man cerca di imprigionare tutti i dissidenti che non vogliono registrarsi. Cap crea una sua resistenza personale. Da questo evento scaturisce una lotta senza quartiere che culmina con una delle più celebri morti nel mondo dei supereroi ma non solo. Gli strascichi della guerra perdureranno a lungo, al punto da gettare nel caos l'intera comunità dei supers. 
La premessa a Civil War è avere una marea di supereroi che potessero picchiarsi con fair play. Al punto che per rendere i giochi più "equi" si è spedito nello spazio Hulk. Anche i mutanti si erano spaccati in due e la loro frattura fa eco anche oggi. In casa dei fantastici 4 c'era aria di divorzio. Addirittura Spiderman, convinto da Iron Man, si era registrato e aveva rivelato al mondo la sua identità (qualcuno vede in questo il punto di inizio della crisi del personaggio fino a oggi). I Marvel Studios ovviamente non hanno X-Men, Fantastici 4 e Spiderman per ora, ma su quest'ultimo ci sono aperture ultimamente. Di contro non possono adesso mandare nello spazio Hulk, magari in seguito sì ma adesso no. Già è confermata nella pellicola la presenza di Pantera Nera (ne parleremo dopo), di Iron Man e del Soldato D'Inverno. Mentre è auspicabile vedere nuovi team di eroi nascere da Civil War. Più che il gioco dello smascheramento e registrazione, pare che per il grande schermo cruciale sarà il tema della militarizzazione, alla luce del mega-caos del passaggio di Ultron, immaginiamo, unitamente al clima complottistico visto in Captain America - The Winter Soldier. Cap seguirà quindi anche nel terzo capitolo la linea socio-politica tanto cara al brand, i valori del patriottismo americano che si infrangono con politicanti assetati di potere. Vedremo poi tantissimo Iron-man, lo vedremo al massimo del suo "lato oscuro" come nel fumetto, forse,  e sarà un bene. Sarebbe bello oltre a Pantera Nera vedere anche un bel po' di eroi del sottobosco, magari quelli introdotti dal telefilm S.H.I.E.L.D. Questa pellicola ci pare già interessante.

Doctor Strange - 4 novembre 2016
Un medico ricco e famoso a seguito di un incidente cade in profonda crisi e di colpo ha a che fare con strane forze ancestrali. Demoni e spiriti. Diventerà a seguito di duro allenamento su una montagna, dispersa non si sa dove, tipo nel Tibet o quella roba lì, il successore del massimo mago della terra nonché custode di artefatti di pericolosissimo utilizzo. Avrà anche un maggiordomo come Alfred. Solo che pelato e orientale. Sembrerebbe Batman Begins, solo che con diavoli, spettri e zombie, appunto. E poi qui il maggiordomo è pelato. Il mondo Marvel è fatto di tanta "roba spaziale", vedi qualcosa di  Thor, vedi qualcosa degli Avengers e i Guardiani della Galassia. Ma la Terra in fondo è stata sempre al centro, la vastità del cosmo Marvel, tra pianeti alieni, razze strane, Celestiali e poliziotti intergalattici Marvel Studios ce lo ha fatto vedere bypassando i Fantastici 4, di proprietà Fox, e utilizzando come geniali outsiders i Guardiani della Galassia. Ma nella casa delle idee c'è anche un sacco di "roba spirituale strana", esiste il voodoo, l'inferno, gli spiriti.  Ghost Rider e un paio di personaggi X-men accennavano l'area di influenza soprannaturale-cattolica, Il Doctor Strange, che è il massimo esperto del ramo tout court, nonché uno dei personaggi più potenti del pantheon supereroistico, ha lo scopo, tra demoni cinesi, miti alla Chtulu e ancora tanti diavoloni con corna, di farci percepire quanto è ancora profonda la tana del Bianconiglio. Anche lui non è però restio al fascino della fantascienza e insieme a Namor, Hulk e Silver Surfer fa parte dei Difensori, eroi che operano in ambito interplanetario. Certo che il Surfer è proprietà Fox, non si può usare, peccato.


Un personaggio versatile dunque, guascone quanto serio e professionale. Una sorta di Dr House o Dr Who, uno che la sa lunga ma è umorale fino allo sfinimento e bizzarro in ogni dettaglio. In rete girano molti nomi in relazione al ruolo, ambitissimo, ma al momento pare abbia firmato l'attore di Sherlock, di Smaug e di Khan, Benedict Cumberbatch. Se confermato è per me un'ottima scelta. Il costume è però da rivedere completamente, neanche Silvan metterebbe addosso una roba tanto retrò.

Guardiani della galassia 2 - 5 maggio 2017
Qui si gioca facile, il finale del film va dritto ad anticipare gli eventi futuri. Ci aspettiamo qualcosa di ugualmente grosso, colorato e divertente come il sorprendente capitolo 1, a conti fatti un atto d'amore alle pellicole di George Lucas, filmatino dopo i titoli di coda compreso. Chi legge i fumetti sa già possibili espansioni future. Un nuovo assetto dei Nova Corps o per lo meno nuove "tutine", il dischiudimento di un bozzolo che fa bella mostra di sé nella collezione di Benicio Del Toro, possibili nuovi personaggio tipo una donna con le antenne. Per i cattivi c'è solo l'imbarazzo della scelta. Annihilus? Terrax? Un Superskrull? Galactus? No, gli ultimi due no, sono ancora proprietà FOX in quanto parte del brand dei Fantastici 4. Maccheppalle. Voci insistente vorrebbero che sul finale crossover con gli Avengers del post Age of Ultron, giusto per vedere nel team Iron Man, come apparso sul fumetto di recente. Di sicuro Drax un pugno a Thanos lo vorrebbe tirare, e magari gli daranno l'occasione in Avengers 3.  Ma l'importante è che ci saranno più Groot e procioni per tutti. Oltre a mitici pezzi settanta-ottanta per colonna sonora.

Thor: Ragnarok - 28 luglio 2017
Il Ragnarok è l'ecatombe degli dei, la fine-inizio di tutto sotto una nuova luce. Una mega-zuffa apocalittica, in genere opera di Loki. A seguito dell'ultimo Ragnarok fumettistico Thor è rinato nel corpo di un medico di pronto soccorso, il dr Blake,  senza memoria e solo qualche sogno a confondere le idee. Con il tempo ha recuperato i suoi paladini, anch'essi trasmigrati nei corpi di altre persone, ha ricostruito Asgard nel Jersey. Loki si è momentaneamente incarnato in una donna, poi in un bambino. La storia è interessante, anche perché il dr Blake nasceva come alter ego di Thor, una specie di condizione imposta da Odino al figlio troppo esuberante e sanguinario. Imparare l'umiltà come a proteggere i deboli. Il Thor cinematografico parte invece come il Thor Ultimate, suggestioni cristologiche a parte. Per me qui vedere Blake sarebbe scontato, interessante e giocoforza dovrebbe essere interpretato da un attore diverso o reso una versione rachitica dell'attore, come accaduto nel primo Captain America. Naturalmente posso sbagliarmi, anche alla luce del fatto che l'arco narrativo in questione (il rilancio di Strachinsky per i disegni di Coipel) era molto lungo, non condensabile in un film ammesso che in Avengers 3 compaia Thor... Certo sarebbe bello vedere in questo film anche Beta Ray Bill o chissà mai che questi sostituisca Thor nel terzo film degli Avengers nel caso il Ragnarok si protragga troppo... Ma le fan di Chris Hemsworth potrebbero radere al suolo i multisala per questa evenienza, negando ai compagni la visione di ulteriori pellicole Marvel. Maneggiare con cura.

Black Panther - 3 novembre 2017
Pantera Nera è il sovrano del Wakanda, un piccolo stato africano dotato di una tecnologia fantascientifica che vive tra mito e modernità. Caccia nella foresta e cibi macrobiotici ordinati su Amazon. Pantera Nera mena con una forza sovrumana e ha un sacco di giocattoli hi-tech. In pratica è la versione africana di Batman, uno dei primi supereroi dalla pelle scura, una figura politico-culturale forte, un monarca profondamente palloso, l'uomo che ha portato all'altare Tempesta degli X-Men. Certo, con i diritti degli X-Men in mano a Fox, dubito che riuscirà a fare quest'ultima cosa. Però è un tipo estremamente tosto, veloce e letale e farà la sua bella figura negli Avengers. Certo non è per nulla simpatico. Mai. A impersonarlo sarà Chadwick Boseman, attore peraltro bravo, che da poco ha interpretato James Brown.


I suoi pupazzetti andranno fortissimo.  Parlo di quelli di James Brown. Non ho in mente uno specifico arco narrativo da portare sullo schermo. La sua presenza già in Captain America Civil War mi fa escludere che si parli delle sue origini o del suo insediamento al trono, come escludo il periodo in cui a impersonare la Pantera Nera era di fatto la sorella, come escludo il momento in cui ha preso il posto di Daredevil. Lo conosco poco, sono uno sfigato. Speriamo non faccia mega sermoni come suo solito, comunque. Magari però potrebbe portare il mondo Marvel dalle parti della Terra Selvaggia...

Avengers: Infinity War- Part 1 - 4 maggio 2018
Vendicatori contro Thanos parte uno. Booooooooom!!!! La guerra nasce in virtù dell'accaparrarsi del guanto dell'infinito, una delle armi più potenti tra le armi potenti. Il guanto è formato da delle pietruzze che avete qui e là già visto nei film Marvel. Vedremo finalmente Thanos alzare il suo culone azzurro dal trono e darle di santa ragione a tutti. Thanos è un personaggio bellissimo, carismatico, enorme, se mi permettete un parallelismo manzoniano, "tanto nel bene che nel male". Una figura Shakespeariana, non banale. La saga del guanto l'ho letta secoli fa e sono convinto che non guasterebbe un aggiornamento moderno alla trama. Ma Thanos andava già benissimo così. Sembra sempre dire: "Fatevi avanti, che vi picchio tutti". Sarà un film davvero grosso.

Captain Marvel - 6 luglio 2018
Il film è sull'eroina Carol Denvers e non sull'originale Captain Marvel. Negli anni hanno scritto così male il personaggio che se viene qui proposto nella forma attuale credo che salterò la visione della pellicola. Non è un personaggio simpatico. Non è divertente da vedere in azione. Ha un costume che fa cagare. Non aggiunge nulla al pantheon già visto. Non ci frega nulla della sua esistenza. Non hanno ancora scelto la povera sfigata che la interpreterà. Nessuna vuole farlo.

Inhumans - 2 novembre 2018
Personaggi strani e misteriosi. Creature mutanti di origine aliena organizzate come un piccolo stato. Tra sovrani muti perché la loro voce può distruggere un pianeta, sovrane dei capelli con coscienza propria, cagnoloni giganti che teletrasportano. Parlano un casino, complottano un casino. Antipatici per vocazione, isolazionisti quanto tendenti a mettersi dalla parte sbagliata delle cose, hanno misteriosamente un nutrito schieramento di fan. Può venirne fuori un nuovo Games of Throne quanto una soap opera brasiliana come Manuela. Tediosi. Ma così straripanti di effetti speciali che potrebbero risultare simpatici. Forse. No, non credo. I fumetti sono però disegnati generalmente bene, la mini di Jae Lee è fichissima.

Avengers: Infinity War - Part 2 - 3 maggio 2019
La seconda parte, l'ecatombe finale. Tutto che scoppia e calci volanti che partono. Figata suprema.

Bene. queste le nostre impressioni a caldo, pronte ad essere smentite in sala in un batter d'occhio. Pare che nell'ultimo film parteciperanno davvero tutti. Pare che qualcuno sussurri già, nei lunghi corridoi dei Marvel Studios, a bassa voce: "fase quattro"...
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giovedì 23 ottobre 2014

Post totalmente a sorpresa..il teaser di Avengers: Age of Ultron


Argomento del giorno, diffuso su tutto l'etere. Hanno fregato una settimana prima del lancio, previsto come spot all'interno della nuova puntata americana del telefilm sullo S.H.I.E.L.D. il primo teaser del nuovo film degli Avengers. La Marvel l'ha presa sportivamente e ha diffuso le immagini ufficiali con tanto di traduzione multilingua già fatta. Così possiamo bullarci con gli americani che in concomitanza con l'uscita dei Guardiani della Galassia in Italia noi abbiamo già il trailer del prossimo film! Alla faccia loro che i Guardiani l'hanno visto 3 mesi fa, noi siamo più avanti! Ehm... Bando alle ciance, puppatevi il trailer se siete tra quei tre che non l'hanno ancora visto a quest'ora. Immaginate che durante la visione noi ci prodighiamo in esaltazioni, occhi pallati e mani esultanti, atti di isteria e innumerevoli faccette cretine come i nerd che filmano sul tubo le loro reazioni alla vista delle immagini. Noi non lo faremo mai, abbiamo troppa dignità. Forse. Per ora.


Che dire? Alla voce "trailer di impatto" non ce lo vedo. Cioè, l'impatto c'è. Ma gestito male. Cheppale l'impostazione drammatica e crepuscolare da mega disaster movie. Dateci un po' di gioia! Qui ci sono supers che si menano! Chebbrutti i robottini striscianti e poco convinti delle loro azioni, sembrano già morti e schiacciati sul nascere. Ricordano troppo Io Robot, ed è male, ma credo comunque avranno il pregio di poter essere squartati in mille pezzi senza che la censura batta ciglio. Cheddepressione i gorgheggi gotico-aulici della colonna sonora. Ridateci gli Ac/Dc della colonna sonora di Iron Man, si impicchi Enya! Cheggiocattolone la Vedova Nera che esce dal Jet con la moto stile G.I.Joe e soprattutto chettristezza la Johansson con la tuta asessuata anti-stupro della Vedova. Vabbeh che è un film per tutti, ma un po' di tette sex appeal!... si poteva fare di più, già dal primo, già dal secondo Iron Man...
ma a voi questo completino "fa sangue"? ci sono pigiamoni con  orsetti più sexy...
E non mi venite a dire che è uguale al completino in pelle aderente e scollatura del fumetto!

decisamente "Lost in translation"...

Di sicuro il costume da personaggio Marvel a celluloide più insulso dai tempi di Elektra. E Scarlett può essere mille volte più sexy di così. Ve la ricordate in Spirit? Era forse l'aspetto migliore di tutto il film... In compenso temo dalle scene che rispolvereranno la storia che la Vedova è una ex ballerina classica del balletto russo. Questo personaggio non ci piace. Per il resto.
Cheddelusione Pietro Maximov e sorella, compaiono per pochissimo e non ci attirano per effetti speciali e look quanto il simpatico Quicksilver di X-Men Giorni di un futuro passato. Ma avremo tempo per ricrederci.
Chemmenata lo scudo di Cap rotto e il martello di Thor che cade. Chissenefrega delle copertine storiche citate dalle inquadrature, alleggeriamo!! Meno pose plastiche, più mazzate per tutti! Molte fan credo abbiano messo fermo immagine sul tartarugone del Thor ignudo di Chris Hemsworth che si fa il bagnetto e siano felici anche così. Sono contento per loro.
Intendiamoci. Tutto è grande, grosso, cattivo e il film sarà una bomba. Ma ve lo ricordate il trailer del primo Avengers?


Manca quell'entusiasmo fracassone, magari tenuto in serbo per un successivo trailer, ma manca.
Ultron, però è davvero figo e per una volta non sembra un tostapane con le antenne. Ottimo make-up e Spader ha fatto un lavorone sull'interpretazione. Quando nel trailer parte con quella storia megalomane di "muovere i fili" mi ha ricordato il monologo di Lugosi in Glen or Glenda, che si può ritrovare anche nel film Ed Wood di Tim Burton. Noi che siamo trashari vi mettiamo sotto l'originale.


Chi ha detto che i fumettoni sono solo fumettoni? Certo si apprezzano di più quando fanno vedere quello che effettivamente dovrebbero essere, cioè fumettoni. Discorso evasivo, comunque il top della gioia-nerd delle immagine arriva come sempre dal buon Iron Man. L'uomo di latta sfoggia qui la sua armatura più tamarra e gigantesca e fa a botte con Hulk. Un Hulk di Ruffalo che pare altamente inquieto e tormentato, ci piace. Roba che da sola paga i soldi del biglietto.

grosso e cattivo
Joss Whedon con Avengers ha creato uno dei blockbuster più danarosi di sempre, riuscendo nel difficile intento di accontentare tutti i fan dei personaggi classici quanto allargare la fan-base. Da questo seguito ci aspettiamo così tanto, ma così tanto che probabilmente sarà difficile venire incontro alle nostre aspettative, salvo trovarsi davanti un nuovo capolavoro dell'entertainment. A me sarebbe piaciuto per esempio vedere un mare di nuovi personaggi con poteri strani, un allargamento della popolazione supereroistica silente, ma ho la sensazione netta che in questo film le novità non saranno tantissime. Che si sia "osato di più" con i Guardiani della Galassia.
Gli investimenti sono stati poderosi e l'attesa è febbrile, ma da questo primo incontro con la pellicola forse ci aspettavamo qualcosa di diverso. Ci aggiorniamo, sicuri di cambiare idea e venire totalmente stupefatti dal prossimo trailer. Del resto anche quel trailer tanto drammatico e "musone" di Iron Man 3 nascondeva un film divertentissimo.
Uscita prevista per la festa dei lavoratori del 1 maggio! Cosa farete quel giorno? Non ditemi che diserterete il concertone!!

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